Catalogo Arti Letteratura Storia della letteratura russa
volume illustrato Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 434 Isbn: 978-88-6288-660-4 Pagine: 624 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2021 Traduzione: Silvio Bernardini Autore: Dmitrij P. Mirskij Postfazione: Kollektiv Ulyanov Cura: Kollektiv Ulyanov

Storia della letteratura russa

Dagli inizi al Novecento

Dmitrij P. Mirskij

sconto 5%
34,20€ 36,00€
Riguardo alla letteratura russa, due sono gli atteggiamenti ideologici prevalenti. Il primo è quello dei sovietici, per i quali l’ideologia è tutto e non si può scrivere senza prendere una posizione politica. Il secondo è diametralmente opposto ed è rappresentato, per esempio, da critici come Nabokov: è arte solo ciò che non è ideologia.
Mirskij riesce nel difficile compito di non difendere nessuna delle due posizioni, rendendo il suo volume non solo unico, ma un’opera preziosa, passionale, che non si limita a fotografare la fortuna o la disgrazia di questo o di quello scrittore, ne propone anzi a volte opere meno conosciute che, secondo l’autore, sono allo stesso modo eccezionali, assolutamente da conoscere o riscoprire.
Si tratta di un manuale sui generis, da leggere con passione, come quei romanzi che si divorano con piacere vicino al camino in un uggioso pomeriggio invernale e che non si vorrebbero mai abbandonare.
L’autore esplora e racconta una serie articolata di autori, analizzando con invidiabile puntigliosità i capolavori sia dei più grandi della letteratura russa, come Pùškin, Gògol’, Dostoèvskij, Tolstòj, Čèchov e Gòr’kij, sia di quegli scrittori ingiustamente dimenticati.
Arricchisce il volume una dettagliata ed esaustiva postfazione di Kollektiv Ulyanov che prosegue il lavoro di Mirskij accompagnando il lettore fino ai giorni nostri, lungo i più recenti sentieri della letteratura russa.


"Quando tutte le altre attività diventano difficili, la letteratura e le arti attraggono tutti coloro che hanno ambizioni e intendono esprimersi nel lavoro intellettuale. La letteratura, come ogni altra attività, richiede tempo e fatica, e quando è facile trovare un altro lavoro attraente e remunerativo, sono meno le persone disposte a dedicare il loro tempo alle muse".
– Dmitrij P. Mirskij

"L’uomo è un mistero. Un mistero che bisogna risolvere, e se trascorrerai tutta la vita cercando di risolverlo, non dire che hai perso tempo; io studio questo mistero perché voglio essere un uomo".
– Fëdor M. Dostoèvskij
Dmitrij P. Mirskij
dopo la Rivoluzione del 1917, emigrò in Inghilterra, dove ottenne la cattedra di Letteratura russa. Nel 1932 tornò in patria, ma cadde vittima delle repressioni di Stalin. Si occupò di critica letteraria, scrivendo numerosi saggi e curando varie antologie sui maggiori scrittori inglesi e russi. Oltre alla Storia della letteratura russa, ricordiamo uno studio su Pùškin e la prima Antologia della nuova poesia inglese in lingua russa.
Libro primo
FINO AL 1881

1. La letteratura dell’antica Russia (dall’XI al XVII secolo)
2. Il tramonto della vecchia Russia
3. L’età classica
4. L’età d’oro della poesia
5. L’età di Gògol’
6. L’età del Realismo: i romanzieri (I)
7. L’età del Realismo: giornalisti, poeti e drammaturghi
8. L’età del Realismo: i romanzieri (II)

Libro secondo
DOPO IL 1881

9. La fine di una grande età
10. La fine del secolo
11. La Prima rivoluzione
12. La narrativa dopo Čèchov
13. I nuovi movimenti
14. I simbolisti
15. Tre narratori post-simbolisti
16. La poesia dopo il 1910
17. La guerra, la rivoluzione e la letteratura
18. La poesia dopo la rivoluzione
19. La prosa dopo la rivoluzione

Postfazione
di Kollektiv Ulyanov

Bibliografia
Indice dei nomi
Riguardo alla letteratura russa, due sono gli atteggiamenti ideologici prevalenti. Il primo è quello dei sovietici, per i quali l’ideologia è tutto e non si può scrivere senza prendere una posizione politica. Il secondo è diametralmente opposto ed è rappresentato, per esempio, da critici come Nabokov: è arte solo ciò che non è ideologia.
Mirskij riesce nel difficile compito di non difendere nessuna delle due posizioni, rendendo il suo volume non solo unico, ma un’opera preziosa, passionale, che non si limita a fotografare la fortuna o la disgrazia di questo o di quello scrittore, ne propone anzi a volte opere meno conosciute che, secondo l’autore, sono allo stesso modo eccezionali, assolutamente da conoscere o riscoprire.
Si tratta di un manuale sui generis, da leggere con passione, come quei romanzi che si divorano con piacere vicino al camino in un uggioso pomeriggio invernale e che non si vorrebbero mai abbandonare.
L’autore esplora e racconta una serie articolata di autori, analizzando con invidiabile puntigliosità i capolavori sia dei più grandi della letteratura russa, come Pùškin, Gògol’, Dostoèvskij, Tolstòj, Čèchov e Gòr’kij, sia di quegli scrittori ingiustamente dimenticati.
Arricchisce il volume una dettagliata ed esaustiva postfazione di Kollektiv Ulyanov che prosegue il lavoro di Mirskij accompagnando il lettore fino ai giorni nostri, lungo i più recenti sentieri della letteratura russa.


"Quando tutte le altre attività diventano difficili, la letteratura e le arti attraggono tutti coloro che hanno ambizioni e intendono esprimersi nel lavoro intellettuale. La letteratura, come ogni altra attività, richiede tempo e fatica, e quando è facile trovare un altro lavoro attraente e remunerativo, sono meno le persone disposte a dedicare il loro tempo alle muse".
– Dmitrij P. Mirskij

"L’uomo è un mistero. Un mistero che bisogna risolvere, e se trascorrerai tutta la vita cercando di risolverlo, non dire che hai perso tempo; io studio questo mistero perché voglio essere un uomo".
– Fëdor M. Dostoèvskij
volume illustrato Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 434 Isbn: 978-88-6288-660-4 Pagine: 624 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2021 Traduzione: Silvio Bernardini Autore: Dmitrij P. Mirskij Postfazione: Kollektiv Ulyanov Cura: Kollektiv Ulyanov
Dmitrij P. Mirskij
dopo la Rivoluzione del 1917, emigrò in Inghilterra, dove ottenne la cattedra di Letteratura russa. Nel 1932 tornò in patria, ma cadde vittima delle repressioni di Stalin. Si occupò di critica letteraria, scrivendo numerosi saggi e curando varie antologie sui maggiori scrittori inglesi e russi. Oltre alla Storia della letteratura russa, ricordiamo uno studio su Pùškin e la prima Antologia della nuova poesia inglese in lingua russa.
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