Storia delle Montagne su Sette

Storia delle Montagne su Sette

L’ALPINISMO ROMANTICO? È FINITO CON LA PRIMA DEL CERVINO
Recensione apparsa su Sette del Corriere della Sera il 28 Giugno 2013


In occasione dei 150 anni del Club Alpino italiano, tra mostre e pubblicazioni, è stato tradotto in italiano Bergtatt (in High Places), uno studio del 2011 che ha vinto anche dei premi. Lo firma Henrik Svendsen, un geologo norvegese appassionato ed eclettico, già autore dell’affascinante Storia dei disastri naturali. In Storia delle montagne: La vertigine dell’altitudine (Odoya editore), Svendsen analizza invece il fascino delle montane dal punto di vista culturale, che si affermò soprattutto nell’Ottocento romantico: un quadro simbolo stesso del romanticismo è, in fondo, quel Viandante sul mare di nebbia (1818) di Friedrich, icona di un certo alpinismo. Il libro di Svendsen si segnala per la tesi, che riprende l’adagio di uno dei più grandi scrittori d’alpinismo, James Ramsey Ullman, “Conquistate le alpi, nato uno sport”. In sostanza l’alpinismo vero e proprio sarebbe nato e morto nell’arco di un decennio a metà dell’Ottocento, dopo l’ascensione del Wetterhorn da parte di Alfred Will, nel 1854, e con la conquista del Matterhorn da parte di Edward Whymper, il 14 giugno 1865.


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Pubblicato: 11.07.2013
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