volume illustrato Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 222 Isbn: 978-88-6288-325-2 Pagine: 304 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2016 Autore: Franco Giubilei Introduzione: Luca Raffaelli Prefazione: Sergio Rossi

Vita da Paz

Franco Giubilei

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17,10€ 18,00€

Matite e pennarelli di Andrea Pazienza hanno raccontato in modo ineguagliabile le contorsioni, i drammi e le ridicolaggini di un periodo chiave della nostra storia recente, quegli anni a cavallo dei Settanta e degli Ottanta in cui è cambiato tutto, e dalla contestazione generale si è passati rapidamente ai fasti dell’edonismo reaganiano. Andrea Pazienza lo ha fatto da artista del fumetto.
Questo libro ne descrive formazione, ascesa e cadute agli inferi lungo una vita breve ma intensissima, interrotta a soli 32 anni dall’eroina che se lo portò via come avrebbe potuto fare con uno dei suoi personaggi. Una rockstar del fumetto, come si era definito lui stesso in una storia di Zanardi, forse non poteva finire altrimenti.
Ma la figura di Andrea Pazienza non è riducibile allo stereotipo dell’artista bello e dannato, e Vita da Paz ne ricostruisce la personalità complessa attraverso le testimonianze di quanti lo hanno conosciuto da vicino: i compagni d’arme di una stagione irripetibile del fumetto italiano, da Vincino a Scòzzari a Sparagna; gli amici della scena bolognese, Freak Antoni e Gaznevada in testa; le donne che lo hanno accompagnato, da Betta Pellerano alla vedova Marina Comandini. E poi ci sono i racconti di Sergio Staino, Milo Manara, Gino Castaldo, Renato De Maria e della "guardia del corpo" Marcello D’Angelo.
Questa biografia è anche un viaggio a ritroso negli ambienti creativi di quei tempi, terreno fertile per esperienze editoriali oggi impensabili, da «Cannibale» a «Il Male» a «Frigidaire», che Paz ha attraversato da protagonista insieme a un gruppo di autori con cui ha ribaltato la scena del fumetto italiano.

"Sentivo che Andrea era fragile a dispetto del suo infinito talento,
che aveva bisogno di aggrapparsi perché, nonostante fosse grande,
enorme, sembrasse un monumento di marmo, invece era fragile
e sensibile come una punta di matita."
– Luca Raffaelli –


"Disegno poco e controvoglia. Mio padre, anche lui svogliatissimo,
è il più notevole acquerellista ch’io conosca.
Io sono il più bravo disegnatore vivente."
– Andrea Pazienza –


"Bisognava vedere quando partiva a disegnare,
nel momento in cui si trovava col foglio davanti,
con le penne e pennarelli: vedevi che si trasformava,
cominciava a muoversi in modo ritmico
un po’ come un musicista che comincia a scaldarsi,
poi partiva e aveva un ritmo da jazz."
– Sergio Staino –

Franco Giubilei

Franco Giubilei, nato nel milanese, corrispondente dall’Emilia Romagna del quotidiano la Stampa.

Ha pubblicato Ultimo stadio. Il romanzo degli ultras del Milan (Aliberti, 2007) e Capelli lunghi. L’unico film mai realizzato dal maestro della commedia all’italiana (Aliberti, 2008) su Mario Monicelli.

Luca Raffaelli

Luca Raffaelli, giornalista, saggista e sceneggiatore è considerato uno dei massimi esperti italiani nel campo dei fumetti e dei cartoni animati. Da anni scrive su XL, Il Venerdì e La Repubblica. Per lo stesso gruppo editoriale ha curato la collana I classici del fumetto, L’enciclopedia delle strisce, Graphic-novel, la collezione storica a colori di Tex e Zagor.

Sergio Rossi

Sergio Rossi (Perugia 1970), laureato in Fisica, lavora nell’editoria ed è scrittore, traduttore e storico del fumetto. Ha diretto la rivista Fumo di China, le case editrici BD e Black Velvet, nonché l’etichetta The Box per Fandango. Ha lavorato come editor per Zanichelli, Panini Comics, Mondadori, Bruno Mondadori.

Ha curato i saggi Maledette, vi amerò. Le eroine del fumetto erotico italiano​ ​(Neri Pozza 2007), L’immaginazione e il potere: gli anni Settanta tra fumetto, satira e politica​ ​(BUR 2009)​.

Tra i suoi libri, i romanzi per ragazzi Scacco matto (Disney Libri 2005)​ e ​Un lampo nell’ombra​​ (Feltrinelli 2013, collana Noir Junior La Repubblica 2015)​. Per il Castoro ha pubblicato il libro per bambini Storie sotto il letto (disegni di Francesca Caravelli), mentre per il mensile GBaby della San Paolo le storie di Kino la talpa (disegni di Sualzo) e una serie di racconti di fantascienza illustrati da Stefano Tognetti. Ha tradotto, tra gli altri, Griffo di Jean-Patrick Manchette e Jacques Tardi, Gemma Bovery di Posy Simmonds, i fumetti dei Puffi di Peyo e quelli dei Mumin di Tove Jansson.

Nessun sommario presente.

Matite e pennarelli di Andrea Pazienza hanno raccontato in modo ineguagliabile le contorsioni, i drammi e le ridicolaggini di un periodo chiave della nostra storia recente, quegli anni a cavallo dei Settanta e degli Ottanta in cui è cambiato tutto, e dalla contestazione generale si è passati rapidamente ai fasti dell’edonismo reaganiano. Andrea Pazienza lo ha fatto da artista del fumetto.
Questo libro ne descrive formazione, ascesa e cadute agli inferi lungo una vita breve ma intensissima, interrotta a soli 32 anni dall’eroina che se lo portò via come avrebbe potuto fare con uno dei suoi personaggi. Una rockstar del fumetto, come si era definito lui stesso in una storia di Zanardi, forse non poteva finire altrimenti.
Ma la figura di Andrea Pazienza non è riducibile allo stereotipo dell’artista bello e dannato, e Vita da Paz ne ricostruisce la personalità complessa attraverso le testimonianze di quanti lo hanno conosciuto da vicino: i compagni d’arme di una stagione irripetibile del fumetto italiano, da Vincino a Scòzzari a Sparagna; gli amici della scena bolognese, Freak Antoni e Gaznevada in testa; le donne che lo hanno accompagnato, da Betta Pellerano alla vedova Marina Comandini. E poi ci sono i racconti di Sergio Staino, Milo Manara, Gino Castaldo, Renato De Maria e della "guardia del corpo" Marcello D’Angelo.
Questa biografia è anche un viaggio a ritroso negli ambienti creativi di quei tempi, terreno fertile per esperienze editoriali oggi impensabili, da «Cannibale» a «Il Male» a «Frigidaire», che Paz ha attraversato da protagonista insieme a un gruppo di autori con cui ha ribaltato la scena del fumetto italiano.

"Sentivo che Andrea era fragile a dispetto del suo infinito talento,
che aveva bisogno di aggrapparsi perché, nonostante fosse grande,
enorme, sembrasse un monumento di marmo, invece era fragile
e sensibile come una punta di matita."
– Luca Raffaelli –


"Disegno poco e controvoglia. Mio padre, anche lui svogliatissimo,
è il più notevole acquerellista ch’io conosca.
Io sono il più bravo disegnatore vivente."
– Andrea Pazienza –


"Bisognava vedere quando partiva a disegnare,
nel momento in cui si trovava col foglio davanti,
con le penne e pennarelli: vedevi che si trasformava,
cominciava a muoversi in modo ritmico
un po’ come un musicista che comincia a scaldarsi,
poi partiva e aveva un ritmo da jazz."
– Sergio Staino –

volume illustrato Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 222 Isbn: 978-88-6288-325-2 Pagine: 304 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2016 Autore: Franco Giubilei Introduzione: Luca Raffaelli Prefazione: Sergio Rossi
Franco Giubilei

Franco Giubilei, nato nel milanese, corrispondente dall’Emilia Romagna del quotidiano la Stampa.

Ha pubblicato Ultimo stadio. Il romanzo degli ultras del Milan (Aliberti, 2007) e Capelli lunghi. L’unico film mai realizzato dal maestro della commedia all’italiana (Aliberti, 2008) su Mario Monicelli.

Luca Raffaelli

Luca Raffaelli, giornalista, saggista e sceneggiatore è considerato uno dei massimi esperti italiani nel campo dei fumetti e dei cartoni animati. Da anni scrive su XL, Il Venerdì e La Repubblica. Per lo stesso gruppo editoriale ha curato la collana I classici del fumetto, L’enciclopedia delle strisce, Graphic-novel, la collezione storica a colori di Tex e Zagor.

Sergio Rossi

Sergio Rossi (Perugia 1970), laureato in Fisica, lavora nell’editoria ed è scrittore, traduttore e storico del fumetto. Ha diretto la rivista Fumo di China, le case editrici BD e Black Velvet, nonché l’etichetta The Box per Fandango. Ha lavorato come editor per Zanichelli, Panini Comics, Mondadori, Bruno Mondadori.

Ha curato i saggi Maledette, vi amerò. Le eroine del fumetto erotico italiano​ ​(Neri Pozza 2007), L’immaginazione e il potere: gli anni Settanta tra fumetto, satira e politica​ ​(BUR 2009)​.

Tra i suoi libri, i romanzi per ragazzi Scacco matto (Disney Libri 2005)​ e ​Un lampo nell’ombra​​ (Feltrinelli 2013, collana Noir Junior La Repubblica 2015)​. Per il Castoro ha pubblicato il libro per bambini Storie sotto il letto (disegni di Francesca Caravelli), mentre per il mensile GBaby della San Paolo le storie di Kino la talpa (disegni di Sualzo) e una serie di racconti di fantascienza illustrati da Stefano Tognetti. Ha tradotto, tra gli altri, Griffo di Jean-Patrick Manchette e Jacques Tardi, Gemma Bovery di Posy Simmonds, i fumetti dei Puffi di Peyo e quelli dei Mumin di Tove Jansson.

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