Come ti rubo la Gioconda

Come ti rubo la Gioconda

Recensione apparsa su Tutto Milano di Repubblica il 21 Marzo 2013

di Armando Besio

Una mattina di agosto del 1911 un uomo entra al Louvre, stacca la Gioconda dalla parete, la libera dalla cornice, la nasconde sotto la giacca ed esce.
La polizia non ci capisce niente. Sospetterà perfino di Apollinaire e Picasso.
Il ladro era un emigrante lombardo, Vincenzo Peruggia, originario di Dumenza (Varese), operaio al Louvre.
Si tradisce nel dicembre 1913. Firmandosi Monsieur sonar scrive a un antiquario fiorentino offrendogli il capolavoro di Leonardo. Il mercante sospetta uno scherzo, ma nel dubbio fissa un incontro, non senza avvertire la polizia, che blocca il ladro col quadro nascosto in un baule.
Arrestato, si giustifica così: volevo restituire l’opera al suo Paese, l’Italia. Condannato a una pena mite (sette mesi) viene subito scarcerato. La gioconda ritrovata diventerà ancora più famosa.
Lo storico francese Jean- Yves Le Naour ricostruisce la vicenda in un libro avvincente come un romanzo, Il furto della Gioconda, appena pubblicato da Odoya.


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Pubblicato: 22.03.2013
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