Novità
volume illustrato
Isbn: 978-88-6288-013-8
Pagine: 192
Formato: copertina flessibile con alette
Misure: 15.5 x 21
cm
Data di pubblicazione: 18/01/2026
Autore:
John Woodforde
Novità
Storia della vanità
John Woodforde
Storia della vanità
John Woodforde
sconto
5%
17,10€
18,00€
«La vanità era l’alfa e l’omega del carattere di Sir Walter Elliot […] considerava la benedizione della bellezza seconda solo a quella del titolo di baronetto», scrisse Jane Austen in Persuasione.
Eppure, come dimostra ampiamente John Woodforde, non sono solo i personaggi dei romanzi ad aver coltivato la vanità: nel corso della storia uomini e donne hanno sempre cercato di apparire più giovani, più forti, più affascinanti agli occhi degli altri.
Questo libro racconta la lunga storia della vanità e i molteplici espedienti con cui, dall’antica Roma ai giorni nostri, si è tentato di conservare giovinezza e vigore. L’autore si addentra nell’universo dei vestiti e dei travestimenti del corpo, descrivendo l’impiego di accessori insoliti come i polpacci artificiali o le brache imbottite, fino ai cosmetici che nei secoli hanno esaltato i tratti: dalla biacca al succo di belladonna, utilizzati nel Medioevo per mettere in risalto i lineamenti. Non mancano riflessioni sugli atteggiamenti e sulle buone maniere, come l’avvertimento di Lord Chesterfield al figlio, nel 1853, contro risate «illiberali e maleducate».
Altri capitoli sono dedicati al dandy, alla chirurgia estetica, alle protesi e ai trapianti di denti, alle parrucche e alla moda dei capelli, fino a tacchi, stivali e cappelli. Ampio spazio è dato anche ai mestieri nati per soddisfare i bisogni dei vanitosi, come i produttori di parrucche e di eleganti cofanetti per custodirle.
Il volume ripercorre usi e abusi della vanità nei secoli. In un’epoca che persiste nell’essere dominata dall’immagine, Storia della vanità appare più attuale che mai.
“Non c’è vanità più grande che credere di non averne”.
– François de La Rochefoucauld
“La vanità è sempre più insopportabile quando è nascosta sotto il nome di modestia”.
– Jane Austen
“La vanità delle altre persone è offensiva per noi solo quando urta la nostra”.
– Friedrich Nietzsche
Questo libro racconta la lunga storia della vanità e i molteplici espedienti con cui, dall’antica Roma ai giorni nostri, si è tentato di conservare giovinezza e vigore. L’autore si addentra nell’universo dei vestiti e dei travestimenti del corpo, descrivendo l’impiego di accessori insoliti come i polpacci artificiali o le brache imbottite, fino ai cosmetici che nei secoli hanno esaltato i tratti: dalla biacca al succo di belladonna, utilizzati nel Medioevo per mettere in risalto i lineamenti. Non mancano riflessioni sugli atteggiamenti e sulle buone maniere, come l’avvertimento di Lord Chesterfield al figlio, nel 1853, contro risate «illiberali e maleducate».
Altri capitoli sono dedicati al dandy, alla chirurgia estetica, alle protesi e ai trapianti di denti, alle parrucche e alla moda dei capelli, fino a tacchi, stivali e cappelli. Ampio spazio è dato anche ai mestieri nati per soddisfare i bisogni dei vanitosi, come i produttori di parrucche e di eleganti cofanetti per custodirle.
Il volume ripercorre usi e abusi della vanità nei secoli. In un’epoca che persiste nell’essere dominata dall’immagine, Storia della vanità appare più attuale che mai.
DAI COSMETICI MEDIEVALI ALLE PARRUCCHE BAROCCHE, DAI DANDY OTTOCENTESCHI ALLA CHIRURGIA ESTETICA: LA VANITÀ RACCONTATA ATTRAVERSO I SECOLI CON IRONIA E RIGORE STORICO.
“Non c’è vanità più grande che credere di non averne”.
– François de La Rochefoucauld
“La vanità è sempre più insopportabile quando è nascosta sotto il nome di modestia”.
– Jane Austen
“La vanità delle altre persone è offensiva per noi solo quando urta la nostra”.
– Friedrich Nietzsche
John Woodforde
(1925-1997) è stato uno scrittore e giornalista inglese noto per i suoi lavori di storia culturale e sociale. Ha collaborato con l’Evening Standard, il Daily Telegraph e il Sunday Telegraph. È autore di numerosi libri, tra cui The Strange Story of False Teeth (1968), The Story of the Bicycle (1970) e Furnishing a Country Cottage (1972).
Introduzione
Capitolo 1
Abiti e travestimenti ripugnanti
Capitolo 2
Seno grande o seno piccolo
Capitolo 3
Parlare senza ridere
Capitolo 4
L’insolenza del dandy
Capitolo 5
Signore e signori truccati
Capitolo 6
Denti come la tastiera di un pianoforte
Capitolo 7
Trapianto di denti e altri trucchi
Capitolo 8
Preti scatenati contro le parrucche
Capitolo 9
Donne “torreggianti” e uomini imbarazzanti
Capitolo 10
Tacchi alti, ventagli e cappelli
Note
Bibliografia
Capitolo 1
Abiti e travestimenti ripugnanti
Capitolo 2
Seno grande o seno piccolo
Capitolo 3
Parlare senza ridere
Capitolo 4
L’insolenza del dandy
Capitolo 5
Signore e signori truccati
Capitolo 6
Denti come la tastiera di un pianoforte
Capitolo 7
Trapianto di denti e altri trucchi
Capitolo 8
Preti scatenati contro le parrucche
Capitolo 9
Donne “torreggianti” e uomini imbarazzanti
Capitolo 10
Tacchi alti, ventagli e cappelli
Note
Bibliografia
«La vanità era l’alfa e l’omega del carattere di Sir Walter Elliot […] considerava la benedizione della bellezza seconda solo a quella del titolo di baronetto», scrisse Jane Austen in Persuasione.
Eppure, come dimostra ampiamente John Woodforde, non sono solo i personaggi dei romanzi ad aver coltivato la vanità: nel corso della storia uomini e donne hanno sempre cercato di apparire più giovani, più forti, più affascinanti agli occhi degli altri.
Questo libro racconta la lunga storia della vanità e i molteplici espedienti con cui, dall’antica Roma ai giorni nostri, si è tentato di conservare giovinezza e vigore. L’autore si addentra nell’universo dei vestiti e dei travestimenti del corpo, descrivendo l’impiego di accessori insoliti come i polpacci artificiali o le brache imbottite, fino ai cosmetici che nei secoli hanno esaltato i tratti: dalla biacca al succo di belladonna, utilizzati nel Medioevo per mettere in risalto i lineamenti. Non mancano riflessioni sugli atteggiamenti e sulle buone maniere, come l’avvertimento di Lord Chesterfield al figlio, nel 1853, contro risate «illiberali e maleducate».
Altri capitoli sono dedicati al dandy, alla chirurgia estetica, alle protesi e ai trapianti di denti, alle parrucche e alla moda dei capelli, fino a tacchi, stivali e cappelli. Ampio spazio è dato anche ai mestieri nati per soddisfare i bisogni dei vanitosi, come i produttori di parrucche e di eleganti cofanetti per custodirle.
Il volume ripercorre usi e abusi della vanità nei secoli. In un’epoca che persiste nell’essere dominata dall’immagine, Storia della vanità appare più attuale che mai.
“Non c’è vanità più grande che credere di non averne”.
– François de La Rochefoucauld
“La vanità è sempre più insopportabile quando è nascosta sotto il nome di modestia”.
– Jane Austen
“La vanità delle altre persone è offensiva per noi solo quando urta la nostra”.
– Friedrich Nietzsche
Questo libro racconta la lunga storia della vanità e i molteplici espedienti con cui, dall’antica Roma ai giorni nostri, si è tentato di conservare giovinezza e vigore. L’autore si addentra nell’universo dei vestiti e dei travestimenti del corpo, descrivendo l’impiego di accessori insoliti come i polpacci artificiali o le brache imbottite, fino ai cosmetici che nei secoli hanno esaltato i tratti: dalla biacca al succo di belladonna, utilizzati nel Medioevo per mettere in risalto i lineamenti. Non mancano riflessioni sugli atteggiamenti e sulle buone maniere, come l’avvertimento di Lord Chesterfield al figlio, nel 1853, contro risate «illiberali e maleducate».
Altri capitoli sono dedicati al dandy, alla chirurgia estetica, alle protesi e ai trapianti di denti, alle parrucche e alla moda dei capelli, fino a tacchi, stivali e cappelli. Ampio spazio è dato anche ai mestieri nati per soddisfare i bisogni dei vanitosi, come i produttori di parrucche e di eleganti cofanetti per custodirle.
Il volume ripercorre usi e abusi della vanità nei secoli. In un’epoca che persiste nell’essere dominata dall’immagine, Storia della vanità appare più attuale che mai.
DAI COSMETICI MEDIEVALI ALLE PARRUCCHE BAROCCHE, DAI DANDY OTTOCENTESCHI ALLA CHIRURGIA ESTETICA: LA VANITÀ RACCONTATA ATTRAVERSO I SECOLI CON IRONIA E RIGORE STORICO.
“Non c’è vanità più grande che credere di non averne”.
– François de La Rochefoucauld
“La vanità è sempre più insopportabile quando è nascosta sotto il nome di modestia”.
– Jane Austen
“La vanità delle altre persone è offensiva per noi solo quando urta la nostra”.
– Friedrich Nietzsche
volume illustrato
Isbn: 978-88-6288-013-8
Pagine: 192
Formato: copertina flessibile con alette
Misure: 15.5 x 21
cm
Data di pubblicazione: 18/01/2026
Autore:
John Woodforde
Introduzione
Capitolo 1
Abiti e travestimenti ripugnanti
Capitolo 2
Seno grande o seno piccolo
Capitolo 3
Parlare senza ridere
Capitolo 4
L’insolenza del dandy
Capitolo 5
Signore e signori truccati
Capitolo 6
Denti come la tastiera di un pianoforte
Capitolo 7
Trapianto di denti e altri trucchi
Capitolo 8
Preti scatenati contro le parrucche
Capitolo 9
Donne “torreggianti” e uomini imbarazzanti
Capitolo 10
Tacchi alti, ventagli e cappelli
Note
Bibliografia
Capitolo 1
Abiti e travestimenti ripugnanti
Capitolo 2
Seno grande o seno piccolo
Capitolo 3
Parlare senza ridere
Capitolo 4
L’insolenza del dandy
Capitolo 5
Signore e signori truccati
Capitolo 6
Denti come la tastiera di un pianoforte
Capitolo 7
Trapianto di denti e altri trucchi
Capitolo 8
Preti scatenati contro le parrucche
Capitolo 9
Donne “torreggianti” e uomini imbarazzanti
Capitolo 10
Tacchi alti, ventagli e cappelli
Note
Bibliografia
John Woodforde
(1925-1997) è stato uno scrittore e giornalista inglese noto per i suoi lavori di storia culturale e sociale. Ha collaborato con l’Evening Standard, il Daily Telegraph e il Sunday Telegraph. È autore di numerosi libri, tra cui The Strange Story of False Teeth (1968), The Story of the Bicycle (1970) e Furnishing a Country Cottage (1972).
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