Storia della fantascienza letteraria
Dall’antichità alla Golden Age
Giuseppe Candela
Storia della fantascienza letteraria
Dall’antichità alla Golden Age
Giuseppe Candela
Molto prima dei razzi, dei robot e delle galassie lontane, scrittori e filosofi immaginarono viaggi sulla Luna, mondi perfetti e imperfetti, civiltà aliene, invenzioni straordinarie e futuri possibili. Da Luciano di Samosata a Thomas More, da Keplero a Cyrano de Bergerac, il volume ricostruisce la nascita di temi e immagini che avrebbero alimentato l’immaginario fantascientifico moderno.
L’Ottocento vede poi emergere i grandi fondatori del genere: Edgar Allan Poe, Mary Shelley, Giacomo Leopardi, Jules Verne e H.G. Wells. È il secolo in cui prendono forma alcuni dei filoni più amati della fantascienza: il viaggio nel tempo, la Terra cava, i mondi alieni, gli scienziati visionari, le utopie e le distopie.
Dalle riviste pulp americane ai pionieri della space opera e del planetary romance, fino ai maestri della Golden Age (Asimov, Heinlein, Simak, Sturgeon, Clarke, Bradbury e molti altri) Giuseppe Candela racconta come la fantascienza sia diventata uno dei fenomeni culturali più influenti dell’età contemporanea.
Un percorso attraverso tutti quegli elementi che hanno accompagnato l’Occidente per oltre due millenni, mostrando come la fantascienza non sia soltanto un genere narrativo, ma uno dei modi più originali con cui l’umanità ha immaginato il proprio destino.
“Quindi, la fantascienza, vedete, non riguarda solo viaggi su Marte o giganteschi scarafaggi mangia-uomini che emergono dal mare. Riguarda l’uomo stesso, non solo l’uomo com’è, ma come potrebbe essere e come può diventare. L’uomo è l’animale pensante, l’animale che usa strumenti e l’animale che vincola il tempo – e queste sono le cose di cui parla la fantascienza”.
– F. Pohl, 1973
Giuseppe Candela
È dottore di ricerca in Studi Umanistici presso l’Università degli Studi di Palermo. I suoi interessi di ricerca spaziano dalla traduttologia all’intertestualità, fino alla teoria e alla storia dei generi narrativi. È autore di Gli «Ossi di seppia» di Eugenio Montale. Genesi, struttura, temi, stile (Ledizioni, 2023) e di La letteratura fantasy. Teoria e storia di un genere narrativo (Fede & Cultura, 2025). Ha inoltre curato il volume Dire quasi un’altra cosa. Intertestualità e traduzione nella letteratura del Novecento (Palermo University Press, 2024).Introduzione
Capitolo 1
Per una teoria della fantascienza
1.1 Definire la fantascienza
1.2 La fantascienza e la critica
Capitolo 2
Storia della fantascienza letteraria
2.1. La proto-fantascienza dall’Antichità al primo Ottocento: Luciano, Keplero, Cyrano, Restif de La Bretonne, Mary Shelley, Poe, Leopardi
2.2. La nascita della fantascienza nel secondo Ottocento: Robida, Griffith, Shiel, Rosny, Bellamy e London, Verne e Wells
2.3. L’età dei pulp magazines nel primo Novecento (1914-1940): Burroughs, Lovecraft, Gernsback, “Doc” Smith, Stapledon, C. S. Lewis, Zamjatin
2.4. La Golden Age della fantascienza (1940-1960): Simak, Sturgeon, Asimov, Heinlein, Van Vogt, Pohl, Bradbury, Clarke, Vance
Note
Glossario
Cronologia della fantascienza letteraria
Cronologia del fantasy letterario
Bibliografia
Altri libri di Giuseppe Candela
Molto prima dei razzi, dei robot e delle galassie lontane, scrittori e filosofi immaginarono viaggi sulla Luna, mondi perfetti e imperfetti, civiltà aliene, invenzioni straordinarie e futuri possibili. Da Luciano di Samosata a Thomas More, da Keplero a Cyrano de Bergerac, il volume ricostruisce la nascita di temi e immagini che avrebbero alimentato l’immaginario fantascientifico moderno.
L’Ottocento vede poi emergere i grandi fondatori del genere: Edgar Allan Poe, Mary Shelley, Giacomo Leopardi, Jules Verne e H.G. Wells. È il secolo in cui prendono forma alcuni dei filoni più amati della fantascienza: il viaggio nel tempo, la Terra cava, i mondi alieni, gli scienziati visionari, le utopie e le distopie.
Dalle riviste pulp americane ai pionieri della space opera e del planetary romance, fino ai maestri della Golden Age (Asimov, Heinlein, Simak, Sturgeon, Clarke, Bradbury e molti altri) Giuseppe Candela racconta come la fantascienza sia diventata uno dei fenomeni culturali più influenti dell’età contemporanea.
Un percorso attraverso tutti quegli elementi che hanno accompagnato l’Occidente per oltre due millenni, mostrando come la fantascienza non sia soltanto un genere narrativo, ma uno dei modi più originali con cui l’umanità ha immaginato il proprio destino.
“Quindi, la fantascienza, vedete, non riguarda solo viaggi su Marte o giganteschi scarafaggi mangia-uomini che emergono dal mare. Riguarda l’uomo stesso, non solo l’uomo com’è, ma come potrebbe essere e come può diventare. L’uomo è l’animale pensante, l’animale che usa strumenti e l’animale che vincola il tempo – e queste sono le cose di cui parla la fantascienza”.
– F. Pohl, 1973
Introduzione
Capitolo 1
Per una teoria della fantascienza
1.1 Definire la fantascienza
1.2 La fantascienza e la critica
Capitolo 2
Storia della fantascienza letteraria
2.1. La proto-fantascienza dall’Antichità al primo Ottocento: Luciano, Keplero, Cyrano, Restif de La Bretonne, Mary Shelley, Poe, Leopardi
2.2. La nascita della fantascienza nel secondo Ottocento: Robida, Griffith, Shiel, Rosny, Bellamy e London, Verne e Wells
2.3. L’età dei pulp magazines nel primo Novecento (1914-1940): Burroughs, Lovecraft, Gernsback, “Doc” Smith, Stapledon, C. S. Lewis, Zamjatin
2.4. La Golden Age della fantascienza (1940-1960): Simak, Sturgeon, Asimov, Heinlein, Van Vogt, Pohl, Bradbury, Clarke, Vance
Note
Glossario
Cronologia della fantascienza letteraria
Cronologia del fantasy letterario
Bibliografia
Giuseppe Candela
È dottore di ricerca in Studi Umanistici presso l’Università degli Studi di Palermo. I suoi interessi di ricerca spaziano dalla traduttologia all’intertestualità, fino alla teoria e alla storia dei generi narrativi. È autore di Gli «Ossi di seppia» di Eugenio Montale. Genesi, struttura, temi, stile (Ledizioni, 2023) e di La letteratura fantasy. Teoria e storia di un genere narrativo (Fede & Cultura, 2025). Ha inoltre curato il volume Dire quasi un’altra cosa. Intertestualità e traduzione nella letteratura del Novecento (Palermo University Press, 2024).-
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