Catalogo Biografie Diario di un’esploratrice bipolare
Isbn: 978-88-6288-519-5 Pagine: 208 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2018 Collaborazione: Alessandra Berardi Arrigoni Traduzione: Valentina Misgur Autore: Lucy Newlyn

Diario di un’esploratrice bipolare

Lucy Newlyn

sconto 5%
14,25€ 15,00€

Nel 2002 Lucy Newlyn, in seguito a un episodio psicotico avvenuto dopo 72 ore che non dormiva, viene ricoverata in un ospedale psichiatrico di Leeds. La psicosi è stata innescata da tre anni di lutto per la morte della sorella, seguiti da varie notti di veglia sul letto di morte del padre in cui le allucinazioni la portano a identificare il reparto ospedaliero in cui si trova con una trincea della Prima guerra mondiale descritta nel romanzo che sta leggendo.
L’episodio rivela problemi psichiatrici, che conducono a una diagnosi di disturbo bipolare. Questa condizione, che comporta estreme oscillazioni di umore, è classificata come invalidante e richiede cure farmacologiche; ma è anche una fonte di creatività, dando accesso a dimensioni inusuali dell’esperienza umana.
Nel suo diario, che copre una arco temporale di 15 anni, Newlyn descrive episodi di mania, depressione, allucinazioni e paranoia. Raccontando le sue battaglie in famiglia e sul posto di lavoro, demistifica i luoghi comuni sul bipolarismo e critica una società ancora sospettosa nei confronti della malattia mentale. Soprattutto, celebra la scoperta che scrivere poesie le permette di instaurare un rapporto catartico con la propria condizione.
Non un manuale di auto-aiuto, ma un brillante memoir confessionale che offre soluzioni non semplici. La sua prosa scorrevole e accessibile, arricchita dai versi dell’autrice, si rivolge a chiunque sia interessato ai meccanismi della malattia mentale, alla genesi del processo creativo e ai misteri della mente umana.

"Dal momento che ho promesso di rivelarmi completamente al pubblico,
niente di me deve rimanere nascosto, o in ombra. Devo rimanere
incessantemente sotto il suo sguardo, in modo che possa seguirmi
in tutte le stravaganze del mio cuore e fino all’ultima curva della mia vita."

Lucy Newlyn dedica questo diario intimo a tutti coloro
che vogliono capire come si vive "da bipolari".


I versi delle sue poesie contribuiscono a spiegare
i diversi stati d’animo di questo disturbo.

 

"Un libro coraggioso, utile e molto bello… non assomiglia a nulla
di mai letto prima, pieno com’è di acume… un libro lirico
ma assolutamente non pietista, capace di sorprenderti e commuoverti."
Shiny New Books

"Un libro forte e delicato al contempo, originale e ben scritto,
che merita di arrivare a un vasto pubblico di lettori.
Il suo resoconto della convivenza quotidiana con il disturbo bipolare,
privo di autocommiserazione e ricco di spunti di riflessione,
suonerà familiare e stimolante alle tante persone che ne soffrono
come pure ai loro cari. Il racconto di come fare camminate,
tenere un diario e comporre versi si siano rivelati fondamentali
per ottenere e mantenere un buon grado di stabilità mentale."
Medical Humanities

Lucy Newlyn

Lucy Newlyn è professoressa in pensione della Oxford University, Emeritus Fellow del St Edmund Hall, dove ha insegnato Letteratura inglese per trentadue anni. Ha pubblicato numerosi volumi sul Romanticismo inglese (inclusi quattro libri con la Oxford University Press) ed è l’autrice di due raccolte poetiche, Ginnel (Carcanet 2005) e Earth’s Almanac (Enitharmon 2015). Attualmente sta lavorando a una nuova raccolta di versi e a un’edizione critica dell’opera in prosa di Edward Thomas per la Oxford University Press.


Vive fra Oxford e la Cornovaglia. I diritti d’autore di questo libro saranno devoluti all’associazione MIND for Better Mental Health (www.mind.org.uk).

Nessun sommario presente.

Nel 2002 Lucy Newlyn, in seguito a un episodio psicotico avvenuto dopo 72 ore che non dormiva, viene ricoverata in un ospedale psichiatrico di Leeds. La psicosi è stata innescata da tre anni di lutto per la morte della sorella, seguiti da varie notti di veglia sul letto di morte del padre in cui le allucinazioni la portano a identificare il reparto ospedaliero in cui si trova con una trincea della Prima guerra mondiale descritta nel romanzo che sta leggendo.
L’episodio rivela problemi psichiatrici, che conducono a una diagnosi di disturbo bipolare. Questa condizione, che comporta estreme oscillazioni di umore, è classificata come invalidante e richiede cure farmacologiche; ma è anche una fonte di creatività, dando accesso a dimensioni inusuali dell’esperienza umana.
Nel suo diario, che copre una arco temporale di 15 anni, Newlyn descrive episodi di mania, depressione, allucinazioni e paranoia. Raccontando le sue battaglie in famiglia e sul posto di lavoro, demistifica i luoghi comuni sul bipolarismo e critica una società ancora sospettosa nei confronti della malattia mentale. Soprattutto, celebra la scoperta che scrivere poesie le permette di instaurare un rapporto catartico con la propria condizione.
Non un manuale di auto-aiuto, ma un brillante memoir confessionale che offre soluzioni non semplici. La sua prosa scorrevole e accessibile, arricchita dai versi dell’autrice, si rivolge a chiunque sia interessato ai meccanismi della malattia mentale, alla genesi del processo creativo e ai misteri della mente umana.

"Dal momento che ho promesso di rivelarmi completamente al pubblico,
niente di me deve rimanere nascosto, o in ombra. Devo rimanere
incessantemente sotto il suo sguardo, in modo che possa seguirmi
in tutte le stravaganze del mio cuore e fino all’ultima curva della mia vita."

Lucy Newlyn dedica questo diario intimo a tutti coloro
che vogliono capire come si vive "da bipolari".


I versi delle sue poesie contribuiscono a spiegare
i diversi stati d’animo di questo disturbo.

 

"Un libro coraggioso, utile e molto bello… non assomiglia a nulla
di mai letto prima, pieno com’è di acume… un libro lirico
ma assolutamente non pietista, capace di sorprenderti e commuoverti."
Shiny New Books

"Un libro forte e delicato al contempo, originale e ben scritto,
che merita di arrivare a un vasto pubblico di lettori.
Il suo resoconto della convivenza quotidiana con il disturbo bipolare,
privo di autocommiserazione e ricco di spunti di riflessione,
suonerà familiare e stimolante alle tante persone che ne soffrono
come pure ai loro cari. Il racconto di come fare camminate,
tenere un diario e comporre versi si siano rivelati fondamentali
per ottenere e mantenere un buon grado di stabilità mentale."
Medical Humanities

Isbn: 978-88-6288-519-5 Pagine: 208 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2018 Collaborazione: Alessandra Berardi Arrigoni Traduzione: Valentina Misgur Autore: Lucy Newlyn
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Lucy Newlyn è professoressa in pensione della Oxford University, Emeritus Fellow del St Edmund Hall, dove ha insegnato Letteratura inglese per trentadue anni. Ha pubblicato numerosi volumi sul Romanticismo inglese (inclusi quattro libri con la Oxford University Press) ed è l’autrice di due raccolte poetiche, Ginnel (Carcanet 2005) e Earth’s Almanac (Enitharmon 2015). Attualmente sta lavorando a una nuova raccolta di versi e a un’edizione critica dell’opera in prosa di Edward Thomas per la Oxford University Press.


Vive fra Oxford e la Cornovaglia. I diritti d’autore di questo libro saranno devoluti all’associazione MIND for Better Mental Health (www.mind.org.uk).

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