Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 369 Isbn: 978-88-6288-538-6 Pagine: 512 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2019 Traduzione: Margherita De Donato Prefazione: Valerio Evangelisti Autore: John Womack Jr.

Morire per gli Indios

Storia di Emiliano Zapata

John Womack Jr.

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Nel Messico del 1910 un popolo di contadini si solleva perché non vuole essere scacciato dalla terra su cui è nato e cresciuto. A dar fuoco alle polveri sono i contadini del Morelos, ma l’esplosione coinvolge ben presto l’intero paese. È l’epopea degli Indios e dei Peones, ma è soprattutto il tempo di Emiliano Zapata, il contadino chiamato prima dal suo "pueblo" e poi da tutti i villaggi messicani a guidare la lotta.
Con la rivoluzione si schierano tutti coloro che vogliono un Messico moderno; i nemici da battere costituiscono una potentissima coalizione: la casta militare, i grandi proprietari terrieri, gli imprenditori cittadini, il capitale straniero abituato da sempre a trattare il Messico come una colonia.
Emiliano Zapata si distingue da tutti gli altri capi rivoluzionari per capacità militari e per singolare intuito politico. Il leader si appropria dell’arte dell’insurrezione, impara e perfeziona la tattica e la strategia della guerriglia e, soprattutto, si sforza sempre di far coincidere l’azione rivoluzionaria con le attese dei contadini e con le istanze democratiche delle città.
Costretto a una lunga lotta, violentissima e senza esclusione di colpi, Zapata crea un vero e proprio esercito popolare di liberazione che, attraverso durissime prove – dal fallimento di Madero al tradimento di Carranza – riesce a condurre la politica messicana a importanti riforme nelle campagne.

"Ora posso morire. Questo era ciò che desideravo:
che si sappia per che cosa lottiamo, che si conosca
la causa che vogliamo difendere, che vengano
a vederci, ci studino e poi raccontino la verità:
siamo uomini d’onore e non banditi."
– Emiliano Zapata –

"Il libro di John Womack jr. è considerato il testo
fondamentale e imprescindibile su Emiliano Zapata.
La sua lettura ha potentemente contribuito
a forgiare il mito del grande rivoluzionario.
Da allora Emiliano Zapata è diventato
un simbolo di ribellione egualitaria."
– Valerio Evangelisti dalla Prefazione –

John Womack Jr.

John Womack Jr. (1937) è uno storico statunitense specializzato in Storia dell’America Latina, in particolare quella del Messico nel periodo della Rivoluzione e di Emiliano Zapata. È stato professore di Storia ed Economia dell’America Latina all’Università di Harvard fino al 2009.

Laureatosi ad Harvard e all’Università di Oxford, ha acquisito prestigio internazionale con la sua tesi di dottorato su Zapata e la rivoluzione del Morelos, che gli è valsa il posto di assistente di Storia latinoamericana nella sua alma mater. Successivamente si è specializzato in Storia del Messico, Cuba e Colombia, focalizzando le sue ricerche sulla storia dell’agricoltura, dell’industria e del lavoro.

Nel 2009, il governo di Città del Messico ha conferito a Womack la Medaglia “1808” in riconoscimento del suo lavoro di ricerca in Messico, ma lo storico ha deciso di consegnarla a sua volta al Sindicato Mexicano de Electricistas, un’organizzazione verso cui ha affermato di avere un debito speciale.

Tra le sue altre opere ricordiamo: Rebellion in Chiapas: An Historical Reader (1999) e The Revolution That Wasn’t: Mexico, 1910-1920 (2011).

Nessun sommario presente.

Nel Messico del 1910 un popolo di contadini si solleva perché non vuole essere scacciato dalla terra su cui è nato e cresciuto. A dar fuoco alle polveri sono i contadini del Morelos, ma l’esplosione coinvolge ben presto l’intero paese. È l’epopea degli Indios e dei Peones, ma è soprattutto il tempo di Emiliano Zapata, il contadino chiamato prima dal suo "pueblo" e poi da tutti i villaggi messicani a guidare la lotta.
Con la rivoluzione si schierano tutti coloro che vogliono un Messico moderno; i nemici da battere costituiscono una potentissima coalizione: la casta militare, i grandi proprietari terrieri, gli imprenditori cittadini, il capitale straniero abituato da sempre a trattare il Messico come una colonia.
Emiliano Zapata si distingue da tutti gli altri capi rivoluzionari per capacità militari e per singolare intuito politico. Il leader si appropria dell’arte dell’insurrezione, impara e perfeziona la tattica e la strategia della guerriglia e, soprattutto, si sforza sempre di far coincidere l’azione rivoluzionaria con le attese dei contadini e con le istanze democratiche delle città.
Costretto a una lunga lotta, violentissima e senza esclusione di colpi, Zapata crea un vero e proprio esercito popolare di liberazione che, attraverso durissime prove – dal fallimento di Madero al tradimento di Carranza – riesce a condurre la politica messicana a importanti riforme nelle campagne.

"Ora posso morire. Questo era ciò che desideravo:
che si sappia per che cosa lottiamo, che si conosca
la causa che vogliamo difendere, che vengano
a vederci, ci studino e poi raccontino la verità:
siamo uomini d’onore e non banditi."
– Emiliano Zapata –

"Il libro di John Womack jr. è considerato il testo
fondamentale e imprescindibile su Emiliano Zapata.
La sua lettura ha potentemente contribuito
a forgiare il mito del grande rivoluzionario.
Da allora Emiliano Zapata è diventato
un simbolo di ribellione egualitaria."
– Valerio Evangelisti dalla Prefazione –

Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 369 Isbn: 978-88-6288-538-6 Pagine: 512 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2019 Traduzione: Margherita De Donato Prefazione: Valerio Evangelisti Autore: John Womack Jr.
John Womack Jr.

John Womack Jr. (1937) è uno storico statunitense specializzato in Storia dell’America Latina, in particolare quella del Messico nel periodo della Rivoluzione e di Emiliano Zapata. È stato professore di Storia ed Economia dell’America Latina all’Università di Harvard fino al 2009.

Laureatosi ad Harvard e all’Università di Oxford, ha acquisito prestigio internazionale con la sua tesi di dottorato su Zapata e la rivoluzione del Morelos, che gli è valsa il posto di assistente di Storia latinoamericana nella sua alma mater. Successivamente si è specializzato in Storia del Messico, Cuba e Colombia, focalizzando le sue ricerche sulla storia dell’agricoltura, dell’industria e del lavoro.

Nel 2009, il governo di Città del Messico ha conferito a Womack la Medaglia “1808” in riconoscimento del suo lavoro di ricerca in Messico, ma lo storico ha deciso di consegnarla a sua volta al Sindicato Mexicano de Electricistas, un’organizzazione verso cui ha affermato di avere un debito speciale.

Tra le sue altre opere ricordiamo: Rebellion in Chiapas: An Historical Reader (1999) e The Revolution That Wasn’t: Mexico, 1910-1920 (2011).

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