Gramsci globale su Il Sole 24 Ore

Gramsci globale su Il Sole 24 Ore

NEGLI STATI UNITI E' UN CLASSICO
Recensione apparsa su Il Sole24Ore il 27 Maggio 2012


Il ritorno di Gramsci

di Mauro Pala


Antonio Gramsci negli Stati Uniti, una success story che dura dal 1971, quando la Selections Form the prison Notebook curata da Quintin Hoare e Geoffrey Nowell Smith cominciò a circolare nei campus, in quelle stesse università dove oggi è testo di riferimento non solo per le scienze sociali, ma anche per chi si specializza in economia politica o in tecniche di marketing.
A cosa si deve tale notorietà? Secondo Timothy Brennan, il primo motivo risiede in un’affinità tra il metodo gramsciano e un approccio ai fatti tipicamente americano: cogliere la complessità del reale nella dimensione quotidiana, e costruire, su un bilancio contingente e provvisorio, un’alternativa al presente. Fra i primi a scoprire il pensatore sardo, in un clima segnato dal postmoderno alieno alle tematiche sociali, vi sono Cornel West ed Edward Said. Nel suo
Gramsci globale (Odoya, 2011) Michele Filippini spiega come West, afroamericano, docente di antropologia ad Harvard e attivista in una chiesa di ispirazione metodista. Coniughi la tradizione antidogmatica marxista con un cristianesimo militante rifacendosi allo storicismo gramsciano. Il pensiero di Gramsci non è solo funzionale alle rivendicazioni delle minoranze, ma, secondo Said, costituisce un paradigma imprescindibile per la critica sociale odierna: a partire da Culture and imperialism (1993) lo studioso di origine palestinese configura la relazione fra potere e cultura secondo modalità di analisi gramsciane. Gramsci infatti non elabora una teoria con la quale classificare casi concreti, come avveniva nel marxismo tradizionale, ma, al contrario, parte dall’analisi di situazioni reali per stabilire criteri in base ai quali tradurre quei fatti in una certa prassi.
Gli studi gramsciani in America in genere ignorano le vicende biografiche del dirigente comunista per concentrarsi proprio su questa capacità di negoziare, far dialogare per l’appunto – tradurre in paradigmi diversi. Capitalizzando sui risultati della ricerca filologica condotta tra gli altri della ricerca filologica condotta, fra gli altri da Guido Liguori, Fabio Frosini, Derek Boothman e dal compianto Giorgio Baratta, Peter Ives e Rocco Lacorte (curatore di Gramsci, Language and translation, Lexington Books) hanno mostrato come gli interessi linguistici di Gramsci generino quell’innovazione metodologica che abbraccia tutti i campi del sapere nella trattazione enciclopedica dei Quaderni. Lo testimonia la rassegna di Perspectives on Gramsci. Politics, Culture and Social Theory (a cura di Joseph Francose, Routledge) in cui, tra gli altri, Stephen Gill illustra una versione “postmoderna” del principe gramsciano come risposta coordinata, locale e transnazionale, ai problemi di governance mondiale su risorse e ambienti posti da un’economia globalizzata e David Ruccio si serve dello strumento flessibile dell’egemonia per tracciare una mappa delle alleanze fra gruppi di potere che presiedono l’economia mondiale. In Rethinking Gramsci (Routledge) Marcus Green tratta delle varie forme di subordinazione sociale che Gramsci svicola da fattori esclusivamente economici per collegarle a ben precise strategie politiche che creano emarginazione. L’influenza di Gramsci negli Stai Uniti è dunque andata oltre l’ambito radical e, più in generale, la sfera d’azione dei partiti, per collocarsi al centro del confronto di quella che lui stesso designava come società civile. E proprio questo aspetto, sottolinea Joseph Buttigieg – del quale procede, per i tipi della Columbia U.P., l’impegnativa traduzione integrale in inglese dei Quaderni – gli vale lo status di classico, come riconoscimento alla capacità di non abbandonare mai il terreno dell’esperienza concreta, e garanzia di onestà intellettuale.

Visualizza la scheda del libro
Visualizza l'immagine dell'articolo

Pubblicato: 21.06.2012
Odoya srl. Via Carlo Marx 21, 06012 Città di Castello (PG)
Tel +39.0753758159 / Fax +39.0758511753 - info@odoya.it - P. iva 02774391201
Copyright © 2019 Odoya. Powered by Zen Cart - Designed by InArteWeb
Parse Time: 0.066 - Number of Queries: 133 - Query Time: 0.034695617858887