Catalogo Musica Blackness
Collana: OMu - Odoya Musica Numero di collana: 41 Isbn: 978-88-6288-622-2 Pagine: 288 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2020 Autore: Carlo Babando Prefazione: Enrico Brizzi

Blackness

Storie e musiche dell'universo afroamericano

Carlo Babando

sconto 5%
19,00€ 20,00€

Si può ascoltare un brano rap, o vedere un film di Jordan Peele, cercandovi delle connessioni con gli antichi imperi africani? Le pagine di Blackness ci provano partendo dal rapporto che intercorreva tra Europa e Africa prima della tratta atlantica, quando ancora gli schiavi non erano solo neri e i padroni solo bianchi. Forse solo così è possibile osservare da un’angolazione inedita e sorprendente le dinamiche attraverso cui il popolo afroamericano si è mosso in campo musicale, sportivo e cinematografico, fino a scoprire in che modo certe traiettorie si sono riverberate fino a oggi.
Soffermandosi su dischi che hanno fatto la storia e piccoli capolavori sconosciuti, dal gospel profano di Ray Charles alle grandi produzioni Stax e Motown firmate da Otis Redding e Marvin Gaye, giungendo fino al retro soul di Charles Bradley e ai linguaggi ibridi di Beyoncé e Childish Gambino, si viene immersi in un universo affascinante e talvolta controverso. Una dimensione in cui si intrecciano gli interessi del capitalismo discografico e l’impegno dei movimenti attivisti, le schiacciate dell’NBA e i casi di blackwashing con cui l’industria del cinema cerca un pubblico sempre più vasto.
Se, come hanno mostrato Simon Reynolds e Mark Fisher, la musica è una chiave perfetta per decodificare la storia, a volte il processo può funzionare perfettamente anche al contrario.

Un adrenalinico viaggio nella cultura afroamericana:
dalle onde dell’Atlantico agli incanti del soul,
passando per il cinema blaxploitation
e i cortei di "Black Lives Matter".


"Senza il dissidio, la lotta, non ci può essere
un’estetica né nera né blues,
ma solo un’estetica di sottomissione".
– Amiri Baraka –


"La comunità afroamericana, l’intera comunità afroamericana,
è sempre in uno stato mentale di rivoluzione".
– Gil Scott-Heron –


"Essere la Regina non significa solo cantare,
ed essere una diva non significa solo cantare.
Ha molto a che fare con il servizio verso il prossimo e con il tuo contributo
alla società, alla tua comunità, così come con i tuoi contributi civili".
– Aretha Franklin –

Carlo Babando

Carlo Babando (1986) è giornalista, scrittore e docente di letteratura italiana e storia. Ha collaborato con le riviste Mucchio Selvaggio ed Extra e, dal 2014, firma recensioni e retrospettive sulle pagine di Blow Up, curando una rubrica mensile interamente dedicata alla cultura afroamericana. È coinvolto nel collettivo che ruota intorno alla realtà bolognese “Semm Music Store”, lavorando a vario titolo nel campo della musica, della radio e della televisione. È autore dell’unica biografia italiana dedicata a Marvin Gaye.

Nessun sommario presente.

Si può ascoltare un brano rap, o vedere un film di Jordan Peele, cercandovi delle connessioni con gli antichi imperi africani? Le pagine di Blackness ci provano partendo dal rapporto che intercorreva tra Europa e Africa prima della tratta atlantica, quando ancora gli schiavi non erano solo neri e i padroni solo bianchi. Forse solo così è possibile osservare da un’angolazione inedita e sorprendente le dinamiche attraverso cui il popolo afroamericano si è mosso in campo musicale, sportivo e cinematografico, fino a scoprire in che modo certe traiettorie si sono riverberate fino a oggi.
Soffermandosi su dischi che hanno fatto la storia e piccoli capolavori sconosciuti, dal gospel profano di Ray Charles alle grandi produzioni Stax e Motown firmate da Otis Redding e Marvin Gaye, giungendo fino al retro soul di Charles Bradley e ai linguaggi ibridi di Beyoncé e Childish Gambino, si viene immersi in un universo affascinante e talvolta controverso. Una dimensione in cui si intrecciano gli interessi del capitalismo discografico e l’impegno dei movimenti attivisti, le schiacciate dell’NBA e i casi di blackwashing con cui l’industria del cinema cerca un pubblico sempre più vasto.
Se, come hanno mostrato Simon Reynolds e Mark Fisher, la musica è una chiave perfetta per decodificare la storia, a volte il processo può funzionare perfettamente anche al contrario.

Un adrenalinico viaggio nella cultura afroamericana:
dalle onde dell’Atlantico agli incanti del soul,
passando per il cinema blaxploitation
e i cortei di "Black Lives Matter".


"Senza il dissidio, la lotta, non ci può essere
un’estetica né nera né blues,
ma solo un’estetica di sottomissione".
– Amiri Baraka –


"La comunità afroamericana, l’intera comunità afroamericana,
è sempre in uno stato mentale di rivoluzione".
– Gil Scott-Heron –


"Essere la Regina non significa solo cantare,
ed essere una diva non significa solo cantare.
Ha molto a che fare con il servizio verso il prossimo e con il tuo contributo
alla società, alla tua comunità, così come con i tuoi contributi civili".
– Aretha Franklin –

Collana: OMu - Odoya Musica Numero di collana: 41 Isbn: 978-88-6288-622-2 Pagine: 288 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2020 Autore: Carlo Babando Prefazione: Enrico Brizzi
Carlo Babando

Carlo Babando (1986) è giornalista, scrittore e docente di letteratura italiana e storia. Ha collaborato con le riviste Mucchio Selvaggio ed Extra e, dal 2014, firma recensioni e retrospettive sulle pagine di Blow Up, curando una rubrica mensile interamente dedicata alla cultura afroamericana. È coinvolto nel collettivo che ruota intorno alla realtà bolognese “Semm Music Store”, lavorando a vario titolo nel campo della musica, della radio e della televisione. È autore dell’unica biografia italiana dedicata a Marvin Gaye.

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