Catalogo Storia Storia moderna Storia della Cina moderna
volume illustrato Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 379 Isbn: 978-88-6288-565-2 Pagine: 416 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2019 Autore: Henry McAleavy

Storia della Cina moderna

Dalla dinastia manciù alla Rivoluzione culturale

Henry McAleavy

sconto 5%
23,75€ 25,00€

La politica della Cina Popolare è comprensibile solamente se inquadrata nella storia della Cina degli ultimi duecento anni: nella grande crisi, cioè, che vide la disintegrazione delle istituzioni politiche e sociali tradizionali sotto la pressione occidentale.
Il libro parte dalla descrizione del chiuso mondo dell’Impero Qing, dominato da una burocrazia di letterati e latifondisti, contro il quale le potenze dell’Occidente organizzarono un massiccio attacco coloniale nell’intento di aprire i vasti mercati della Cina alle proprie merci e i suoi governi alla propria influenza politica. Analizzando le conseguenze dell’invasione e la "risposta" cinese a essa, dalla discussa ribellione dei Taiping e dai primi modesti tentativi di riforma della classe mandarinale alla rivolta dei Boxer e allo sviluppo del movimento repubblicano, McAleavy si sofferma anche sui mutamenti dei costumi, dall’arte alla cultura e alla stampa.
Con la Rivoluzione russa del 1917 il marxi­smo passa la frontiera; comincia così a emergere una nuova Cina. Chiang Kai-shek fonda un regime nazionalista che si dimostra tuttavia incapace di trasformare la Cina in uno stato moderno e crolla sotto i colpi della guerra con il Giappone. In questo periodo Mao Tse-tung adatta le dottrine di Marx e di Lenin alle condizioni della Cina e, dopo aver sconfitto i rigidi dottrinari ed essersi sottratto alle pesanti interferenze staliniane, elabora una teoria e una tecnica della guerriglia rivoluzionaria che nel 1949 porterà lui e i suoi seguaci al potere in tutto il paese. L’ultima parte del libro mostra come il nuovo regime abbia spinto lontano le sue aspirazioni e la sua politica, e si chiude alla vigilia della Rivoluzione culturale.

"Oggi i demoni manciù fanno razzia di tutte le nostre
graziose ragazze cinesi per farne le loro schiave e concubine!
Tremila di loro, con i volti coperti di cipria e le sopracciglia
disegnate con la matita, sono insozzate da quei cani! […]
Tutte le donne cinesi sono da loro travolte nel disonore!"
– Lo Erh-keng –

"Conformemente alla volontà del popolo, proponiamo
rispettosamente che il presidente Yuan Shih-k’ai
divenga imperatore della Cina e a lui, quale imperatore,
offriamo la suprema autorità dello stato, da tramandare
per diecimila generazioni."
– Convenzione di rappresentanti dei cittadini –

"Lasciate che cento fiori sboccino, che cento
scuole di pensiero scendano a confronto."
– Mao Tse-tung –

Henry McAleavy

Henry McAleavy ha vissuto in Cina dal 1935 al 1950 lavorando come giornalista, vivendo direttamente l’invasione giapponese e la lotta di resistenza, la guerra civile tra nazionalisti e comunisti, l’ascesa di Mao Tse-tung e i primi sviluppi della Repubblica Popolare.

La sua conoscenza della cultura cinese, oltreché della recente storia del Paese, gli ha permesso la pubblicazione di libri come That Chinese Woman: The Life of Sai-chin-hua (1959) e The Chinese Bigamy of Mr. David Winterlea: a Manchu-Edwardian Fantasy (1961) nonché di una biografia di Henry P’u Yi, l’ultimo imperatore, dal titolo A Dream of Tartary.

Al suo ritorno in Europa ha insegnato presso la School of Oriental and African Studies di Londra.

Nessun sommario presente.

La politica della Cina Popolare è comprensibile solamente se inquadrata nella storia della Cina degli ultimi duecento anni: nella grande crisi, cioè, che vide la disintegrazione delle istituzioni politiche e sociali tradizionali sotto la pressione occidentale.
Il libro parte dalla descrizione del chiuso mondo dell’Impero Qing, dominato da una burocrazia di letterati e latifondisti, contro il quale le potenze dell’Occidente organizzarono un massiccio attacco coloniale nell’intento di aprire i vasti mercati della Cina alle proprie merci e i suoi governi alla propria influenza politica. Analizzando le conseguenze dell’invasione e la "risposta" cinese a essa, dalla discussa ribellione dei Taiping e dai primi modesti tentativi di riforma della classe mandarinale alla rivolta dei Boxer e allo sviluppo del movimento repubblicano, McAleavy si sofferma anche sui mutamenti dei costumi, dall’arte alla cultura e alla stampa.
Con la Rivoluzione russa del 1917 il marxi­smo passa la frontiera; comincia così a emergere una nuova Cina. Chiang Kai-shek fonda un regime nazionalista che si dimostra tuttavia incapace di trasformare la Cina in uno stato moderno e crolla sotto i colpi della guerra con il Giappone. In questo periodo Mao Tse-tung adatta le dottrine di Marx e di Lenin alle condizioni della Cina e, dopo aver sconfitto i rigidi dottrinari ed essersi sottratto alle pesanti interferenze staliniane, elabora una teoria e una tecnica della guerriglia rivoluzionaria che nel 1949 porterà lui e i suoi seguaci al potere in tutto il paese. L’ultima parte del libro mostra come il nuovo regime abbia spinto lontano le sue aspirazioni e la sua politica, e si chiude alla vigilia della Rivoluzione culturale.

"Oggi i demoni manciù fanno razzia di tutte le nostre
graziose ragazze cinesi per farne le loro schiave e concubine!
Tremila di loro, con i volti coperti di cipria e le sopracciglia
disegnate con la matita, sono insozzate da quei cani! […]
Tutte le donne cinesi sono da loro travolte nel disonore!"
– Lo Erh-keng –

"Conformemente alla volontà del popolo, proponiamo
rispettosamente che il presidente Yuan Shih-k’ai
divenga imperatore della Cina e a lui, quale imperatore,
offriamo la suprema autorità dello stato, da tramandare
per diecimila generazioni."
– Convenzione di rappresentanti dei cittadini –

"Lasciate che cento fiori sboccino, che cento
scuole di pensiero scendano a confronto."
– Mao Tse-tung –

volume illustrato Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 379 Isbn: 978-88-6288-565-2 Pagine: 416 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2019 Autore: Henry McAleavy
Henry McAleavy

Henry McAleavy ha vissuto in Cina dal 1935 al 1950 lavorando come giornalista, vivendo direttamente l’invasione giapponese e la lotta di resistenza, la guerra civile tra nazionalisti e comunisti, l’ascesa di Mao Tse-tung e i primi sviluppi della Repubblica Popolare.

La sua conoscenza della cultura cinese, oltreché della recente storia del Paese, gli ha permesso la pubblicazione di libri come That Chinese Woman: The Life of Sai-chin-hua (1959) e The Chinese Bigamy of Mr. David Winterlea: a Manchu-Edwardian Fantasy (1961) nonché di una biografia di Henry P’u Yi, l’ultimo imperatore, dal titolo A Dream of Tartary.

Al suo ritorno in Europa ha insegnato presso la School of Oriental and African Studies di Londra.

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