Catalogo Storia Storia del west Storia del Ku Klux Klan
volume illustrato Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 30 Isbn: 978-88-6288-060-2 Pagine: 336 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2010
Appendice: Stetson Kennedy Autore: Franco Nencini Contributo: Valerio Evangelisti, Alessandro Portelli Cura: Franco Nencini

Storia del Ku Klux Klan

Franco Nencini

Storia del Ku Klux Klan

Franco Nencini

sconto 5%
19,00€ 20,00€
Il volume è suddiviso in due parti:
Storia del Ku Klux Klan a cura di Franco Nencini e Sono stato nel Ku Klux Klan, romanzo inchiesta di Stetson Kennedy

STORIA DEL KU KLUX KLAN

È una sera d’inizio estate del 1866 a Pulaski (Tennessee), nel cuore del "profondo Sud" degli Stati Uniti. Sei figure con il volto coperto da una sacca bianca con dei fori all’altezza degli occhi e della bocca circondano una misera casupola dove vivono un nero, ex schiavo emancipato, e sua moglie. Il cerchio dei cavalieri si stringe intorno a loro: da sotto i sudari balenano le lame delle spade confederate.
Questa cavalcata notturna è la prima impresa del Ku Klux Klan ed è anche quella che deciderà del suo destino. Il Klan avrebbe potuto rimanere per sempre un’oscura associazione goliardica, diventerà invece una delle sette segrete più potenti e sanguinarie della storia americana.
La storia del KKK raccontata attraverso una dettagliata ricostruzione dei fatti: i documenti, gli articoli di giornale, le interviste ai protagonisti, i romanzi e i film. Un pezzo terribile della storia degli Stati Uniti che, da metà Ottocento, ne scandisce le paure più profonde, gli intrighi politici e le battaglie civili.

SONO STATO NEL KU KLUX KLAN - romanzo
Negli anni Cinquanta l’attivista per i diritti civili Stetson Kennedy s’infiltrò nel KKK allo scopo di studiarne l’organizzazione ed escogitare un piano per danneggiarne le attività. Il Klan, ufficialmente una semplice associazione apolitica senza fini di lucro, era invece dedito al contrabbando e alla propaganda della "supremazia bianca".
La forte copertura di connivenze radicate che il Klan possedeva nelle più alte sfere governative rese l’azione di Kennedy inefficace. Tuttavia Kennedy, attraverso il programma radiofonico The Adventures of Superman, riuscì a diffondere tra milioni di ascoltatori i segreti dell’organizzazione eversiva.
Sono stato nel Ku Klux Klan è la cronaca della sua vita all’interno del Klan, un racconto a tinte forti che mette a nudo le violenze e le pratiche dell’organizzazione, le sue coperture politiche e i suoi atti criminali.
Il romanzo è introdotto da Alessandro Portelli (scrittore, produttore discografico, musicologo e docente di letteratura angloamericana all’Università La Sapienza di Roma) e si avvale di una postfazione di Valerio Evangelisti (uno dei più noti scrittori italiani di fantascienza e fantasy, conosciuto soprattutto per il ciclo di romanzi dell’inquisitore Eymerich e per la trilogia di Nostradamus).


Con fortune e consensi oscillanti, il Ku Klux Klan
è da quasi un secolo negli Stati Uniti il modello, la punta avanzata
e il riferimento simbolico di tutto l’universo razzista, segregazionista,
anti-immigrazione, anti-sindacale e antisemita.
– Alessandro Portelli dall'introduzione

L’uguaglianza sociale dovrà dunque essere bandita per sempre,
perché essa rappresenta un passo pericoloso verso l’uguaglianza politica
o, peggio, verso i matrimoni misti e la produzione
di una sottospecie di bastardi e di degenerati.
– Dallo Statuto di Nashville del KKK, 1867

La punizione è ormai vicina e su te si abbatteranno
orrori quali nessun uomo ha mai saputo dignitosamente sopportare.
La luna gronda sangue e ira. Noi che siamo morti e fantasmi ti osserviamo.
Ultimo avviso! Fuggi l’ira che incombe e rotola! KKK.
– Lettera anonima, 1868

Come una piaga non può essere curata se la si tiene coperta,
così l’ingiustizia deve essere esposta alla luce
della coscienza umana e all’aria dell’opinione pubblica.
– Martin Luther King, 1963
Alessandro Portelli

Alessandro Portelli è scrittore, produttore discografico, musicologo e docente di letteratura angloamericana all’Università La Sapienza di Roma.

Nessun sommario presente.
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Il volume è suddiviso in due parti:
Storia del Ku Klux Klan a cura di Franco Nencini e Sono stato nel Ku Klux Klan, romanzo inchiesta di Stetson Kennedy

STORIA DEL KU KLUX KLAN

È una sera d’inizio estate del 1866 a Pulaski (Tennessee), nel cuore del "profondo Sud" degli Stati Uniti. Sei figure con il volto coperto da una sacca bianca con dei fori all’altezza degli occhi e della bocca circondano una misera casupola dove vivono un nero, ex schiavo emancipato, e sua moglie. Il cerchio dei cavalieri si stringe intorno a loro: da sotto i sudari balenano le lame delle spade confederate.
Questa cavalcata notturna è la prima impresa del Ku Klux Klan ed è anche quella che deciderà del suo destino. Il Klan avrebbe potuto rimanere per sempre un’oscura associazione goliardica, diventerà invece una delle sette segrete più potenti e sanguinarie della storia americana.
La storia del KKK raccontata attraverso una dettagliata ricostruzione dei fatti: i documenti, gli articoli di giornale, le interviste ai protagonisti, i romanzi e i film. Un pezzo terribile della storia degli Stati Uniti che, da metà Ottocento, ne scandisce le paure più profonde, gli intrighi politici e le battaglie civili.

SONO STATO NEL KU KLUX KLAN - romanzo
Negli anni Cinquanta l’attivista per i diritti civili Stetson Kennedy s’infiltrò nel KKK allo scopo di studiarne l’organizzazione ed escogitare un piano per danneggiarne le attività. Il Klan, ufficialmente una semplice associazione apolitica senza fini di lucro, era invece dedito al contrabbando e alla propaganda della "supremazia bianca".
La forte copertura di connivenze radicate che il Klan possedeva nelle più alte sfere governative rese l’azione di Kennedy inefficace. Tuttavia Kennedy, attraverso il programma radiofonico The Adventures of Superman, riuscì a diffondere tra milioni di ascoltatori i segreti dell’organizzazione eversiva.
Sono stato nel Ku Klux Klan è la cronaca della sua vita all’interno del Klan, un racconto a tinte forti che mette a nudo le violenze e le pratiche dell’organizzazione, le sue coperture politiche e i suoi atti criminali.
Il romanzo è introdotto da Alessandro Portelli (scrittore, produttore discografico, musicologo e docente di letteratura angloamericana all’Università La Sapienza di Roma) e si avvale di una postfazione di Valerio Evangelisti (uno dei più noti scrittori italiani di fantascienza e fantasy, conosciuto soprattutto per il ciclo di romanzi dell’inquisitore Eymerich e per la trilogia di Nostradamus).


Con fortune e consensi oscillanti, il Ku Klux Klan
è da quasi un secolo negli Stati Uniti il modello, la punta avanzata
e il riferimento simbolico di tutto l’universo razzista, segregazionista,
anti-immigrazione, anti-sindacale e antisemita.
– Alessandro Portelli dall'introduzione

L’uguaglianza sociale dovrà dunque essere bandita per sempre,
perché essa rappresenta un passo pericoloso verso l’uguaglianza politica
o, peggio, verso i matrimoni misti e la produzione
di una sottospecie di bastardi e di degenerati.
– Dallo Statuto di Nashville del KKK, 1867

La punizione è ormai vicina e su te si abbatteranno
orrori quali nessun uomo ha mai saputo dignitosamente sopportare.
La luna gronda sangue e ira. Noi che siamo morti e fantasmi ti osserviamo.
Ultimo avviso! Fuggi l’ira che incombe e rotola! KKK.
– Lettera anonima, 1868

Come una piaga non può essere curata se la si tiene coperta,
così l’ingiustizia deve essere esposta alla luce
della coscienza umana e all’aria dell’opinione pubblica.
– Martin Luther King, 1963
volume illustrato Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 30 Isbn: 978-88-6288-060-2 Pagine: 336 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2010
Appendice: Stetson Kennedy Autore: Franco Nencini Contributo: Valerio Evangelisti, Alessandro Portelli Cura: Franco Nencini
Nessun sommario presente.
Alessandro Portelli

Alessandro Portelli è scrittore, produttore discografico, musicologo e docente di letteratura angloamericana all’Università La Sapienza di Roma.

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