Manchester, recensione su Repubblica

Manchester, recensione su Repubblica

MANCHESTER, VENT'ANNI DI RIVOLUZIONE MUSICALE
Recensione apparsa su Repubblica il 03 Marzo 2013


di Tiziana Lo Porto

All’inizio della storia c’era il Manchester Corporation Act, decreto parlamentare che a fine anni ’60 fece chiudere gran parte dei locali di Manchester. Lo stato di cattività rese la città inglese territorio fertile per una scena musicale che nella black music mise radici per diventare “northern soul”.
A inventarlo furono in primo luogo i dj. Un dj in particolare, Roger Eagle, ossessionato dall’r’n’b, collezionista di dischi, dj resident allo storico Twisted Wheel.
Dice Eagle: «Non stavamo cercando consapevolmente di creare un movimento o roba del genere: semplicemente, ci piaceva avere un club dove si suonasse il giusto tipo di musica». A contaminarli sarebbe stato il glam rock di David Bowie e dei Roxy Music, che insieme alla perdurante cattività di Manchester generò in un ventennio una scena post-punk, svariate hit e altro ancora. Furono così, a citare i più celebri e i migliori, i Buzzcocks, i Joy Division e gli Smiths.
Con centinaia di interviste e un accurato lavoro di montaggio, il musicista e giornalista John Robb racconta tutto questo in 400 ipnotiche pagine che fanno della musica epopea e romanzo.


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Pubblicato: 21.03.2013
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