Fuoco e carne di Prometeo

Fuoco e carne di Prometeo

Incubi, galvanisti e Paradisi perduti nel Frankenstein di Mary Shelley

22,00 €  18,70 €
15% sconto

Autore: Franco Pezzini
VOLUME ILLUSTRATO

Nel 1818, due secoli fa, appare a Londra un romanzo anonimo: una storia straordinaria e orrida su un uomo che pretende di creare la vita. Il titolo è Frankenstein. La sorpresa è scoprire che l’autrice è Mary Shelley, partner del giovane poeta Percy Bysshe Shelley. L’opera suscita sensazione: viene portata a teatro e si guadagnerà notorietà planetaria tramite il cinema, impattando sull’immaginario collettivo con la forza di un mito.
Eppure il quadro offerto dal romanzo è un po’ diverso da quello cui i film ci hanno abituati; scopriamo che i personaggi principali sono poco più che adolescenti e la costruzione della Creatura avviene in modo differente da quello canonizzato tra teatro e cinema.

Ne emerge che il Frankenstein è più una macchina per pensare che un’opera “a tema”; più una provocazione sulle responsabilità personali che la demonizzazione di sfide scientifiche; più la trasfigurazione di tormentate dinamiche psicologiche di un intero clan familiare – tra ambiguità, critiche e lutti – che il gioco intellettuale pur all’origine del testo.
Una storia che diventa cartina al tornasole sul travaglio di un’epoca, destinata a restare quale provocazione viva, in tema di felicità e giustizia; e insieme testimonianza di un grande amore.

Se li chiamiamo “classici” un motivo ci sarà: letti a distanza
anche di tanto tempo non solo mantengono freschezza,
ma ci interpellano concretamente, offrono macchine
per pensare e fantasia per costruire.

Un libro che invita a riprendere in mano l'opera originale
senza sostituirsi ad essa, come un amico che racconta
una storia suscitando in noi il desiderio di rileggerla.

Rileggere, oggi, significa mettersi
in sintonia con un linguaggio mutato.
Quale che sia il “classico”, non possiamo ignorare
un orizzonte in cui letteratura, cinema, pittura, fumetti
(e magari giochi di ruolo) stratificano suggestioni.

Riprenderci i classici consapevoli di questo nuovo linguaggio,
non per forzarli ma per meglio avvicinarli,
rappresenta una misura di Libertà e Bellezza che nessuno potrà toglierci.



Autore
Franco Pezzini è studioso dei rapporti tra letteratura, cinema e antropologia, con particolare attenzione agli aspetti mitico-religiosi e al fantastico.
Tra i fondatori della rivista L’Opera al Rosso, è membro del Coordinamento di Redazione de L’Indice dei libri e della redazione di Carmillaonline. Collabora alle pagine culturali di Avvenire e alla rivista online LN.librinuovi.net.
Tra i numerosi saggi pubblicati: con Arianna Conti, Le vampire. Crimini e misfatti delle succhiasangue da Carmilla a Van Helsing (Castelvecchi 2005); con Angelica Tintori, The Dark Screen. Il mito di Dracula sul grande e piccolo schermo (Gargoyle Books 2008) e Peter & Chris. I Dioscuri della notte (Gargoyle Books 2010); oltre a saggi e articoli in antologie e riviste di vario genere.
È animatore della Libera Università dell’Immaginario, con cui tiene da anni corsi monografici.
Per Odoya ha già pubblicato: Victoriana. Maschere e miti, demoni e dèi del mondo vittoriano (2016) e, per la stessa collana, L'importanza di essere Lucio. Eros, magia & mistero ne L'asino d'oro di Apuleio e L’odissea di Encolpio. Sesso, licantropi & labirinti nel Satyricon di Petronio (2017).


Da inserire:

    ISBN: 978-88-6288-423-5
    Pagine: 400 
    Brossura con bandelle
    Formato: 15x21 cm
    Data di pubblicazione: novembre 2017
    Editore: Odoya
    Tutti i libri dell' autore: Franco Pezzini

Data di inserimento in catalogo: 08.11.2017.

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