Le biciclette bianche

Le biciclette bianche

La mia musica e gli anni Sessanta

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15% sconto

Autore: Joe Boyd
VOLUME ILLUSTRATO

ATTENZIONE:
LIBRO ESAURITO E NON DISPONIBILE

“Gli anni Sessanta iniziarono nell’estate 1956, finirono nell’ottobre 1973 e culminarono giusto prima dell’alba del 1° luglio durante un’esibizione dei Tomorrow all’UFO Club di Londra. John Hopkins e io avevamo lanciato gli eventi settimanali UFO in un locale irlandese poco prima del Natale 1966 e, in poco tempo, erano diventati il centro della Londra psichedelica.”

Ospiti fissi erano i Pink Floyd. Settimana dopo settimana, la psichedelia usciva dai circuiti underground per diventare un fenomeno sempre più ampio, con la conseguente esplosione di nuove mode, nuove droghe e nuovi ritrovi. E una sempre maggior attenzione da parte della polizia

Quando Muddy Waters suona a Londra, all’inizio degli anni Sessanta, il suo tour manager è Joe Boyd; quando Dylan passa alla chitarra elettrica al Newport Festival, Boyd la collega alla presa; quando l’estate dell’amore sta per arrivare, è lui che anima i club più cool di Londra; è il produttore dei Pink Floyd quando incidono il primo singolo e, quando Nick Drake gira col suo demo in tasca, è Joe Boyd che sta cercando.

Un viaggio nei favolosi anni Sessanta in compagnia di uno dei suoi più importanti protagonisti. Una imperdibile occasione per rivivere i momenti cruciali di una delle più memorabili svolte musicali e culturali del secolo scorso.

LE BICICLETTE BIANCHE
Col termine “biciclette bianche” si ricorda un progetto sviluppatosi in Olanda, agli inizi degli anni Sessanta, dai Provos, un gruppo di anarchici dadaisti. La contestazione prevedeva la messa a disposizione di biciclette collettivizzate a favore di chiunque se ne volesse servire. Il successo fu immediato: numerosi cittadini si recarono a offrire le proprie biciclette e altri gruppi ne seguirono l’esempio: da Stoccolma a Berkeley, da Praga a Oxford. Un famoso gruppo psichedelico inglese, i Tomorrow, lanciò il brano My White Bicycle, che diffuse il messaggio nella hit parade.
Il segnale più evidente del successo fu la paradossale risposta della polizia, che sequestrò una cinquantina di bici in giro per Amsterdam. La giustificazione fu che, non essendo chiuse col lucchetto, rappresentavano una istigazione al furto. In pratica fu la polizia a rubarle, visto che non le restituì più ai legittimi proprietari.


"Il miglior libro sul mondo della musica degli ultimi anni."
(Brian Eno)


“White Bicycles è tra le migliori monografie esistenti sui favolosi anni Sessanta.
Non solo perché Boydne era uno dei fautori e agitatori, ma soprattutto perché,
cosa rara, sa rievocare gli eventi e possiede uno stile fluido e avvincente.
Il libro è pieno di aneddoti evocativi… Proprio divertente!”
(Observer Music Monthly
)

“Vivido resoconto di un testimone oculare…
pulsa con lo stesso forsennato entusiasmo
del periodo e del suo autore.”
(Sunday Times)


“Una delle più lucide e acute autobiografie
sul mondo della musica che abbia mai letto.”
(Michel Faber, Guardian)


“Boyd appartiene al ristretto gruppo di luminari del rock
che non ha avuto bisogno di prendere una chitarra in mano
per lasciare un’impronta indelebile su un intero genere musicale.
Boyd scrive pagine piene di acute osservazioni e avvincenti
particolari personali… un vero godimento!”
(Independent on Sunday)


“Straordinario… Questo libro avvincente e scorrevole
aggiunge un importante contributo
alla storia di quel periodo.”
(Hanif Kureishi, New Statesman)



Autore
Joe Boyd, produttore discografico e cinematografico, nasce a Boston nel 1942 e si laurea a Harvard nel 1964. Ha prodotto Pink Floyd, Nick Drake, Fairport Convention, REM e molti altri, oltre al documentario Jimi Hendrix e al film Scandal. Nel 1980 fonda la Hannibal Records, che resterà attiva per vent’anni. Vive a Londra e collabora occasionalmente con Guardian, Independent e opendemocracy.net.


Recensioni
- L'Espresso, 21 gennaio 2011.
- L'Unità, 12 gennaio 2011.
- Mucchio, settembre 2010.
- Rolling Stones, agosto 2010.
- Mucchio, luglio e agosto 2010.
- il Giornale, 19 luglio 2010.



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Da inserire:

    ISBN: 978-88-6288-075-6
    Pagine: 288 
    Brossura con bandelle
    Formato: 15,5x21 cm
    Data di pubblicazione: giugno 2010
    Editore: Odoya
    Tutti i libri dell' autore: Joe Boyd

Data di inserimento in catalogo: 11.02.2010.

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