La zoccola etica sul Fatto Quotidiano

La zoccola etica sul Fatto Quotidiano

L'AMORE AL TEMPO DELLE ZOCCOLE ETICHE
Recensione apparsa su il Fatto Quotidiano l'08 Febbraio 2014

Hanno più partner, anche dello stesso sesso senza sentirsi né ninfomani né crudeli

di eli. amb.

Cercate un'intimità che sia allo stesso tempo profonda e ardente, una profusione di amicizie, seduzione e affetto? Anche se non lo sapete, siete una "zoccola etica". Ma non c'è nulla di cui allarmarsi. Altro che malvagia, insensibile e amorale. Secondo Dossie Easton e Janet Hardy, autrici del libro
La zoccola etica. Guida pratica al poliamore, (ora in Italia grazie a Odoya editore), le zoccole etiche, oltre a incarnare un modo di vita tutt'altro che ossimorico e perfettamente normale (sì, chiedono addirittura mutui bancari), declinano la frequentazione di più partner secondo una mole di indicazioni morali. Che il libro, una vera e propria Torah del poliamore, racconta con allegra minuzia. Anzitutto, i valori. La zoccola, empatica e onesta, fa sesso solo con amore, solo che è libera di amare tutti, "ora uomini, ora donne, ora persone che stanno nel mezzo".
Contro "un'economia della penuria", la zoccola etica, che attua un'evangelica miracolosa moltiplicazione dei pani e dei pesci, inneggia all'abbondanza.
È curiosa e avventuriera, nel senso migliore, e non capisce l'accusa di "ninfomania": qualcuno sta subendo un danno? Tutti sono adulti e vaccinati e consenzienti? E allora il mondo sarà di sicuro migliore, e le persone più sicure, visto che, scrivono, "non abbiamo mai incontrato nessuno che avesse una scarsa stima di sé nel momento dell'orgasmo". Più di tutto, la zoccola etica odia gli stereotipi. Come quello secondo cui non sarebbe capace di "attaccamento profondo o della capacità di crescere figli in un contesto stabile", tutte cose che non presuppongono la monogamia. Oppure il cliché per cui se uno è innamorato, allora perderebbe interesse verso gli altri ("Un anello al dito non causa un blocco nervoso ai genitali") e, al rovescio, quello, veramente crudele, per cui chi "tradisce" lo farebbe perche non ama più il suo compagno, mentre chi è tradito dovrebbe sentirsi manchevole.
A pensarci bene, anzi, sottolineano le due autrici, a periodi monogamiche e amanti seriali, eterosessuali e bisessuali, l'amore romantico, con tutto il suo seguito di ossessioni e cuori spezzati, sembra – quello sì – essere "un cocktail esplosivo di bramosia sessuale, insicurezza e rabbia".
E poi, contro i luoghi comuni sull'amicizia: "un'ottima ragione per fare sesso, mentre fare sesso è un'ottima maniera per preservare un'amicizia".
La seconda parte della Bibbia amorosa contiene consigli pratici. Come gestire la gelosia, che "può fare star male ma può essere disappresa". Come affrontare i (veri) problemi, la mancanza di tempo e di spazio, "la tirannia dell'idraulica" (del maschio). Come usare protezioni o, viceversa, praticare il "fluid bonding" in sicurezza.
La conclusion infine, tratteggia un poetico scenario di un'"utopia zoccola", dove nessuno debba soffrire per la mancanza di sesso. E un invito: portate alla zoccola lo stesso rispetto "che si riserva a una coppia che celebra il suo cinquantesimo anniversario di nozze". Anche perché, "a pensarci bene, ma perche mai dovremmo dare per scontato che una simile coppia sia monogama"?


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Pubblicato: 09.03.2014
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