volume illustrato Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 442 Isbn: 978-88-6288-690-1 Pagine: 208 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 30/09/2021 Autore: Peter Huchthausen Traduzione: Kollektiv Ulyanov

K-19

la storia segreta del sottomarino sovietico

Peter Huchthausen

sconto 5%
15,20€ 16,00€
Sin dalla sua costruzione nel 1958, la storia del sottomarino sovietico di classe Hotel K-19, il primo a essere equipaggiato con missili nucleari, è stata costellata di luci e ombre.
Varato l’8 aprile 1959, il K-19 fu costruito in un periodo in cui l’Unione Sovietica era intenzionata a eguagliare la potenza nucleare degli Stati Uniti, sino ad allora in netto vantaggio. Tuttavia, nella volontà di schierare il sommergibile rapidamente, come dimostrazione di potenza, furono messi in secondo piano diversi requisiti di sicurezza, determinando così una serie di malfunzionamenti.
Il 4 luglio 1961 avvenne il più tragico degli incidenti: dopo alcune esercitazioni nell’Atlantico, a 45 metri di profondità, l’equipaggio del K-19, agli ordini del capitano Nikolaj Zateev, si trovò a fronteggiare un incubo nucleare.
Una grave perdita nel reattore aveva causato il guasto del sistema di raffreddamento, portando a un pericoloso aumento della temperatura all’interno del nucleo. Ad aggravare la situazione si accompagnò anche il malfunzionamento del sistema radio, che lasciò l’equipaggio isolato e senza la possibilità di contattare Mosca.
Il sottomarino fu costretto a emergere e gli uomini a un grande atto di coraggio, sacrificandosi per riparare l’avaria prima che causasse un disastro nucleare.
Nel 2006, l’ex presidente dell’Unione Sovietica Michail Gorbačëv ha proposto l’equipaggio del sottomarino al Nobel per la pace, per le azioni compiute il 4 luglio 1961.
L’incidente, secretato per quasi trent’anni, torna alla luce grazie alle ricerche di Peter Huchthausen che, recuperando le memorie del capitano Zateev, ricostruisce gli eventi che hanno portato a scongiurare una Terza Guerra Mondiale, rendendo il giusto merito a degli eroi che hanno dato la vita per l’umanità.


Da questo libro è stato tratto il film K-19, diretto dalla regista Premio Oscar
Kathryn Bigelow, con protagonisti Harrison Ford e Liam Neeson.


"Peter Huchthausen conosce la storia segreta
della vecchia marina sovietica meglio di qualsiasi
americano e della gran parte dei russi".
– Tom Clancy

"Nel 1961, quando il sottomarino fece il suo primo viaggio,
la Guerra Fredda stava per diventare termonucleare".
– Nikola Budanović, War History Online

"Sapete come chiamano questo battello gli uomini? La fabbrica di vedove.
Cinque morti per le esalazioni mentre sigillavano i serbatoi.
Quattro durante la costruzione e ora il dottore.
Dieci morti… e non abbiamo nemmeno lasciato il molo".
– Capitano Mikhail Polenin (Liam Neeson) nel film K-19

"Grazie alle informazioni di prima mano del capitano Nikolaj Zateev,
K-19 offre una visione dettagliata su com’era servire
nella flotta sottomarina sovietica al culmine della Guerra Fredda.
L’autore fa inoltre un ottimo lavoro spiegando sia i progressi
che le carenze della tecnologia adoperata.
S’impara molto sulla vita nella flotta
sottomarina sovietica leggendo questo libro".
– Recensione Amazon
Peter Huchthausen
(1939-2008) è stato capitano della Marina degli Stati Uniti e autore di bestseller militari. Ha prestato servizio su cacciatorpediniere in missioni antisommergibili e nelle operazioni di salvataggio del sottomarino USS Thresher. Oltre a K-19, è coautore (con I. Kurdin e R.A. White) di Hostile Waters, che ha venduto più di 200.000 copie nel mondo ed è diventato un film (in italiano Minaccia nell’Atlantico) con protagonisti Rutger Hauer e Martin Sheen.
Prologo
4 giugno 1961, a bordo del K-19

1. La flotta della bandiera rossa
2. Le prime perdite di sottomarini
3. La fabbrica di vedove
4. Assumere il comando
5. Prove in mare
6. L’incidente al reattore
7. Una lezione non imparata
8. Ricetta per un disastro
9. Un battello perso e ritrovato
10. Veleno negli abissi
11. Cimitero atomico

Postfazione
Acque inesplorate: la genesi di K-19
di Kathryn Bigelow, regista di K-19

Appendice
Incidenti navali sovietici e russi

Ringraziamenti
Bibliografia
Sin dalla sua costruzione nel 1958, la storia del sottomarino sovietico di classe Hotel K-19, il primo a essere equipaggiato con missili nucleari, è stata costellata di luci e ombre.
Varato l’8 aprile 1959, il K-19 fu costruito in un periodo in cui l’Unione Sovietica era intenzionata a eguagliare la potenza nucleare degli Stati Uniti, sino ad allora in netto vantaggio. Tuttavia, nella volontà di schierare il sommergibile rapidamente, come dimostrazione di potenza, furono messi in secondo piano diversi requisiti di sicurezza, determinando così una serie di malfunzionamenti.
Il 4 luglio 1961 avvenne il più tragico degli incidenti: dopo alcune esercitazioni nell’Atlantico, a 45 metri di profondità, l’equipaggio del K-19, agli ordini del capitano Nikolaj Zateev, si trovò a fronteggiare un incubo nucleare.
Una grave perdita nel reattore aveva causato il guasto del sistema di raffreddamento, portando a un pericoloso aumento della temperatura all’interno del nucleo. Ad aggravare la situazione si accompagnò anche il malfunzionamento del sistema radio, che lasciò l’equipaggio isolato e senza la possibilità di contattare Mosca.
Il sottomarino fu costretto a emergere e gli uomini a un grande atto di coraggio, sacrificandosi per riparare l’avaria prima che causasse un disastro nucleare.
Nel 2006, l’ex presidente dell’Unione Sovietica Michail Gorbačëv ha proposto l’equipaggio del sottomarino al Nobel per la pace, per le azioni compiute il 4 luglio 1961.
L’incidente, secretato per quasi trent’anni, torna alla luce grazie alle ricerche di Peter Huchthausen che, recuperando le memorie del capitano Zateev, ricostruisce gli eventi che hanno portato a scongiurare una Terza Guerra Mondiale, rendendo il giusto merito a degli eroi che hanno dato la vita per l’umanità.


Da questo libro è stato tratto il film K-19, diretto dalla regista Premio Oscar
Kathryn Bigelow, con protagonisti Harrison Ford e Liam Neeson.


"Peter Huchthausen conosce la storia segreta
della vecchia marina sovietica meglio di qualsiasi
americano e della gran parte dei russi".
– Tom Clancy

"Nel 1961, quando il sottomarino fece il suo primo viaggio,
la Guerra Fredda stava per diventare termonucleare".
– Nikola Budanović, War History Online

"Sapete come chiamano questo battello gli uomini? La fabbrica di vedove.
Cinque morti per le esalazioni mentre sigillavano i serbatoi.
Quattro durante la costruzione e ora il dottore.
Dieci morti… e non abbiamo nemmeno lasciato il molo".
– Capitano Mikhail Polenin (Liam Neeson) nel film K-19

"Grazie alle informazioni di prima mano del capitano Nikolaj Zateev,
K-19 offre una visione dettagliata su com’era servire
nella flotta sottomarina sovietica al culmine della Guerra Fredda.
L’autore fa inoltre un ottimo lavoro spiegando sia i progressi
che le carenze della tecnologia adoperata.
S’impara molto sulla vita nella flotta
sottomarina sovietica leggendo questo libro".
– Recensione Amazon
volume illustrato Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 442 Isbn: 978-88-6288-690-1 Pagine: 208 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 30/09/2021 Autore: Peter Huchthausen Traduzione: Kollektiv Ulyanov
Peter Huchthausen
(1939-2008) è stato capitano della Marina degli Stati Uniti e autore di bestseller militari. Ha prestato servizio su cacciatorpediniere in missioni antisommergibili e nelle operazioni di salvataggio del sottomarino USS Thresher. Oltre a K-19, è coautore (con I. Kurdin e R.A. White) di Hostile Waters, che ha venduto più di 200.000 copie nel mondo ed è diventato un film (in italiano Minaccia nell’Atlantico) con protagonisti Rutger Hauer e Martin Sheen.
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