Desperados e L'ultima Frontiera su Tex

Desperados e L'ultima Frontiera su Tex

Recensione apparsa su Tutto Tex n. 512, Dicembre 2013

di Graziano Frediani

Provo grande ammirazione per la metodicità e la coerenza con cui Odoya persegue il suo progetto editoriale: dare vita a una sorta di vasto mosaico enciclopedico (mai serioso, sempre illuminante), che si compone libro dopo libro. Negli ultimi mesi, i titoli che questa Casa editrice bolognese ha dedicato al tema del Wild West e, piu in generale, dell'Avventura reale o immaginata sono cosi numerosi e interessanti da spingermi a segnalarvene alcuni in questa e in altre successive rubriche.
Inizio con la riproposta di un classico da tempo introvabile, originariamente tradotto in Italia da Longanesi & C. nel remoto 1951 (in quella versione si chiamava Uomini disperati). Riveduto nella traduzione, con in più una nota introduttiva di Jim Dullenty,
Desperados — ne vedete la copertina a fondo pagina — ricostruisce l'epopea di quei "bad men" che, depredando banche, treni e diligenze, lasciarono dietro di sé una scia di sangue e di cupa, fascinosa leggenda, che, prima il folklore, poi il cinema, la letteratura popolare e i fumetti hanno contribuito a tener viva, senza porsi limiti di verosimiglianza storica.
Cavalieri in carne e ossa, ma sfuggenti e imprevedibili, che portavano nomi diventati celebri: Jesse e Frank James, Cole, Jim e Bob Younger, le cui gesta infiammarono le regioni del Kansas e del Missouri, nel cosiddetto Middle Border, all'indomani della Guerra Civile, e poi Butch Cassidy e Sundance Kid, padri fondatori del Wild Bunch, il Mucchio Selvaggio, un piccolo, efficientissimo esercito che, fra il 1882 e il 1889, nella zona settentrionale del Wyoming, dello Utah e del Colorado, riunì centinaia di spietati razziatori, malviventi, giocatori d'azzardo, ladri di cavalli, ballerine d'infimo ordine e cowboy rinnegati".
Per arginare la frenetica attività di queste bande, scese in campo un segugio d'eccezione: Allan Pinkerton. Forte di una estesa rete di collaboratori, la Pinkerton National Detective Agency, da lui fondata nel 1850, si mise al servizio delle compagnie postali e ferroviarie, arrestando un bel numero di rapinatori, sinché ingaggiò con Jesse James e i suoi ex guerriglieri un braccio di ferro durato sedici anni. Quando, nel 1884, Allan Pinkerton morì, la gestione dell'agenzia passò ai figli William e Robert, e spettò a loro il compito di sbaragliare il Mucchio Selvaggio, costringendo Cassidy & Co. a migrare in Sud America.
James D. Horan ebbe il permesso di consultare i voluminosi dossier della Pinkerton, da cui attinse informazioni di prima mano che rielaborò, con un colloquiale gusto per la narrazione, in
Desperados (pur se tralasciò o confuse alcuni particolari, come giustamente fa notare Jim Dullenty nella sua nota introduttiva).
Molti studiosi avrebbero, in seguito, approfondito le ricerche di Horan; ma il suo lavoro — che oggi finalmente torna a noi — può comunque essere tranquillamente definito un piccolo classico.
Dettaglio curioso: nell'edizione originate della Longanesi, Wild Bunch era stato tradotto "Mazzo Selvaggio".
Il secondo libro targato Odoya che voglio segnalarvi si intitola L'ultima Frontiera: anch'esso recuperato dal prezioso archivio Longanesi, porta la firma di Howard Fast, un prolifico sceneggiatore e scrittore americano (a lui si deve, fra l'altro, Spartacus, il romanzo che ispirò l'omonimo capolavoro cinematografico diretto da Stanley Kubrick), che fu una delle piu illustri vittime del maccartismo, per le sue simpatie "comuniste". Da sempre impegnato nelle battaglie civili, Fast ci ha lasciato due libri importanti: La via della liberta, dedicato alla vita degli ex schiavi dopo la fine della Guerra di Secessione, e, per appunto,
L'ultima Frontiera, illuminante ricognizione della violenza e della sopraffazione nascoste dietro il mito della Conquista del West.
Nel 1878, trecento Cheyenne, guidati dal capo Piccolo Lupo, abbandonarono l'inospitale riserva dell'Oklahoma dove erano stati confinati, per raggiungere un luogo lontano piu di mille miglia, i loro villaggi di un tempo, situati a Nord, nel verde distretto del Powder River. Ma le autorita governative si adoperarono con ogni mezzo (non escludendo lo sterminio) allo scopo di fermare la marcia dei fuggitivi...
Ai fatti documentati Fast aggiunge, però, fitte pagine di drammatici dialoghi tra i protagonisti, che trasformano il suo lavoro in una sorta di pre-sceneggiatura, perfetta per un "film di denuncia". Film che inevitabilmente si fece: nel 1964, John Ford girò Il grande sentiero, tratto proprio dal libro di Fast, con cui disse addio al cinema western.


Visualizza la scheda di Desperados
Visualizza la scheda de L'ultima Frontiera

Visualizza l'immagine dell'articolo

Il numero 512 di Tutto Tex

Tutto Tex con recensione a Desperados e a L'ultima frontiera

Pubblicato: 17.03.2014
Odoya srl. Via Carlo Marx 21, 06012 Città di Castello (PG)
Tel +39.0753758159 / Fax +39.0758511753 - info@odoya.it - P. iva 02774391201
Copyright © 2019 Odoya. Powered by Zen Cart - Designed by InArteWeb
Parse Time: 0.146 - Number of Queries: 133 - Query Time: 0.042364993927002