Ritratti di cittą su L'Espresso

Ritratti di cittą su L'Espresso

FLÂNEUR GIRAMONDO
Recensione apparsa su L’Espresso il 10 luglio 2014

Alla scoperta delle città fuori dai circuiti consueti. L'editoria lancia una narrativa di viaggio diversa: da insider di qualità

di Andrea Rinaldi

Bisogna mettersi di buona lena per salire all'Acropoli di Atene e ammirare i resti dell'antica Grecia. E quanta pazienza serve per arrivare in cima alla Statua della libertà a New York. Basterebbe poco, invece, per scoprire i luoghi di ritrovo dei nuovi cineasti ventenni nella capitale greca, o scoprire le radici caraibiche del Lower East Side. O ancora, per bersi una birra guardando una vecchia forca che penzola sul Tamigi. Basterebbe poco: solo il piacere di perdersi nella lettura. Perché una guida diversa dalle solite c'è, anzi ce n'è più di una. Negli ultimi tempi, infatti, i piccoli editori italiani hanno riscoperto il filone della narrativa di viaggio. Curiosando tra gli scaffali, si scopre che le edizioni francofile Clichy hanno mandato in stampa “Conosci Parigi ?” di Raymond Queneau: 450 domande sulla Ville Lumière a cui lo scrittore rispose tra il 1936 e il 1938 sul quotidiano “L’Intransigeant”. Tra le altre, «dove morì Chateaubriand?», «qual è la strada più larga?»: basta sfogliarlo. Cavallo di Ferro sceglie invece Mark Twain per raccontare vulcani, gatti e tradizioni delle isole attorno Honolulu (“Lettere dalle Hawaii”). Non bastasse, sono uscite la “Guida della stilista a New York” di Sibella Court (L’Ippocampo), quella ai migliori bar per iniziare la giornata con “Colazione da Tiffany” di Isa Grassano (Newton Compton ), per non parlare delle edizioni Jonglez, ideatrici delle guide «scritte dagli abitanti per gli abitanti e i viaggiatori curiosi».
La forza di molte di queste narrazioni cittadine sta nell'approccio: una scrittura stimolata da un vagabondaggio flâneur “à la Baudelaire”, che cerca riferimenti per il proprio spirito girovagando di strada in strada.
«Le nostre guide cercano di disegnare un ritratto atipico delle città, in cui i monumenti e i luoghi del turismo diventano lo sfondo di un book fotografico che privilegia la piccola pescheria storica, il caffè dove si sono consumati importanti incontri letterari, i particolari sulla facciata di un palazzo storico», spiegano Marco De Simoni e Caterina Ciccotti, rispettivamente direttore editoriale e caporedattrice di Odoya.
Sono bastati i risultati di vendita del e prime due guide su New York e Londra di Mario Maffi per capire che la collana “Ritratti di città” aveva futuro: Parigi, Istanbul e Lisbona sono state ristampate, ora continuano a restare in libreria come longseller.
A oggi sono usciti 13 titoli, di recente è stata pubblicata “Atene” di John Gill, sono in uscita Buenos Aires e “First overland - Da Londra a Singapore”, bibbia di tutti gli overlander.
Alla capitale inglese è dedicata “La mia Londra”,della scrittrice e avvocato Simonetta Agnello Hornby (Giunti). Anche i libri di Voland vanno bene, conferma l'editrice Daniela Di Sora. La “Guida alla Roma ribelle” ha venduto 3.500 copie ed è alla terza ristampa, idem per “Guida alla Parigi ribelle” redatta da Ignacio Ramonet con Ramón Chao, il padre di Manu Chao. «I miei sono libri garbati e c'è anche un risvolto romantico: io nella “Roma ribelle” ho ritrovato molte cose della mia generazione, il '68, Giorgiana Masi», spiega Di Sora. «Ormai le informazioni di base sono facilmente accessibili a tutti, quindi se facciamo una guida la facciamo d'autore», argomenta Gabriele Dadati di Laurana. La serie “Europe”, che ha visto lo scrittore Michele Monina cimentarsi con 12 volumi su 12 capitali europee, si è conclusa, ma le guide continuano a essere richieste. Ora tocca all'Italia low cost: Venezia, Milano, Torino e Firenze (quasi) gratis esplorate da giovani con pochi soldi in tasca. La stessa filosofia dell'editore Patrick Le Noel: gli autori hanno la stessa età di chi legge. La sua L'Ippocampo ha mandato in libreria un racconto della Grande Mela sul filo del cinema, una di Berlino alternative chic e le capitali europee su 2 ruote. «Il target», ragiona Le Noel, «è un giovane che preferisce noleggiare una bici anziché prendere la metro».


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Pubblicato: 29.07.2014
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