volume illustrato Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 312 Isbn: 978-88-6288-476-1 Pagine: 256 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2018 Autore: Marta Elena Casanova Prefazione: Simonetta Sciandivasci

Tifose

Le donne del calcio

Marta Elena Casanova

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15,20€ 16,00€

Nel 1888 nel Regno Unito, patria del calcio, venne organizzato il primo torneo maschile a squadre. Nel 1894 una certa Nettie Honeyball (nome d’arte di Jessie Allen), cassiera di una drogheria, si appassionò a questo sport tanto da diventare non solo tifosa, ma la prima calciatrice al mondo. Qualche anno dopo, nel 1933, un’altra ragazza entrò di diritto nella storia del pallone: Edelmira Calvetó, catalana e innamorata del calcio e del Futbol Club Barcelona, riuscì a convincere Hans Gamper, uno dei fondatori dei blaugrana, a farla entrare in società. Il suo sogno più grande si realizzò, dando così modo ad altre giovani tifose come lei di prender posto in un mondo sino ad allora esclusivamente maschile.
Nettie ed Edelmira sono state delle pioniere, ma la storia del calcio al femminile, per tifo, gioco e professione, non è stata e ancora non è facile, anzi: una strada spesso in salita che però non ha mai visto le donne demordere.
In Italia e nel mondo, il numero delle donne che seguono il calcio è in costante crescita, e la loro competenza quando si parla di formazioni e schemi non è diversa da quella degli uomini che, come loro, non possono fare a meno di guardare ogni partita, sugli spalti o in televisione. Perché il calcio è amore, e a differenza di altri tipi d’amore, non passa mai, qualsiasi cosa accada.
Ci sono donne che si divertono, agguerrite e passionali, donne che fondano club di tifose, donne che diventano amiche tra un urlo e l’altro dentro gli stadi. Donne che non possono ancora esprimersi come vorrebbero e donne che sono riuscite a calciarlo quel pallone, donne che hanno fatto del calcio un lavoro, donne che non si abbattono di fronte a critiche e giudizi.

Marta Elena Casanova
nata a Genova, ha tre grandi passioni: il calcio, la lettura e la moda. Da qualche anno vive a Milano, dove ha iniziato a lavorare in redazioni di periodici femminili occupandosi di moda.
Lasciato il luccicante mondo di abiti e accessori, ha iniziato a collaborare con varie testate, per cui scrive prevalentemente di arte e libri. Da cinque anni per RocknRollRadio conduce un programma settimanale che parla di cultura, letteratura e attualità.
Nel 2014 ha pubblicato Che libro mi metto oggi? (Editrice Bibliografica), mettendo così insieme moda e classici della letteratura.
Simonetta Sciandivasci

nata a Tricarico nel 1985 e cresciuta tra Matera e Ferrandina, ora vive a Roma, senza patente. Scrive su Il Foglio, Linkiesta, Rolling Stone, La Verità. È redattrice della rivista Nuovi Argomenti.
Il suo libro La domenica lasciami sola è apparso nel 2014 per i tipi di Baldini+Castoldi.

Prefazione
di Simonetta Sciandivasci

Premessa

Calcio e tifo in Italia oggi

Donne e tifo
Qualche numero
I primi gruppi di tifose in Italia
Pioniere
Milan Club Femminile Stella di Saronno (dal 1971)
Nessuno può esimersi da scaramanzia e follia • L’amicizia prima di tutto. E il calcio aiuta
Le Galline Padovane
I colori non si lasciano mai. Le Zebre di Udine
Le SLAS del Torino Football Club
Roma Club Aurora
La Sampdoria e le Ultras Girls
Dopo le Girls, nella storia sampdoriana sono arrivate le Chicas
Le Ragazze Rossoblù della Sud
Le Signore Azzurre del Napoli
Le Aquilotte Laziali
Le Monelle del Chievo
Il Monza e le BiancoRosse

Non solo club: i social network come punto d'incontro
Delia e l’anima femminile della Juventus
Le Monelle nerazzurre di Milano
Le Amiche Tifose Rosanero
Le ragazze della Dea

Le tifose all'estero
Inghilterra, patria del calcio e del tifo
Nettie Honeyball e le prime donne calciatrici • Oggi: calcio e donne nel Regno Unito • Un neo: le British Asians • Quell’episodio a Stevenage • FC United: il posto di una donna è alla partita • La bellezza delle tifose di Liverpool ed Everton • Il Leicester e This Fan Girl • Nel Regno Unito football fa (anche) rima con fashion • Rachel Riley
Francia
Stati Uniti e Canada
A qualcuno però non piace la fidanzata tifosa
Brasile
Le indiane Lady Mariners
Arabia Saudita
Il Qatar e i Mondiali 2022
Le donne che non possono tifare
Studi e sondaggi
Germania
Spagna
Danimarca
Turchia
Spagna
Danimarca
Turchia

Le categorie di tifose che si possono incontrare
L’esperta
La fanatica
La patriottica
La presunta inesistente

Quando la passione per il calcio diventa un lavoro
Gli arbitri donna
Federazioni internazionali e quote rosa
Le società
Edelmira e il Barcellona

La situazione odierna
Italia
Inghilterra
Israele
Francia
Allenatrici e calciatrici
Le calciatrici e l’Associazione nazionale calciatori

Chi racconta il calcio: le giornaliste sportive
Cosa accade all’estero?

Conclusioni

Cosa non si fa per la squadra: le gesta delle tifose

Post scriptum
Per tutte le donne che non capiranno il senso di questo libro

Ringraziamenti

INTERVISTE
Carmen Gaudieri
Nagaja Beccalossi
Valentina Mezzaroma
Patrizia Panico
Katia Serra
Monica Vanali
Lia Capizzi

Nel 1888 nel Regno Unito, patria del calcio, venne organizzato il primo torneo maschile a squadre. Nel 1894 una certa Nettie Honeyball (nome d’arte di Jessie Allen), cassiera di una drogheria, si appassionò a questo sport tanto da diventare non solo tifosa, ma la prima calciatrice al mondo. Qualche anno dopo, nel 1933, un’altra ragazza entrò di diritto nella storia del pallone: Edelmira Calvetó, catalana e innamorata del calcio e del Futbol Club Barcelona, riuscì a convincere Hans Gamper, uno dei fondatori dei blaugrana, a farla entrare in società. Il suo sogno più grande si realizzò, dando così modo ad altre giovani tifose come lei di prender posto in un mondo sino ad allora esclusivamente maschile.
Nettie ed Edelmira sono state delle pioniere, ma la storia del calcio al femminile, per tifo, gioco e professione, non è stata e ancora non è facile, anzi: una strada spesso in salita che però non ha mai visto le donne demordere.
In Italia e nel mondo, il numero delle donne che seguono il calcio è in costante crescita, e la loro competenza quando si parla di formazioni e schemi non è diversa da quella degli uomini che, come loro, non possono fare a meno di guardare ogni partita, sugli spalti o in televisione. Perché il calcio è amore, e a differenza di altri tipi d’amore, non passa mai, qualsiasi cosa accada.
Ci sono donne che si divertono, agguerrite e passionali, donne che fondano club di tifose, donne che diventano amiche tra un urlo e l’altro dentro gli stadi. Donne che non possono ancora esprimersi come vorrebbero e donne che sono riuscite a calciarlo quel pallone, donne che hanno fatto del calcio un lavoro, donne che non si abbattono di fronte a critiche e giudizi.

volume illustrato Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 312 Isbn: 978-88-6288-476-1 Pagine: 256 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2018 Autore: Marta Elena Casanova Prefazione: Simonetta Sciandivasci
Marta Elena Casanova
nata a Genova, ha tre grandi passioni: il calcio, la lettura e la moda. Da qualche anno vive a Milano, dove ha iniziato a lavorare in redazioni di periodici femminili occupandosi di moda.
Lasciato il luccicante mondo di abiti e accessori, ha iniziato a collaborare con varie testate, per cui scrive prevalentemente di arte e libri. Da cinque anni per RocknRollRadio conduce un programma settimanale che parla di cultura, letteratura e attualità.
Nel 2014 ha pubblicato Che libro mi metto oggi? (Editrice Bibliografica), mettendo così insieme moda e classici della letteratura.
Simonetta Sciandivasci

nata a Tricarico nel 1985 e cresciuta tra Matera e Ferrandina, ora vive a Roma, senza patente. Scrive su Il Foglio, Linkiesta, Rolling Stone, La Verità. È redattrice della rivista Nuovi Argomenti.
Il suo libro La domenica lasciami sola è apparso nel 2014 per i tipi di Baldini+Castoldi.

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