L'Orso su Il Mattino

L'Orso su Il Mattino

STORIA E LEGGENDE DELL'ORSO, ANIMALE SIMILE ALL'UOMO.
Recensione apparsa su Il Mattino il 23 Giugno 2013


di Ugo Cundari

Melville è stato il primo e più celebre scrittore a indagare abitudini, simbolismo e magia di un animale mitico, nel suo caso la balena.
Molti, dopo di lui, ne hanno seguito la scia, con risultati non sempre convincenti. Merita invece grande attenzione lo studio di Claudio Corvino che sull'ultima delle grandi fiere che il mondo abbia conosciuto - «un generatore di simboli adatto a individuare realtà diverse tra loro: dalle comunità gay alla Coca Cola, dalle costellazioni alle squadre di rugby» - ha scritto il libro Orso. Biografia di un animale dalla Preistoria allo sciamanesimo (Odoya, pagg.396, euro20).
In fondo, come tutte le figure mitiche, l'orso è in grado diluire gli opposti: può incarnare la forza bruta di uno sbranatore dalla violenza straordinaria, la tenerezza di un peluche che accompagna il bimbo nel sonno, la sapienza dell'animale che segue il trapassato nel regno dei morti; è un formidabile cacciatore delle terre tropicali ma anche un ottimo nuotatore dei mari ghiacciati del Nord; può vivere sugli alberi e sottoterra; in alcune popolazioni primitive, la donna che si unisce all'orso entra in contatto con l'animalità più pura, mentre per gli sciamani siberiani trasformarsi in orso significa accedere a un grado superiore di umanizzazione, ma l'orso può anche assumere caratteristiche divine.
Anche l'orsa ha una sua storia: nell'antica Grecia era simbolo della maternità protettiva e rassicurante così come della femminilità impudica. «Il destino dell'orso, o meglio dell'orsa, è segnato. Il suo legame con la fecondità e con la maternità diverranno elementi che informeranno la visione dell'animale in tutto il suo futuro fino ad oggi.
Una sessualità spinta, poderosa in ogni caso, che porterà il maschio a diventare un seduttore e la femmina un animale perverso che si libera dei cuccioli per poter avere altri amplessi». Siamo nel campo della sciamani nascita e dell'esaltazione della vita, dunque, ma basta spostarsi dal solleone della Grecia ai ghiacci perenni delle terre del Nord per trovare il legame di questo animale con il mondo della morte e della rigenerazione (l'orso è un grande erborista, secondo un lama siberiano «la sua carne contiene sette proprietà mediche, il suo sangue cinque, il suo lardo nove, il cervello dodici, il fiele diciassette, il pelo due»), della caccia rituale e delle credenze religiose. In quest'ultimo caso, il cristianesimo ha tentato di eliminare la presenza dell'orso in Europa, proprio per il suo legame con il paganesimo, la magia e i riti non assimilabili.
Eppure, l'incontro con l'orso darà origine a tante storie di santi e martiri, e molti nomi di battesimo e di città avranno nella loro radice la parola orso (in inglese "bear"). Bernardo, Ursio, Ursula, i famosi Orsini, Born, Berna e Berlino, mentre Madrid ha nel suo stemma proprio un grande platigrado.


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Pubblicato: 11.07.2013
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