Bestiario dei tempi moderni sul Messaggero

Bestiario dei tempi moderni sul Messaggero

SE L'EROISMO DEGLI ANIMALI RENDE MIGLIORE ANCHE L'UOMO
Recensione apparsa su Il Messaggero il 02 Aprile 2013


di Maria Grazia Filippi

L’uomo la bestia e la virtù

Elefanti intellettuali, maiali che scrivono biografie, cani spaziali, cavalli eroici, gorilla albini e tartarughe centenarie. Un mondo incredibile raccontato da Omar Lopéz Mato in un omaggio alle favole da Esopo ai fratelli Grimm «Li osserviamo con superiorità ma gli animali sono spesso in grado di ergersi a maestri e insegnarci a essere migliori»

IL LIBRO
Qualcuno sa che Lassie era un lui e non una lei?
Che ci sono stati molti Rin Tin Tin che non discendevano da quello originale portato dalla Francia; e perché si chiamava così?
Ci sono gatti famosi nella letteratura, cavalli di guerra ben noti, cani che lavoravano nei circhi, senza dimenticare il celeberrimo “Toby il maiale genio”, un suino addomesticato.
Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sul fantastico, popolatissimo, rumoroso mondo animale, ma che non avete mai osato chiedere ve lo racconterà Omar Lopéz Mato, vera e propria celebrità della letteratura argentina che dopo una decina di stravaganti pubblicazioni, arriva in Italia con il suo
Bestiario dei tempi moderni. Storie incredibili ma vere di animali straordinari. Medico oculista e direttore dell’Istituto de la Vision di Buenos Aires, Omar Lopéz Mato, è divtntato una star della letteratura sudamericana con la sua Storia dei Freak, dettagliata raccolta sui “mostri” del genere umano da Elephant man in poi. Questa volta l’autore punta sul mondo animale con quello che vuol essere un omaggio esemplare delle favole di Esopo, La Fontaine, Perrault e dei Fratelli Grimm. «Un modo – spiega – per sottolineare come gli animali, che troppe volte osserviamo con un senso di superiorità, siano spesso in grado di ergersi al rango di maestri e d’insegnarci a essere migliori».

PULCI ED ELEFANTI
Cavalli, cani, gatti, elefanti, scimpanzé ma anche pulci, orsi, panda, tartarughe e maiali sono quindi i protagonisti di una storia che diverte, appassiona ma a volte lascia anche sconcertati. È il caso delle pulci, guest star di un intero capitolo dedicato a scoprire come è possibile che «questi acari – dice l’autore citando testi dell’800 – possano aver imparato ad andare in bicicletta o a recitare nei panni di Giulio Cesare». Dalle iperboliche peripezie delle pulci alle strazianti avventure dell’elefantino Jumbo, stella del circo Barnum fino all’incidente mortale come un treno in corsa, ce n’è per tutti i gusti. Struggente la storia di Dian Fossey e delle sue scimmie, protagonista del film Gorilla nella nebbia, che dopo una vita passata a battersi per la difesa dei suoi affettuosi primati, venne misteriosamente, ma non troppo uccisa nella foresta del Ruanda e seppellita accanto all’amato Digit, gorilla trucidato dalla follia selvaggia dei bracconieri. Divertente invece quella della tartaruga Harriet, catturata da Charles Darwin mentre nuotava nelle acque del Pacifico e portata in Inghilterra per avvalorare la tesi darwiniana dell’evoluzione, finita in Australia come attrazione da circo, dove visse fino ala veneranda età di 170 anni per poi morire placidamente di vecchiaia.

EROISMO ANIMALE
Tante le storie sulla simbiosi tra cavallo e condottiero: dall’indomabile Bucefalo di Alessandro Magno, ad Incitatus che Caligola volle nominare senatore nell’antica Roma. Ma ci sono anche Marengo e Napoleone, Morzillo e Cortés, Garibaldi e l’inseparabile Marsala. Anche se la storia più triste è quella di Old Vic: il generale Custer lo sacrificò usandolo come scudo nell’ultima battaglia a Little Bighorn. Strappalacrime la storia di Fiocco di Neve. Il gorilla albino che visse in cattività per oltre trent’anni nello zoo di Barcellona dove ebbe 31 figli fino a morire di cancro a causa dell’ipersensibilità ai raggi del sole della sua pelle bianca: i bambini spagnoli lo adoravano e alla sua morte, gli venne dedicato un premio. Tra le imprese dei piccioni viaggiatori, utilizzati in guerra per penetrare le linee nemiche, e quelle dei creativi scimpanzé come Leah in Oregon che partecipò anche ad una mostra di pittura, innumerevoli sono ovviamente le storie che riguardano i cani e i gatti che, si scopre, non erano considerati sacri solo dagli Egizi ma dallo stesso Maometto, e talmente odiati nel Medioevo che il martedì grasso in Francia era dedicato alla tortura dei felini. Tra le tante storie di fedeltà canina i casi più famosi sono quelli legati al mondo del cinema: Rin Tin Tin, Lassie, i dalmata della Carica dei 101 e Mut, il cane di Chaplin in Vita da cani sono gli esempi più famosi. Ma la palma della più sfortunata va certamente a Laika, la cagnetta che i russi lanciarono nello spazio a bordo dello Sputnik 2: fu in assoluto il primo essere vivente ad allontanarsi dalla terra ma finì praticamente al forno per il surriscaldamento del missile appena uscito dall’atmosfera terrestre. Per lei una targa, un monumento e la certezza di essersi immolata per la superficialità umana.

Visualizza la scheda del libro
Visualizza l'immagine dell'articolo

Pubblicato: 26.04.2013
Odoya srl. Via Carlo Marx 21, 06012 Città di Castello (PG)
Tel +39.0753758159 / Fax +39.0758511753 - info@odoya.it - P. iva 02774391201
Copyright © 2019 Odoya. Powered by Zen Cart - Designed by InArteWeb
Parse Time: 0.085 - Number of Queries: 132 - Query Time: 0.036789465927124