Bob Dylan su Blow Up

Bob Dylan su Blow Up

Recensione apparsa su BlowUp di Novembre 2011

di Marco Sideri

Prima ancora di sollevare la copertina in bianco e nero, con un ritratto del Bob Dylan dei primi anni ’90, e immergersi nelle oltre 400 pagine di questo libro, è necessaria una riflessione.
Qual è, da lettori/fruitori di musica, il vostro rapporto con le Istituzioni (con la maiuscola)?
Perché è esattamente di questo che si parla: istituzioni della canzone (il vecchio Bob), del giornalismo (il buon Greil), più Carlo Feltrinelli (istituzione dell’editoria) e Riccardo Bertoncelli (quanto di più vicino a un’istituzione abbia il nostro povero giornalismo musicale) a introdurre e presentare. Insomma questi Scritti giocano in serie A. Astenersi perditempo.
Detto questo,
Bob Dylan necessita di un’ulteriore premessa, anche questa in copertina. Gli scritti vanno dal 1968 al 2010, quindi partono a rivoluzione già finita. Il Bob Dylan analizzato, scomposto, lodato, crocefisso non è il genio sfrenato di Like a Rolling Stone o il profeta riluttante di Masters of War. E’ il sopravvissuto che si è ripreso l’America dopo averla rifondata nel ’60 e sperperata subito dopo. Quella che emerge dalle pagine è una storia affascinante e frammentata di come sfidare il mondo a carte, e vincere, seguendo solo le proprie regole. Questo ha fatto Bob Dylan, questo racconta Marcus. E lo fa con una miriade di articoli , recensioni, analisi, monografie, fotografie e riflessioni lunga 42 anni.
L’eroica traduzione di Barbara Sonego (chapeau) restituisce un corpus mozzafiato. Si parte con una delle recensioni più famose della critica rock di ogni tempo, quella apparsa su Rolling Stone all’uscita di “Self Portrait” (luglio del 1970) dall’immortale incipit: “Che cos’è questa merda?”; si arriva a una recensione di concerto per GQ (marzo 2009) dove Obama, neo presidente Usa, funge da paragone per Bob. In mezzo Marcus, con un tono asciutto ma estremamente personale, sventra il fenomeno BD mostrando una conoscenza enciclopedica della materia (tutt’altro che scontata quando si parla di critica a tutti i livelli) e sovrapponendo la sua propria strada di scrittore a quella dell’oggetto Dylan. Bob è adorato e maltrattato (su “Hard Rain”, nel 1976: “i musicisti non suonano, cozzano l’uno contro l’altro. Dylan non fraseggia, emette belati e, per la prima volta nella sua carriera, sembra stupido”), la sua musica scavata con un trasporto fuori dal comune (la persona usata nei pezzi è rigorosamente la prima singolare) e per la via rivalutata in fondamentali angoli, ignorati dalla vulgata rock (“Good as i Been to You” e “World Gone Wrong” del ’92-93). La natura del libro (raccolta di articoli, recensioni, interviste, scampoli vari) regala all’insieme un che di irrisolto, e fuga dal principio ogni pretesa di completezza narrativa. Questo è un libro di critica pura, non una biografia o un trattato. Ogni pezzo vive del suo tempo e dei suoi umori. Quindi la lettura (l’utilizzo) presuppone una conoscenza dell’opera dylaniana se non approfondita almeno presente, o una curiosità feroce. E’ un libro da comodino: una pagina alla volta, un pezzo dopo l’altro, senza ordine e senza logica. Questo il modo migliore di affrontarlo.
Segnalare qualche passo è puro esercizio retorico; quello che però va detto è che Marcus riesce, nel suo ragionare di Dylan, a inquadrare il personaggio ma insieme a lui soprattutto il suo modo, quel qualcosa di irraccontabile che tutti i seguaci di Mr Bob riconoscono, nel gorgo dei suoi album (leggete le pagine su “Time out of mind”, 1997 e poi ascoltate il disco). E riesce pure, Marcus, a raccontare altro, dai personaggi intorno a Bob, a piccole definizioni perfette di cose della musica (Grande artista: “Intendo un artista con qualcosa – una reputazione un pubblico – da perdere”).
Scritti 1968-2010 non è l’opera definitiva su Dylan o sulla sua musica. Neppure lontanamente. Per questo funziona tanto bene.


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il numero di Blow Up con la recensione a Bob Dylan


Blow up con recensione Bob Dylan Odoya

Bob Dylan di Greil Marcus (Odoya editore)

Pubblicato: 07.11.2011
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