L'Orso su La Repubblica

L'Orso su La Repubblica

L’orso da predatore a simbolo-oggetto
Recensione apparsa su La Repubblica il 28 Luglio 2013


di Margherita d’Amico

Un viaggio attraverso l’umana illusione di possedere la natura, ancor prima della storia di un animale: Orso dell’antropologo Claudio Corvino ci guida attraverso millenarie fascinazioni e paure. Il plantigrade al centro del saggio è strappato alla vita selvaggia per diventare simbolo e oggetto. Dalla mitologia nordica discendono nomi come Ursula, Berna, Bjorn, mentre nel IV secolo, a cavallo di un orso, san Remedio fa visita al vescovo di Trento. Inciso nelle grotte degli Urali, ridotto a tappeto dai cacciatori moderni, l’orso danza nei secoli fra le catene di orsanti romeni, bulgari, francesi, lituani, indiani, che se ne servono per spettacoli e sciamanesimi. Ancora oggi, del resto, dai moon bear cinesi si estrae crudelmente la bile per shampoo e afrodisiaci. Nel Medioevo in molti paesi prende il bear beating, cani e bastoni uccidono l’orso immobilizzato; mentre l’esotismo che nell’800 ammalia l’Europa lo vede costretto nelle gabbie dei circensi, appena trasformati in domatori. Più dolcemente l’orsacchiotto di peluche e i cartoni animati addomesticano il magnifico predatore nelle nostre fantasie.


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Pubblicato: 31.07.2013
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