Storia degli Slavi

Storia degli Slavi

Dall’antichità alla Seconda guerra mondiale

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A cura di: Hans Kohn
VOLUME ILLUSTRATO

La narrazione storica, dettagliata e completa, dei popoli slavi attraverso i secoli, i conflitti e i momenti di pace, i personaggi fondamentali e le curiosità, la crescita economica e i periodi di crisi, le divisioni e l’unità linguistica.
L’opera di Kohn risponde a tutti i quesiti sul popolo slavo: dalla sua genesi ai movimenti migratori che l’hanno portato in Europa, arrivando fino alla sua formazione sociale. Una famiglia composta da gruppi spesso in contrasto fra loro a causa di fattori sociali, storici e religiosi, ma definita dalle affinità linguistiche. La patria europea degli Slavi si trovava probabilmente a nordest dei Carpazi e da lì, nei primi secoli dell’era cristiana, essi si diffusero verso oriente, occidente e meridione. Secondo la collocazione geografica e l’appartenenza linguistica, essi si suddivisero infatti in tre principali rami: Slavi occidentali (Polacchi, Cechi, Slovacchi, Sorabi Lusaziani o Vendi), Slavi orientali (Russi, Ucraini e Bielorussi) e Slavi meridionali (Sloveni, Croati, Serbi, Bulgari e Macedoni).
Il libro è suddiviso in capitoli tematici, affidati a grandi esperti, sui singoli popoli, descritti dal punto di vista storico e sociale. Scopriamo così che tra Ottocento e Novecento una provvidenziale ascesa politica ed economica ha condotto gli Slavi a una presa di coscienza dell’essere rimasti troppo a lungo fuori dai grandi giochi di potere europei, portando alla nascita di nuovi sentimenti di unità: una sintonia che si è trasformata nell’idea di una riunificazione di tutti i popoli slavi sotto un’unica bandiera. Un’utopia rimasta irraggiungibile, poiché i vari gruppi non si sono mai mostrati disposti a sacrificare la propria nazionalità per uno slavismo generico o per venire sottomessi da un altro popolo.

“La schiavitù è il primo passo verso la civiltà.
Perché avvenga uno sviluppo è necessario che le situazioni
siano a favore di alcuni e a sfavore di altri, in modo che i primi
ottengano lo sviluppo a spese dei secondi.”
– Aleksandr Herzen, Consolatio, 1849 –

“Gli uomini nella sventura sono tutti fratelli,
e la causa dei popoli oppressi è una sola.
Uniamoci dunque, e la nostra voce suoni potente
a scuotere i troni di tutti i despoti.”
– Giuseppe Garibaldi al Comitato della Emigrazione
Slava Meridionale, Pisa, 3 dicembre 1862 –



Autore
Hans Kohn (1891-1971) è stato un rinomato storico e filosofo statunitense di origine ceca. Catturato dai russi durante la Prima guerra mondiale, dopo cinque anni di prigionia si è stabilito a Gerusalemme per approfondire i problemi di natura storica e politica del Vicino Oriente. Ha insegnato in diverse università americane, tra cui Harvard e scritto numerosi libri, trattando temi centrali come quello del Panslavismo e del nazionalismo. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Western Civilization in Near East del periodo palestinese, Pan-Slavism del 1953 e L’idea del nazionalismo nel suo sviluppo storico del 1944, la sua opera magna.
Hanno collaborato: Oscar Halecki (polacchi); Johannes Urzidil (cechi e slovacchi); Mathias Bernath (serbi, kosovari, bulgari); Günther Stökl e Georg von Rauch (russi); Peter Scheibert (ucraini).


Da inserire:

    ISBN: 978-88-6288-458-7
    Pagine: 608 
    Brossura con bandelle
    Formato: 15,5x21 cm
    Data di pubblicazione: Febbraio 2018
    Editore: Odoya
    Tutti i libri dell' autore: Hans Kohn

Data di inserimento in catalogo: 20.04.2018.

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