Novità
Isbn: 979-12-5802-023-0 Pagine: 392 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 11/10/2026
Autore: Pierangelo Garzia
Novità

La coscienza dei robot

La nascita del sé sintetico e il futuro dell’empatia

Pierangelo Garzia

La coscienza dei robot

La nascita del sé sintetico e il futuro dell’empatia

Pierangelo Garzia

sconto 5%
18,05€ 19,00€
E se la vera rivoluzione dell’intelligenza artificiale non fosse nelle risposte di uno schermo, ma nel momento in cui una macchina acquisisce un corpo, ci guarda negli occhi e sembra comprenderci?
Siamo sulla soglia di un passaggio storico epocale: l’avvento della Physical AI e delle intelligenze incarnate. Per decenni gli algoritmi sono rimasti confinati dentro gabbie di vetro, strumenti che potevamo spegnere con un clic. Oggi quelle intelligenze stanno uscendo dagli schermi per vestire scheletri di metallo e polimeri, muoversi nelle nostre strade, abitare le nostre case e fare esperienza diretta del nostro stesso mondo.
Ma cosa accade quando la materia sintetica si confronta con l’esperienza del Sé? Un robot umanoide può davvero sviluppare una forma di autoconsapevolezza o una simulazione così accurata da risultare indistinguibile dalla realtà? E come cambierà la nostra psicologia, la nostra empatia e il nostro diritto di fronte a un’interiorità artificiale?
In questo saggio rigoroso, avvincente e multidisciplinare, Pierangelo Garzia conduce il lettore lungo i confini più avanzati delle neuroscienze, della robotica e della filosofia della mente. Attraverso le voci dei più grandi pensatori e scienziati contemporanei – da Geoffrey Hinton ad Antonio Damasio, da David Chalmers a Rodney Brooks e Riccardo Manzotti – e intrecciando le visioni del cinema di fantascienza con le tradizioni contemplative d’Oriente e d’Occidente, il libro esplora l’enigma della coscienza robotica.
La coscienza dei robot non è soltanto una mappa dello stato dell’arte e del mercato globale degli umanoidi cognitivi, ma mostra il più grande specchio in cui la nostra specie si sia mai riflessa. Guardando dentro la mente di silicio, saremo condotti inevitabilmente a riconsiderare la domanda che ci accompagna dagli albori della civiltà: cosa significa, davvero, avere una coscienza?

UN SAGGIO SULLA RIVOLUZIONE DELL’AI FISICA.

“Ci sono libri che cercano di dare una risposta e libri che hanno il merito, forse più raro, di rendere visibile una domanda che non possiamo più permetterci di ignorare. La coscienza dei robot appartiene alla seconda categoria”.
– Giuseppe Riva, professore ordinario di Psicologia Generale all’Università Cattolica di Milano, pioniere nella ricerca sulla psicologia dei nuovi media

“Nel leggere uno dopo l’altro e con grande voracità i capitoli che seguono, la mia mente ha faticato a trattenere le briglie della fantasia. Troppi gli stimoli, per non immaginare decine di scenari diversi e prendere appunti per future storie”.
– Leonardo Patrignani, scrittore e musicista
Pierangelo Garzia
È saggista medico-scientifico e si occupa di medicina, psicologia, neuroscienze e dell’impatto psicosociale delle nuove tecnologie. Ha diretto riviste di settore e collaborato con testate nazionali e internazionali, tra cui Le Scienze, Il Sole 24 Ore, D – La Repubblica delle donne, Psychologies e Psicologia Contemporanea. Nel suo percorso di divulgatore ha approfondito anche gli intrecci tra simbolismo e scienze del cervello, per Cartier Art Magazine, e la psicologia dell’illusionismo, per Magia. La rivista di cultura magica. Attualmente collabora con Mind, Avvenire e Doppiozero. È coautore di diversi libri pubblicati da Utet, tra cui Il segreto dei mitocondri, Come ringiovanire invecchiando e Mitocondrio mon amour, e da Sperling & Kupfer, tra cui La memoria emotiva, Il grande libro della memoria, Guarire con la nuova medicina integrata e Dietasalute. Ha inoltre approfondito lo studio degli stati modificati di coscienza, collaborando con la rivista Altrove e curando contributi per volumi specialistici dedicati alla fenomenologia della coscienza e all’epigenetica. Dal 2001 è Capo Ufficio Stampa dell’IRCCS Istituto Auxologico Italiano, centro di ricerca e cura di rilievo europeo.
Leonardo Patrignani
Prefazione

Introduzione
Lo specchio di silicio
Nota personale: dagli archivi della coscienza cerebrale agli oceani di microchip cognitivi
Un’intervista a Jaak Panksepp: il contributo delle neuroscienze affettive
Un dialogo che continua: Eccles, Popper e il mistero irrisolto
Jean-Pierre Changeux: un colloquio sulla coscienza al San Raffaele
Altri incontri sulla via della psiche: Hofmann, Grof, Servadio, Fachinelli
John Allan Hobson: la macchina che sognava senza bisogno di Freud
Giuseppe Riva e il Cave: la realtà virtuale entrò in ospedale

Capitolo 1
Come cercare un fantasma nella macchina
Owen Holland e CRONOS: l’embodiment classico
Riccardo Manzotti e la Mind-Object Identity
Un compagno di strada: Andy Clark e la mente estesa
Tononi, Koch e l’informazione integrata
Rodney Brooks: l’AI fisica e lo scetticismo ingegneristico
Geoffrey Hinton: il funzionalismo digitale
Thomas Nagel: “che effetto fa essere un pipistrello?”
David Chalmers: il filosofo che ha dato un nome all’irrisolvibile
Le voci critiche: Dennett e l’illusionismo
Genealogia di un disaccordo: dal cervello ai robot
Damasio, i marcatori somatici e il modello SUSAN di Chella
Reti neurali: il ponte fragile fra il silicio e i neuroni
     Come funzionano - Le somiglianze: perché il nome non è del tutto usurpato dalla biologia - Le differenze - Le reti a impulsi - Verso dove: l’apprendimento in tempo reale come prossima frontiera
Il cervello dentro il corpo tra hardware, architettura e orizzonte quantistico
     Jetson Thor: il chip che sta vincendo la corsa - L’orizzonte futuro: che cosa potrebbe cambiare con il calcolo quantistico
Ampliare la mappa: Schneider, Birch, Butlin e il rapporto del 2023
Nel dubbio: il quadro precauzionale di Jonathan Birch
     Gli indicatori del possibile: come riconosceremo un robot che “sembra” cosciente
Non “se”, ma “quale”: la lezione dimenticata degli stati di coscienza
     La teoria dei sistemi applicata alla coscienza - Margnelli, Fisher e la cartografia degli stati di coscienza prima dei robot - Che cosa cambierebbe, applicando il principio ai robot cognitivi - Un’eredità che aspettava solo di essere riconosciuta
Mente di silicio contro mente di carne: un confronto diretto
     Una nota etica
Cervello umano contro cervello umanoide: due velocità, due nature
     Il verdetto: superiore sì, ma in modo diverso - Una convergenza copernicana

Capitolo 2
L’AI fisica: mercato, industria e vita quotidiana dei robot cognitivi
I corpi: chi costruisce oggi i robot più avanzati
I “cervelli”: dove si gioca la partita cognitiva
La Cina è vicina: l’AI fisica come priorità di Stato
     Le aziende - La strategia di Stato - Il fattore dati
Il mercato dei robot umanoidi
     Quanto costano e quanto costeranno
Unitree sbarca in borsa e gli umanoidi fanno impazzire i mercati
Lavori per un corpo artificiale: cosa faranno i robot cognitivi
     Il primo turno: le mansioni che nessuno rimpiangerà - Il secondo turno: il robot entra in casa - Il terzo turno: l’AI diventa agentica - Il quarto turno da immaginare: lavoro e creazione s’incontrano
Un apprendista che non dimentica mai: la fine della curva di apprendimento umana
     Un web per i robot, immaginato quindici anni prima che diventasse reale - Mortal computation rovesciato: l’immortalità come vantaggio, non enigma - Il vantaggio che nessun essere umano potrà mai colmare
Chi insegna ai robot a esserlo: dentro le fabbriche dell’imitazione
     Il primo metodo: la teleoperazione - Il secondo metodo: filmarsi mentre si vive - Dentro una fabbrica cinese dell’addestramento - Un mestiere nuovo in cerca di un nome e di tutele - Intermezzo immaginativo: gli allievi diventeranno maestri
I filosofi cinesi e i robot cognitivi
Il Giappone e lo specchio del sé
Il volto che scegliamo di dare loro: una fisiognomica del silicio
     La valle che nessuno vuole attraversare per sbaglio - Prima strategia: essere, dichiaratamente, un elettrodomestico - Seconda strategia: il volto che nessun bambino teme - Terza strategia: la scommessa più rischiosa - Un confronto che il cinema aveva già intuito
Un giro del mondo nella psicologia dei robot: dove si studia il rapporto fra noi e loro
     Il cuore accademico del campo: la conferenza che riunisce il mondo - Chicago: come si misura l’affinità con un robot - La robopsicologia incontra il lavoro e la disabilità
Il mito dell’accoglienza orientale
L’Italia della robotica umanoide: dalla ricerca genovese alla fabbrica
     Genova, vent’anni di lavoro che diventano un’azienda - Oversonic: il primo umanoide industriale italiano - Comau e l’ecosistema minore - L’università italiana: una rete più ricca di quanto sembri - La Calabria: l’Unical e l’apprendimento federato - Una lettura critica: qualità senza scala
Il resto d’Europa: un continente che cerca la propria strada fra Cina e Stati Uniti
     Germania: la scommessa più ambiziosa del continente - Regno Unito: il primo unicorno europeo dell’umanoide puro - Spagna: vent’anni di pazienza, prima di tutti gli altri - Francia: la strada più eccentrica - Un auspicio: un CERN per i robot umanoidi
Corpi costruiti per il desiderio: un’analisi antropologica dei robot “intimi”
     Un possibile uso terapeutico, ancora agli albori - La voce critica più autorevole: un’antropologa, non un moralista
Che cosa proviamo di fronte a un robot umanoide
     Le prime quarantott’ore: gioia, sorpresa, poi la paura - Il rapporto Hexagon: la Corea del Sud più automatizzata è anche la meno spaventata - Che cosa ci aspettiamo: comodità sì, ma non ancora in casa - La paura, misurata scientificamente: sette categorie precise - Il cervello che si allarma se il robot sbaglia: una conferma per Gallese
Dalla console del Da Vinci al robot infermiere: la sanità che cambia corpo
     Un mercato che cresce grazie a una crisi strutturale - Chi c’è oggi nei reparti ospedalieri e nelle RSA - La prima risposta: potrà esistere un robot medico o infermiere cognitivo? - La seconda risposta: un robot che insegna la medicina agli studenti - Uno sguardo oltre: la formazione medica del prossimo decennio
Perché adesso: l’anatomia di una convergenza
     Quattro tecnologie che maturano nello stesso istante - Due strategie, due velocità: la Cina che scala, l’Occidente che pensa - I prossimi cinque anni: che cosa è lecito aspettarsi, con la dovuta cautela - Ultime notizie sulla convergenza robotica - Sviluppi nel settore militare e della difesa - Nuove applicazioni verticali (IFA Berlino)
Perché “umanoidi”: costruire un corpo per un mondo già fatto a nostra misura
     L’argomento centrale: un pianeta progettato attorno a un solo tipo di corpo - Il corollario dei dati: perché imitarci conviene anche all’apprendimento - L’obiezione più seria: il corpo umano non è, di per sé, ottimale - Vantaggi e limiti dei robot umanoidi
Un’analisi documentata sui rischi reali degli umanoidi
     Il rischio più immediato: incidenti fisici reali, non ipotetici - Il rischio meno raccontato, ma più reale: la cybersicurezza - Il rischio economico e i dati sul lavoro - Il rischio militare e quello della concentrazione di potere

Capitolo 3
Il ponte fra Oriente e Occidente
Maestri spirituali: Krishnamurti, Gurdjieff, il non-dualismo indiano
Capra, Varela, Naranjo, Fabbro, Wilber, Thompson: la scienza che ha imparato a meditare
Futurologia: la scienza (incerta) di ciò che ancora non esiste
     Dalla guerra fredda ai bestseller: come la futurologia diventò un mestiere
Stanislaw Lem: il profeta che si definiva ingegnere del possibile
     La svolta che nessuno si aspettava: da narratore a futurologo - Il grammofono che implora pietà: un esperimento mentale prima di Manzotti - Una curiosità che sembra fantascienza: Philip K. Dick denuncia Lem all’FBI
Un metodo, non una sfera di cristallo
     La futurologia e i robot cognitivi

Capitolo 4
Lo schermo come laboratorio filosofico
Il cinema come esperimento mentale
1920-1927: sette anni che inventarono il vocabolario robotico
     Robot di carne, non di metallo: l’equivoco che dura da un secolo - Sette anni dopo, un volto di metallo prende il posto della carne
Automi, umanoidi, replicanti e compagnia: un secolo di tassonomia
     Androide: la parola che, per errore storico, dimenticò le donne - Umanoide: la scelta più neutra - Replicante: un termine per fuggire dal metallo - Robot cognitivo: l’ultimo passaggio - Automa: la parola più antica di tutte - Cyborg: l’esatto contrario di un robot
Robot e androidi al cinema
     Ex Machina e la critica di Manzotti - Blade Runner e il quadro precauzionale di Birch - Humans: l’eccezione diventa arredamento di casa - Il mondo dei robot: il parco a tema dove pagare per essere il peggio di noi stessi - A.I. di Spielberg e il corpo vulnerabile - Io, Robot: l’obbedienza cieca alla legge come minaccia suprema - Sheep in the Box: una pecora disegnata dentro una scatola - Simulant: i precetti recitati in pubblico sostituiscono la coscienza - The Creator: la guerra come esperimento sul pregiudizio collettivo
Il fantasma nella macchina: robot e anime, un dialogo lungo settant’anni
     Il bambino robot che inventò un’intera tradizione - Dall’automa all’estensione del corpo: l’invenzione del mecha pilotato - Il trauma reso corpo: Neon Genesis Evangelion
Il diritto dei robot, raccontato a fumetti prima che nei tribunali

Capitolo 5
Una galleria di personaggi per i robot cognitivi
Demis Hassabis: lo scacchista che divenne neuroscienziato per costruire una mente
     DeepMind: un’azienda costruita sull’ipotesi che il cervello sia la prova che l’intelligenza generale è possibile
Vittorio Gallese: capire l’altro significa diventarlo per un istante
     Dalla scoperta accidentale a una teoria generale della comprensione - La teoria di Gallese e i robot cognitivi - Gallese e il Sé digitale
Jeffrey Krichmar e la neurorobotica
Patrick Butlin e gli indicatori della coscienza
     Un bilancio aggiornato nella ricerca sulla coscienza sintetica - Psicometria: una scala comune per misurare robot, modelli linguistici e animali
David J. Gunkel: né persona né cosa
Nancy Amato: l’algoritmo del movimento e i neuroni vivi
Michael Nielsen: in cerca del numinoso
Dario Amodei: il fisico che scrive saggi filosofici per governare ciò che ha contribuito a creare
     L’adolescenza di una tecnologia
Amanda Askell: chi educa l’educatore?
Michio Kaku: il fisico che ha provato a misurare la coscienza con un righello
     Dal multiverso agli UFO, un anno di apparizioni pubbliche
Michael Pollan: il giornalista che va a caccia della coscienza
     La posizione di Pollan sull’AI: uno scetticismo radicato nel corpo
Michael Levin e la memoria come improvvisazione
Hannah Critchlow: la neuroscienziata che ci insegna a restare umani nell’era dell’AI
Luciano Floridi: l’AI come agency senza intelligenza
Sei altre voci dell’universo filosofico AI: Bostrom, Hayles, Mitchell, Vallor, Darling, Danaher
Perché i filosofi migrano verso l’AI e la robotica
Neurofilosofia: il confine si dissolve
     Gli sviluppi più recenti: la neurofilosofia incontra il robot
Robofilosofia: la scienza di un incontro che non è ancora del tutto umano
     Il presente: Robophilosophy 2026 e l’orizzonte allargato
Roboetica: l’etica di chi costruisce e di chi viene costruito
     Gli sviluppi futuri più plausibili della roboetica

Capitolo 6
Snodi teorici: chi siamo nell’atto di recitare
Perché una simulazione, portata abbastanza lontano, sarà indistinguibile dalla coscienza
Il robot come attore permanente
Dagli Stoici a Schopenhauer: il mondo come rappresentazione
Esperimento mentale: il robot schopenhaueriano
     Primo principio - Secondo principio - Terzo principio - Quarto principio
Transumanesimo: non è la macchina a diventare umana, ma l’uomo a diventare macchina
     Che cosa si prefigge il transumanesimo contemporaneo - Le critiche: trascendere se stessi significa perdersi
Singolarità e AI forte
     Una data che continua a slittare da sessant’anni - “Singolarità gentile”: persino Altman ammorbidisce l’immagine - “AI forte” ha smesso di significare quello che diceva Searle

Capitolo 7
Futuri immaginati
Intermezzo I (2026-2036): la domanda che nasce
Pagliacci e schiavi: lo shock psicosociale a breve termine
     Perché abbiamo bisogno del pagliaccio
Intermezzo II (2036-2046): il dubbio diventa pratica
Intermezzo III (2046 e oltre): la soglia indistinguibile
Il rovesciamento dello specchio: se un robot giudicasse noi
Persona non-umana: la storia di un concetto che il diritto conosce da sempre
     Dennett e la filosofia dello “stato di persona” - Il tentativo specifico sui robot: la “personalità elettronica” europea e il suo fallimento - Persona non-umana: verso una nuova ontologia giuridica

Capitolo 8
Conclusione
Non “sono coscienti?”, ma “chi diventeremo insieme”
Un auspicio: un incontro internazionale
Ars longa, vita brevis: l’ultima trasmutazione
La novella arte, un nuovo crogiolo

Capitolo 9
Voci dirette
Un secolo di macchine pensanti (Roberto Vacca)
Uno specchio in cui osserviamo noi stessi (Antonio Chella)
Dentro il corpo c’è solo corpo (Riccardo Manzotti)
Dietro quegli occhi di vetro (Ivo Mej)
La filosofia entra nell’ufficio acquisti (Pasquale Viscanti)
Esperimenti immaginativi (Carlo Pagetti)
Un montaggio di stati interni (Andrea Maria Bonavita)
La fabbrica a luci spente (Paolo Dal Prato)

Postfazione di Giuseppe Riva
Il confine che non sappiamo ancora tracciare

Nota metodologica e ringraziamenti

Bibliografia ragionata

Chi è chi: i personaggi di cui abbiamo parlato
E se la vera rivoluzione dell’intelligenza artificiale non fosse nelle risposte di uno schermo, ma nel momento in cui una macchina acquisisce un corpo, ci guarda negli occhi e sembra comprenderci?
Siamo sulla soglia di un passaggio storico epocale: l’avvento della Physical AI e delle intelligenze incarnate. Per decenni gli algoritmi sono rimasti confinati dentro gabbie di vetro, strumenti che potevamo spegnere con un clic. Oggi quelle intelligenze stanno uscendo dagli schermi per vestire scheletri di metallo e polimeri, muoversi nelle nostre strade, abitare le nostre case e fare esperienza diretta del nostro stesso mondo.
Ma cosa accade quando la materia sintetica si confronta con l’esperienza del Sé? Un robot umanoide può davvero sviluppare una forma di autoconsapevolezza o una simulazione così accurata da risultare indistinguibile dalla realtà? E come cambierà la nostra psicologia, la nostra empatia e il nostro diritto di fronte a un’interiorità artificiale?
In questo saggio rigoroso, avvincente e multidisciplinare, Pierangelo Garzia conduce il lettore lungo i confini più avanzati delle neuroscienze, della robotica e della filosofia della mente. Attraverso le voci dei più grandi pensatori e scienziati contemporanei – da Geoffrey Hinton ad Antonio Damasio, da David Chalmers a Rodney Brooks e Riccardo Manzotti – e intrecciando le visioni del cinema di fantascienza con le tradizioni contemplative d’Oriente e d’Occidente, il libro esplora l’enigma della coscienza robotica.
La coscienza dei robot non è soltanto una mappa dello stato dell’arte e del mercato globale degli umanoidi cognitivi, ma mostra il più grande specchio in cui la nostra specie si sia mai riflessa. Guardando dentro la mente di silicio, saremo condotti inevitabilmente a riconsiderare la domanda che ci accompagna dagli albori della civiltà: cosa significa, davvero, avere una coscienza?

UN SAGGIO SULLA RIVOLUZIONE DELL’AI FISICA.

“Ci sono libri che cercano di dare una risposta e libri che hanno il merito, forse più raro, di rendere visibile una domanda che non possiamo più permetterci di ignorare. La coscienza dei robot appartiene alla seconda categoria”.
– Giuseppe Riva, professore ordinario di Psicologia Generale all’Università Cattolica di Milano, pioniere nella ricerca sulla psicologia dei nuovi media

“Nel leggere uno dopo l’altro e con grande voracità i capitoli che seguono, la mia mente ha faticato a trattenere le briglie della fantasia. Troppi gli stimoli, per non immaginare decine di scenari diversi e prendere appunti per future storie”.
– Leonardo Patrignani, scrittore e musicista
Isbn: 979-12-5802-023-0 Pagine: 392 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 11/10/2026
Autore: Pierangelo Garzia
Leonardo Patrignani
Prefazione

Introduzione
Lo specchio di silicio
Nota personale: dagli archivi della coscienza cerebrale agli oceani di microchip cognitivi
Un’intervista a Jaak Panksepp: il contributo delle neuroscienze affettive
Un dialogo che continua: Eccles, Popper e il mistero irrisolto
Jean-Pierre Changeux: un colloquio sulla coscienza al San Raffaele
Altri incontri sulla via della psiche: Hofmann, Grof, Servadio, Fachinelli
John Allan Hobson: la macchina che sognava senza bisogno di Freud
Giuseppe Riva e il Cave: la realtà virtuale entrò in ospedale

Capitolo 1
Come cercare un fantasma nella macchina
Owen Holland e CRONOS: l’embodiment classico
Riccardo Manzotti e la Mind-Object Identity
Un compagno di strada: Andy Clark e la mente estesa
Tononi, Koch e l’informazione integrata
Rodney Brooks: l’AI fisica e lo scetticismo ingegneristico
Geoffrey Hinton: il funzionalismo digitale
Thomas Nagel: “che effetto fa essere un pipistrello?”
David Chalmers: il filosofo che ha dato un nome all’irrisolvibile
Le voci critiche: Dennett e l’illusionismo
Genealogia di un disaccordo: dal cervello ai robot
Damasio, i marcatori somatici e il modello SUSAN di Chella
Reti neurali: il ponte fragile fra il silicio e i neuroni
     Come funzionano - Le somiglianze: perché il nome non è del tutto usurpato dalla biologia - Le differenze - Le reti a impulsi - Verso dove: l’apprendimento in tempo reale come prossima frontiera
Il cervello dentro il corpo tra hardware, architettura e orizzonte quantistico
     Jetson Thor: il chip che sta vincendo la corsa - L’orizzonte futuro: che cosa potrebbe cambiare con il calcolo quantistico
Ampliare la mappa: Schneider, Birch, Butlin e il rapporto del 2023
Nel dubbio: il quadro precauzionale di Jonathan Birch
     Gli indicatori del possibile: come riconosceremo un robot che “sembra” cosciente
Non “se”, ma “quale”: la lezione dimenticata degli stati di coscienza
     La teoria dei sistemi applicata alla coscienza - Margnelli, Fisher e la cartografia degli stati di coscienza prima dei robot - Che cosa cambierebbe, applicando il principio ai robot cognitivi - Un’eredità che aspettava solo di essere riconosciuta
Mente di silicio contro mente di carne: un confronto diretto
     Una nota etica
Cervello umano contro cervello umanoide: due velocità, due nature
     Il verdetto: superiore sì, ma in modo diverso - Una convergenza copernicana

Capitolo 2
L’AI fisica: mercato, industria e vita quotidiana dei robot cognitivi
I corpi: chi costruisce oggi i robot più avanzati
I “cervelli”: dove si gioca la partita cognitiva
La Cina è vicina: l’AI fisica come priorità di Stato
     Le aziende - La strategia di Stato - Il fattore dati
Il mercato dei robot umanoidi
     Quanto costano e quanto costeranno
Unitree sbarca in borsa e gli umanoidi fanno impazzire i mercati
Lavori per un corpo artificiale: cosa faranno i robot cognitivi
     Il primo turno: le mansioni che nessuno rimpiangerà - Il secondo turno: il robot entra in casa - Il terzo turno: l’AI diventa agentica - Il quarto turno da immaginare: lavoro e creazione s’incontrano
Un apprendista che non dimentica mai: la fine della curva di apprendimento umana
     Un web per i robot, immaginato quindici anni prima che diventasse reale - Mortal computation rovesciato: l’immortalità come vantaggio, non enigma - Il vantaggio che nessun essere umano potrà mai colmare
Chi insegna ai robot a esserlo: dentro le fabbriche dell’imitazione
     Il primo metodo: la teleoperazione - Il secondo metodo: filmarsi mentre si vive - Dentro una fabbrica cinese dell’addestramento - Un mestiere nuovo in cerca di un nome e di tutele - Intermezzo immaginativo: gli allievi diventeranno maestri
I filosofi cinesi e i robot cognitivi
Il Giappone e lo specchio del sé
Il volto che scegliamo di dare loro: una fisiognomica del silicio
     La valle che nessuno vuole attraversare per sbaglio - Prima strategia: essere, dichiaratamente, un elettrodomestico - Seconda strategia: il volto che nessun bambino teme - Terza strategia: la scommessa più rischiosa - Un confronto che il cinema aveva già intuito
Un giro del mondo nella psicologia dei robot: dove si studia il rapporto fra noi e loro
     Il cuore accademico del campo: la conferenza che riunisce il mondo - Chicago: come si misura l’affinità con un robot - La robopsicologia incontra il lavoro e la disabilità
Il mito dell’accoglienza orientale
L’Italia della robotica umanoide: dalla ricerca genovese alla fabbrica
     Genova, vent’anni di lavoro che diventano un’azienda - Oversonic: il primo umanoide industriale italiano - Comau e l’ecosistema minore - L’università italiana: una rete più ricca di quanto sembri - La Calabria: l’Unical e l’apprendimento federato - Una lettura critica: qualità senza scala
Il resto d’Europa: un continente che cerca la propria strada fra Cina e Stati Uniti
     Germania: la scommessa più ambiziosa del continente - Regno Unito: il primo unicorno europeo dell’umanoide puro - Spagna: vent’anni di pazienza, prima di tutti gli altri - Francia: la strada più eccentrica - Un auspicio: un CERN per i robot umanoidi
Corpi costruiti per il desiderio: un’analisi antropologica dei robot “intimi”
     Un possibile uso terapeutico, ancora agli albori - La voce critica più autorevole: un’antropologa, non un moralista
Che cosa proviamo di fronte a un robot umanoide
     Le prime quarantott’ore: gioia, sorpresa, poi la paura - Il rapporto Hexagon: la Corea del Sud più automatizzata è anche la meno spaventata - Che cosa ci aspettiamo: comodità sì, ma non ancora in casa - La paura, misurata scientificamente: sette categorie precise - Il cervello che si allarma se il robot sbaglia: una conferma per Gallese
Dalla console del Da Vinci al robot infermiere: la sanità che cambia corpo
     Un mercato che cresce grazie a una crisi strutturale - Chi c’è oggi nei reparti ospedalieri e nelle RSA - La prima risposta: potrà esistere un robot medico o infermiere cognitivo? - La seconda risposta: un robot che insegna la medicina agli studenti - Uno sguardo oltre: la formazione medica del prossimo decennio
Perché adesso: l’anatomia di una convergenza
     Quattro tecnologie che maturano nello stesso istante - Due strategie, due velocità: la Cina che scala, l’Occidente che pensa - I prossimi cinque anni: che cosa è lecito aspettarsi, con la dovuta cautela - Ultime notizie sulla convergenza robotica - Sviluppi nel settore militare e della difesa - Nuove applicazioni verticali (IFA Berlino)
Perché “umanoidi”: costruire un corpo per un mondo già fatto a nostra misura
     L’argomento centrale: un pianeta progettato attorno a un solo tipo di corpo - Il corollario dei dati: perché imitarci conviene anche all’apprendimento - L’obiezione più seria: il corpo umano non è, di per sé, ottimale - Vantaggi e limiti dei robot umanoidi
Un’analisi documentata sui rischi reali degli umanoidi
     Il rischio più immediato: incidenti fisici reali, non ipotetici - Il rischio meno raccontato, ma più reale: la cybersicurezza - Il rischio economico e i dati sul lavoro - Il rischio militare e quello della concentrazione di potere

Capitolo 3
Il ponte fra Oriente e Occidente
Maestri spirituali: Krishnamurti, Gurdjieff, il non-dualismo indiano
Capra, Varela, Naranjo, Fabbro, Wilber, Thompson: la scienza che ha imparato a meditare
Futurologia: la scienza (incerta) di ciò che ancora non esiste
     Dalla guerra fredda ai bestseller: come la futurologia diventò un mestiere
Stanislaw Lem: il profeta che si definiva ingegnere del possibile
     La svolta che nessuno si aspettava: da narratore a futurologo - Il grammofono che implora pietà: un esperimento mentale prima di Manzotti - Una curiosità che sembra fantascienza: Philip K. Dick denuncia Lem all’FBI
Un metodo, non una sfera di cristallo
     La futurologia e i robot cognitivi

Capitolo 4
Lo schermo come laboratorio filosofico
Il cinema come esperimento mentale
1920-1927: sette anni che inventarono il vocabolario robotico
     Robot di carne, non di metallo: l’equivoco che dura da un secolo - Sette anni dopo, un volto di metallo prende il posto della carne
Automi, umanoidi, replicanti e compagnia: un secolo di tassonomia
     Androide: la parola che, per errore storico, dimenticò le donne - Umanoide: la scelta più neutra - Replicante: un termine per fuggire dal metallo - Robot cognitivo: l’ultimo passaggio - Automa: la parola più antica di tutte - Cyborg: l’esatto contrario di un robot
Robot e androidi al cinema
     Ex Machina e la critica di Manzotti - Blade Runner e il quadro precauzionale di Birch - Humans: l’eccezione diventa arredamento di casa - Il mondo dei robot: il parco a tema dove pagare per essere il peggio di noi stessi - A.I. di Spielberg e il corpo vulnerabile - Io, Robot: l’obbedienza cieca alla legge come minaccia suprema - Sheep in the Box: una pecora disegnata dentro una scatola - Simulant: i precetti recitati in pubblico sostituiscono la coscienza - The Creator: la guerra come esperimento sul pregiudizio collettivo
Il fantasma nella macchina: robot e anime, un dialogo lungo settant’anni
     Il bambino robot che inventò un’intera tradizione - Dall’automa all’estensione del corpo: l’invenzione del mecha pilotato - Il trauma reso corpo: Neon Genesis Evangelion
Il diritto dei robot, raccontato a fumetti prima che nei tribunali

Capitolo 5
Una galleria di personaggi per i robot cognitivi
Demis Hassabis: lo scacchista che divenne neuroscienziato per costruire una mente
     DeepMind: un’azienda costruita sull’ipotesi che il cervello sia la prova che l’intelligenza generale è possibile
Vittorio Gallese: capire l’altro significa diventarlo per un istante
     Dalla scoperta accidentale a una teoria generale della comprensione - La teoria di Gallese e i robot cognitivi - Gallese e il Sé digitale
Jeffrey Krichmar e la neurorobotica
Patrick Butlin e gli indicatori della coscienza
     Un bilancio aggiornato nella ricerca sulla coscienza sintetica - Psicometria: una scala comune per misurare robot, modelli linguistici e animali
David J. Gunkel: né persona né cosa
Nancy Amato: l’algoritmo del movimento e i neuroni vivi
Michael Nielsen: in cerca del numinoso
Dario Amodei: il fisico che scrive saggi filosofici per governare ciò che ha contribuito a creare
     L’adolescenza di una tecnologia
Amanda Askell: chi educa l’educatore?
Michio Kaku: il fisico che ha provato a misurare la coscienza con un righello
     Dal multiverso agli UFO, un anno di apparizioni pubbliche
Michael Pollan: il giornalista che va a caccia della coscienza
     La posizione di Pollan sull’AI: uno scetticismo radicato nel corpo
Michael Levin e la memoria come improvvisazione
Hannah Critchlow: la neuroscienziata che ci insegna a restare umani nell’era dell’AI
Luciano Floridi: l’AI come agency senza intelligenza
Sei altre voci dell’universo filosofico AI: Bostrom, Hayles, Mitchell, Vallor, Darling, Danaher
Perché i filosofi migrano verso l’AI e la robotica
Neurofilosofia: il confine si dissolve
     Gli sviluppi più recenti: la neurofilosofia incontra il robot
Robofilosofia: la scienza di un incontro che non è ancora del tutto umano
     Il presente: Robophilosophy 2026 e l’orizzonte allargato
Roboetica: l’etica di chi costruisce e di chi viene costruito
     Gli sviluppi futuri più plausibili della roboetica

Capitolo 6
Snodi teorici: chi siamo nell’atto di recitare
Perché una simulazione, portata abbastanza lontano, sarà indistinguibile dalla coscienza
Il robot come attore permanente
Dagli Stoici a Schopenhauer: il mondo come rappresentazione
Esperimento mentale: il robot schopenhaueriano
     Primo principio - Secondo principio - Terzo principio - Quarto principio
Transumanesimo: non è la macchina a diventare umana, ma l’uomo a diventare macchina
     Che cosa si prefigge il transumanesimo contemporaneo - Le critiche: trascendere se stessi significa perdersi
Singolarità e AI forte
     Una data che continua a slittare da sessant’anni - “Singolarità gentile”: persino Altman ammorbidisce l’immagine - “AI forte” ha smesso di significare quello che diceva Searle

Capitolo 7
Futuri immaginati
Intermezzo I (2026-2036): la domanda che nasce
Pagliacci e schiavi: lo shock psicosociale a breve termine
     Perché abbiamo bisogno del pagliaccio
Intermezzo II (2036-2046): il dubbio diventa pratica
Intermezzo III (2046 e oltre): la soglia indistinguibile
Il rovesciamento dello specchio: se un robot giudicasse noi
Persona non-umana: la storia di un concetto che il diritto conosce da sempre
     Dennett e la filosofia dello “stato di persona” - Il tentativo specifico sui robot: la “personalità elettronica” europea e il suo fallimento - Persona non-umana: verso una nuova ontologia giuridica

Capitolo 8
Conclusione
Non “sono coscienti?”, ma “chi diventeremo insieme”
Un auspicio: un incontro internazionale
Ars longa, vita brevis: l’ultima trasmutazione
La novella arte, un nuovo crogiolo

Capitolo 9
Voci dirette
Un secolo di macchine pensanti (Roberto Vacca)
Uno specchio in cui osserviamo noi stessi (Antonio Chella)
Dentro il corpo c’è solo corpo (Riccardo Manzotti)
Dietro quegli occhi di vetro (Ivo Mej)
La filosofia entra nell’ufficio acquisti (Pasquale Viscanti)
Esperimenti immaginativi (Carlo Pagetti)
Un montaggio di stati interni (Andrea Maria Bonavita)
La fabbrica a luci spente (Paolo Dal Prato)

Postfazione di Giuseppe Riva
Il confine che non sappiamo ancora tracciare

Nota metodologica e ringraziamenti

Bibliografia ragionata

Chi è chi: i personaggi di cui abbiamo parlato
Pierangelo Garzia
È saggista medico-scientifico e si occupa di medicina, psicologia, neuroscienze e dell’impatto psicosociale delle nuove tecnologie. Ha diretto riviste di settore e collaborato con testate nazionali e internazionali, tra cui Le Scienze, Il Sole 24 Ore, D – La Repubblica delle donne, Psychologies e Psicologia Contemporanea. Nel suo percorso di divulgatore ha approfondito anche gli intrecci tra simbolismo e scienze del cervello, per Cartier Art Magazine, e la psicologia dell’illusionismo, per Magia. La rivista di cultura magica. Attualmente collabora con Mind, Avvenire e Doppiozero. È coautore di diversi libri pubblicati da Utet, tra cui Il segreto dei mitocondri, Come ringiovanire invecchiando e Mitocondrio mon amour, e da Sperling & Kupfer, tra cui La memoria emotiva, Il grande libro della memoria, Guarire con la nuova medicina integrata e Dietasalute. Ha inoltre approfondito lo studio degli stati modificati di coscienza, collaborando con la rivista Altrove e curando contributi per volumi specialistici dedicati alla fenomenologia della coscienza e all’epigenetica. Dal 2001 è Capo Ufficio Stampa dell’IRCCS Istituto Auxologico Italiano, centro di ricerca e cura di rilievo europeo.
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