I conti in tasca alla Chiesa

I conti in tasca alla Chiesa

La Chiesa all'estero
recensione apparsa su Che Libri, dicembre 2008

di Cecilia Di Lorenzo

[...] E l'America? L'America è uno degli stati più religiosi al mondo. Oltre il 90% degli americani crede in una qualche entità superiore. Ormai la religione è diventata un prodotto di consumo, per nulla diverso da altri prodotti di mercato. Questa è la tesi sostenuta da Mara Einstein nel suo libro Il business della fede. A riprova di ciò è significativo il fatto che internet sia divenuto una grande risorsa per acquistare prodotti religiosi: i siti a contenuto sacro sono migliaia, e ne esistono per ogni tipo di fedele, da Allbibles a ChristianBook a Spreadtheword. L’autrice esordisce chiedendosi perché il film La passione di Cristo di Mel Gibson abbia riscosso tanto successo. Il prodotto – questa è la risposta – è stato confezionato a tavolino con un’operazione di marketing eccellente a partire proprio dalla Chiesa: i rappresentanti religiosi e le alte cariche hanno ricevuto un biglietto omaggio con l’invito a comprarne altri per i propri fedeli. Il risultato è stato che più di tre milioni di tagliandi sono stati comprati in prevendita.
L’inchiesta si concentra poi sulle più significative e incredibili realtà statunitensi: dal Corso Alpha, che offre un buon pasto caldo e un nuovo gruppo di amici, al fenomeno delle megachiese, fino ai tele-evangelisti più famosi, prima fra tutti Oprah Winfrey, che attraverso il suo talk show (The Oprah Winfrey Show, in onda dal 1986) offre informazione e intrattenimento per servire un potere superiore. Il programma nasce per innescare cambiamenti positivi nella vita delle persone, al punto che lei stessa ha cominciato a chiamarlo "il mio ministero".
Anche gli evangelici promettono l’abbondanza in cambio dell’offerta della propria vita a Gesù. Sono dunque le meraviglie del mondo materiale a spingere le persone ad affacciarsi per esplorare un mondo sconosciuto. La star Madonna promuove invece la Cabala in molti modi: canzoni, libri, concerti: i 72 nomi di Dio vengono proiettati durante le sue performance sui megaschermi, mentre il merchandising della Cabala viene venduto insieme alle magliette della cantante. Il centro cabalistico è stato molte volte sotto inchiesta dai media, soprattutto in riferimento alla promessa di guarigioni miracolose con l’acqua Kabbalah (Bbc), transazioni finanziarie poco chiare (Udovitch).
Tornando in Italia, non possiamo non rilevare che nell’esperienza di ciascuno di noi parrocchie e missioni cattoliche siano le sole istituzioni rimaste a presidiare i confini più disperati della società: gli stessi dai quali lo Stato sociale si ritira ogni giorno. Esiste un tacito patto per cui, mentre lo Stato smantella pezzo per pezzo il welfare, la Chiesa si incarica del “lavoro sporco”, di tappare le falle più grosse e arginare la massa crescente di esclusi senza più diritti, garanzie, protezione. A Milano personaggi come Don Colmegna svolgono il ruolo di sindaci ombra nelle periferie ormai popolate per lo più da immigrati. La comunità di Sant’Egidio a Roma è diventata il punto di riferimento internazionale per le politiche nei confronti di Africa e Sudamerica, più consultata della Farnesina. La stessa moratoria contro la pena di morte è partita dalla comunità con sede
in Trastevere.


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Pubblicato: 20.03.2009
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