Novità
volume illustrato
Isbn: 979-12-5802-035-3
Pagine: 464
Formato: copertina flessibile con alette
Misure: 15 x 21
cm
Data di pubblicazione: 24/09/2026
Autore:
Luciano Martucci,
Francesco Pepe,
Silvana Radoani
Novità
Devoti Violenti
I culti napoletani e le devozioni internazionali asserviti alla camorra e alle mafie
Luciano Martucci, Francesco Pepe, Silvana Radoani
Devoti Violenti
I culti napoletani e le devozioni internazionali asserviti alla camorra e alle mafie
Luciano Martucci, Francesco Pepe, Silvana Radoani
sconto
5%
34,20€
36,00€
Devoti Violenti analizza il complesso rapporto tra religiosità popolare, devozione, simboli sacri e culture criminali, con particolare attenzione alla realtà napoletana e ai suoi collegamenti con fenomeni analoghi in Italia, America Latina e altre aree del mondo.
Il volume nasce da oltre un anno di ricerca documentale, bibliografica e sul campo e prende in esame il modo in cui santi, Madonne, immagini sacre, rituali, pellegrinaggi e forme di devozione possano essere reinterpretati, appropriati o utilizzati all’interno di contesti caratterizzati da violenza, marginalità e criminalità organizzata.
Napoli costituisce il principale punto di osservazione: edicole votive, culti popolari, anime del Purgatorio, processioni, feste religiose, tatuaggi, musica neomelodica e nuove forme di comunicazione vengono analizzati come strumenti attraverso i quali si costruiscono identità, appartenenze e rapporti di potere.
Particolare attenzione è dedicata alla relazione tra sacro e criminalità: l’uso delle immagini religiose, le processioni e gli inchini, le celebrazioni familiari, i rituali di appartenenza, i tatuaggi, la musica e l’estetica della violenza. Il libro affronta inoltre il ruolo dei media e dei social network nella diffusione e trasformazione di queste rappresentazioni.
Un tema centrale è la contraddizione solo apparente tra fede religiosa e appartenenza criminale: il libro mostra come, per alcuni soggetti, la devozione non venga percepita come incompatibile con la violenza o con la trasgressione delle norme, ma possa essere incorporata nella propria visione del mondo.
SECONDA EDIZIONE
“Devoti Violenti esplora il rapporto tra devozione religiosa e cultura criminale nella Napoli contemporanea, dove i clan mafiosi utilizzano santi, santuari e rituali religiosi per marcare il territorio e giustificare la violenza. Il libro documenta figure come Padre Pio e San Gennaro che diventano patroni adottati dalle organizzazioni criminali, mentre nuove figure di culto transnazionali come la Santa Muerte emergono come protettrici di coloro che vivono al di fuori della legge. Il libro promette di essere uno studio affascinante della religiosità popolare come complessa negoziazione tra fede e potere, dove gli stessi simboli sacri possono offrire sia rifugio che minaccia, e di come musica, media e piattaforme digitali creino nuove forme di santificazione criminale, mescolando devozione con l’estetica dell’illegalità”.
– Jason Pine (Professore di Antropologia e studi sui media presso il Purchase College, State University di New York)
Il volume nasce da oltre un anno di ricerca documentale, bibliografica e sul campo e prende in esame il modo in cui santi, Madonne, immagini sacre, rituali, pellegrinaggi e forme di devozione possano essere reinterpretati, appropriati o utilizzati all’interno di contesti caratterizzati da violenza, marginalità e criminalità organizzata.
Napoli costituisce il principale punto di osservazione: edicole votive, culti popolari, anime del Purgatorio, processioni, feste religiose, tatuaggi, musica neomelodica e nuove forme di comunicazione vengono analizzati come strumenti attraverso i quali si costruiscono identità, appartenenze e rapporti di potere.
Particolare attenzione è dedicata alla relazione tra sacro e criminalità: l’uso delle immagini religiose, le processioni e gli inchini, le celebrazioni familiari, i rituali di appartenenza, i tatuaggi, la musica e l’estetica della violenza. Il libro affronta inoltre il ruolo dei media e dei social network nella diffusione e trasformazione di queste rappresentazioni.
Un tema centrale è la contraddizione solo apparente tra fede religiosa e appartenenza criminale: il libro mostra come, per alcuni soggetti, la devozione non venga percepita come incompatibile con la violenza o con la trasgressione delle norme, ma possa essere incorporata nella propria visione del mondo.
SECONDA EDIZIONE
“Devoti Violenti esplora il rapporto tra devozione religiosa e cultura criminale nella Napoli contemporanea, dove i clan mafiosi utilizzano santi, santuari e rituali religiosi per marcare il territorio e giustificare la violenza. Il libro documenta figure come Padre Pio e San Gennaro che diventano patroni adottati dalle organizzazioni criminali, mentre nuove figure di culto transnazionali come la Santa Muerte emergono come protettrici di coloro che vivono al di fuori della legge. Il libro promette di essere uno studio affascinante della religiosità popolare come complessa negoziazione tra fede e potere, dove gli stessi simboli sacri possono offrire sia rifugio che minaccia, e di come musica, media e piattaforme digitali creino nuove forme di santificazione criminale, mescolando devozione con l’estetica dell’illegalità”.
– Jason Pine (Professore di Antropologia e studi sui media presso il Purchase College, State University di New York)
Luciano Martucci
Antropologo culturale, scrittore e curatore indipendente italiano, specializzato nello studio delle religioni popolari, dei culti marginali e delle forme simboliche del potere. La sua ricerca combina etnografia sul campo, analisi simbolica e documentazione visiva, con particolare attenzione all’America Latina e ai fenomeni religiosi legati alla morte, alla marginalità e alla devianza. È autore di diversi volumi e saggi dedicati ai culti popolari latinoamericani e ha collaborato con istituzioni culturali e pubblicazioni internazionali.Francesco Pepe
Ricercatore indipendente olandese, ha collaborato a studi e progetti dedicati alla migrazione italiana, alle tradizioni popolari e alle culture europee. È autore di un documentario e di un volume dedicato alla storia e alle tradizioni religiose europee e conduce ricerche sulle tradizioni delle maschere e sulle rappresentazioni del sacro e del diabolico nella cultura popolare.Silvana Radoani
Etno-antropologa e teologa italiana, studiosa dei nuovi culti e delle dinamiche religiose coercitive. Ha svolto attività di ricerca e insegnamento in ambito universitario e ha pubblicato libri e numerosi contributi di carattere antropologico e interdisciplinare. È stata curatrice di diverse mostre dedicate alla magia commerciale e si occupa inoltre di comunicazione non verbale, micro-espressioni e dinamiche della manipolazione psicologica.
Prefazione a cura del professor Andrew Chesnut
Presentazione: ‘O principio è doce, ma ‘a fine fa cchiù rummore
‘A Maronna t’accumpagna
Il potere delle immagini sacre – Il significato delle edicole – Il successo di santi e madonne – Le madonne più amate – Le nicchiatelle della malavita
Sta facenno cchiù promesse d’’a gente che adotta ‘e pezzentelle!
Un’esperienza da fare: le Fontanelle – La chiesa della Sanità – Il tribunale della camorra vs la fondazione La Paranza – Se le anime pezzentelle rispondono – I culti di morte nella storia – Le nicchiatelle con le anime del purgatorio – Altri luoghi con le capuzzelle – L’anima Sola in Messico – Maria la sposa: la Santa Muerte italiana – Zì Vicienzo – Conclusione
Che canzone ca sì!
Narcocorridos – Gangsta Rap e sceneggiata napoletana – Neomelodico e prime connessioni con la camorra – Alcune canzoni – Neomelodica per tutti – De Martino e altri – Rapporti dei cantanti con la camorra – Il Trap e l’Autotune
Quanno manco ‘a Maronn dell’Arco te po’ salvà
La processione verso sant’Anastasia – Storia della Madonna dell’Arco – Come si svolge la festa – Madonna dell’Arco e malavita – I fujenti di Afragola e altre Madonne dell’Arco – Paralleli con Lourdes e Medjugorje – La festa dei Gigli a Barra: un po’ di storia – Cosa sono i Gigli? – Cantiamo insieme! – Presenza della Chiesa cattolica e presenza malavitosa – La festa dei Gigli all’estero
‘A grazia mia è lenta, vene ‘a Pentecoste!
Le chiese pentecostali in Italia – La fede della prosperità – I cults giungono in Italia – Cults pentecostali e caritatevoli – Cariche religiose e culti – Le chiese pentecostali pulite – Chiese e narcotraffico – Narcopentecostalismo in Brasile – Anche la Romania fa la sua parte – Le rotte del narcotraffico
Santi ‘ncoppa ‘o muro e diavule dint’‘o core
Santi argentini – Vairoleto – Gaucho Lega – San La Muerte – Santi popolari nel mondo – Santa Muerte – Heriberto Lazcano: devoto di Santa Muerte – Jesus Malverde – Nazario Moreno Gonzales – I santi malandros, ovvero la morte dei malavitosi – Il culto di Maria Lionza – Uno sguardo d’insieme – Conclusione
S’è armato cu tutte ‘e sante armi!
Narco-estetismo – Sud America capofila – Museo de Enervantes – Metalli preziosi e brand di alta moda – Immagini religiose – Bomboniere per comunioni e battesimi – La musica canta le armi griffate – Mass media e la glorificazione della violenza
Se ne stava buono buono dint’‘a nicchiatella
I quadri – Murales – Busti e statue – Cappelle cimiteriali e stendardi religiosi – Olio della Madonna – Le immagini sui social – La situazione del Sudamerica – La narcocultura – Angelito Negro – E in Italia?
E fa ‘o baciamano ma già te vo’ accirere
Le processioni dei notabili e gli inchini – Portantini di statue devoti – Stendardi religiosi – Canti devozionali – Celebrazioni funebri – Matrimoni – Battesimi cattolici – Iniziazioni malavitose come riti di passaggio – Jesus Malverde e il fenomeno del compadrazco
‘Na vita scritta ‘ncopp’ ‘a pelle, è cchiù sincera d’’e cartuscelle
Mafia siciliana: l’estetica dell’invisibilità e il rifiuto del marchio – Camorra napoletana: il sacro nella carne, tra fede popolare e simbolismo criminale – ‘Ndrangheta: tatuaggi rari ma presenti – Funzione in carcere: segno di appartenenza e memoria – Il tatuaggio come sacralizzazione della propria biografia criminale - PCC (Primeiro Comando da Capital) e CV (Comando Vermelhd) – MS-13 e Barrio 18: iconografia complessa e codificata – Argentina, Paraguay, Cile: tatuaggi come autobiografia criminale – Tatuaggi come passaggio di iniziazione, fedeltà, condanna alla vita o alla morte – Ruolo delle prigioni: laboratori di arte carceraria violenta – Strumenti e tecniche del tatuaggio carcerario italiano – La figura di Cristo come simbolo di redenzione criminale – Tatuaggi religiosi e sincretici – Tatuaggi votivi – Tatuaggi esorcistici contro la morte o i nemici – Devoti violenti, dannati e tatuati
Cu ‘na fede accussì manco ‘a Maronn… o forse sulo pe’ Maradona
Nasce la Iglesia Maradoniana – Maradona giunge in Italia – Napoli abbraccia il culto argentino – Zone d’ombra tra calciatori e camorra – La pubblicità: fra calcio e malavita
‘O pentito porta ‘a verità ma cu ‘o sanghe d’‘e guaje
Un po’ di lessico – Un po’ di storia – Codici d’appartenenza e linguaggi – Devoti violenti – L’inculturazione camorristica con l’America Latina – La morte sacra – La posizione della Chiesa cattolica – La Chiesa cattolica e le devozioni popolari – La Camorra è una religione alternativa a quella cattolica? – Dogmatismo ed omertà – La solidarietà mafiosa – La “sacra” famiglia – Una morte da far invidia – La psicologia difficile – Conclusione
Post fazione a cura del prof. Michelangelo Pascali
Bibliografia: ‘Nu libbro è ‘na finestra: si l’apre, vide cchiù luntano
Presentazione: ‘O principio è doce, ma ‘a fine fa cchiù rummore
‘A Maronna t’accumpagna
Il potere delle immagini sacre – Il significato delle edicole – Il successo di santi e madonne – Le madonne più amate – Le nicchiatelle della malavita
Sta facenno cchiù promesse d’’a gente che adotta ‘e pezzentelle!
Un’esperienza da fare: le Fontanelle – La chiesa della Sanità – Il tribunale della camorra vs la fondazione La Paranza – Se le anime pezzentelle rispondono – I culti di morte nella storia – Le nicchiatelle con le anime del purgatorio – Altri luoghi con le capuzzelle – L’anima Sola in Messico – Maria la sposa: la Santa Muerte italiana – Zì Vicienzo – Conclusione
Che canzone ca sì!
Narcocorridos – Gangsta Rap e sceneggiata napoletana – Neomelodico e prime connessioni con la camorra – Alcune canzoni – Neomelodica per tutti – De Martino e altri – Rapporti dei cantanti con la camorra – Il Trap e l’Autotune
Quanno manco ‘a Maronn dell’Arco te po’ salvà
La processione verso sant’Anastasia – Storia della Madonna dell’Arco – Come si svolge la festa – Madonna dell’Arco e malavita – I fujenti di Afragola e altre Madonne dell’Arco – Paralleli con Lourdes e Medjugorje – La festa dei Gigli a Barra: un po’ di storia – Cosa sono i Gigli? – Cantiamo insieme! – Presenza della Chiesa cattolica e presenza malavitosa – La festa dei Gigli all’estero
‘A grazia mia è lenta, vene ‘a Pentecoste!
Le chiese pentecostali in Italia – La fede della prosperità – I cults giungono in Italia – Cults pentecostali e caritatevoli – Cariche religiose e culti – Le chiese pentecostali pulite – Chiese e narcotraffico – Narcopentecostalismo in Brasile – Anche la Romania fa la sua parte – Le rotte del narcotraffico
Santi ‘ncoppa ‘o muro e diavule dint’‘o core
Santi argentini – Vairoleto – Gaucho Lega – San La Muerte – Santi popolari nel mondo – Santa Muerte – Heriberto Lazcano: devoto di Santa Muerte – Jesus Malverde – Nazario Moreno Gonzales – I santi malandros, ovvero la morte dei malavitosi – Il culto di Maria Lionza – Uno sguardo d’insieme – Conclusione
S’è armato cu tutte ‘e sante armi!
Narco-estetismo – Sud America capofila – Museo de Enervantes – Metalli preziosi e brand di alta moda – Immagini religiose – Bomboniere per comunioni e battesimi – La musica canta le armi griffate – Mass media e la glorificazione della violenza
Se ne stava buono buono dint’‘a nicchiatella
I quadri – Murales – Busti e statue – Cappelle cimiteriali e stendardi religiosi – Olio della Madonna – Le immagini sui social – La situazione del Sudamerica – La narcocultura – Angelito Negro – E in Italia?
E fa ‘o baciamano ma già te vo’ accirere
Le processioni dei notabili e gli inchini – Portantini di statue devoti – Stendardi religiosi – Canti devozionali – Celebrazioni funebri – Matrimoni – Battesimi cattolici – Iniziazioni malavitose come riti di passaggio – Jesus Malverde e il fenomeno del compadrazco
‘Na vita scritta ‘ncopp’ ‘a pelle, è cchiù sincera d’’e cartuscelle
Mafia siciliana: l’estetica dell’invisibilità e il rifiuto del marchio – Camorra napoletana: il sacro nella carne, tra fede popolare e simbolismo criminale – ‘Ndrangheta: tatuaggi rari ma presenti – Funzione in carcere: segno di appartenenza e memoria – Il tatuaggio come sacralizzazione della propria biografia criminale - PCC (Primeiro Comando da Capital) e CV (Comando Vermelhd) – MS-13 e Barrio 18: iconografia complessa e codificata – Argentina, Paraguay, Cile: tatuaggi come autobiografia criminale – Tatuaggi come passaggio di iniziazione, fedeltà, condanna alla vita o alla morte – Ruolo delle prigioni: laboratori di arte carceraria violenta – Strumenti e tecniche del tatuaggio carcerario italiano – La figura di Cristo come simbolo di redenzione criminale – Tatuaggi religiosi e sincretici – Tatuaggi votivi – Tatuaggi esorcistici contro la morte o i nemici – Devoti violenti, dannati e tatuati
Cu ‘na fede accussì manco ‘a Maronn… o forse sulo pe’ Maradona
Nasce la Iglesia Maradoniana – Maradona giunge in Italia – Napoli abbraccia il culto argentino – Zone d’ombra tra calciatori e camorra – La pubblicità: fra calcio e malavita
‘O pentito porta ‘a verità ma cu ‘o sanghe d’‘e guaje
Un po’ di lessico – Un po’ di storia – Codici d’appartenenza e linguaggi – Devoti violenti – L’inculturazione camorristica con l’America Latina – La morte sacra – La posizione della Chiesa cattolica – La Chiesa cattolica e le devozioni popolari – La Camorra è una religione alternativa a quella cattolica? – Dogmatismo ed omertà – La solidarietà mafiosa – La “sacra” famiglia – Una morte da far invidia – La psicologia difficile – Conclusione
Post fazione a cura del prof. Michelangelo Pascali
Bibliografia: ‘Nu libbro è ‘na finestra: si l’apre, vide cchiù luntano
Devoti Violenti analizza il complesso rapporto tra religiosità popolare, devozione, simboli sacri e culture criminali, con particolare attenzione alla realtà napoletana e ai suoi collegamenti con fenomeni analoghi in Italia, America Latina e altre aree del mondo.
Il volume nasce da oltre un anno di ricerca documentale, bibliografica e sul campo e prende in esame il modo in cui santi, Madonne, immagini sacre, rituali, pellegrinaggi e forme di devozione possano essere reinterpretati, appropriati o utilizzati all’interno di contesti caratterizzati da violenza, marginalità e criminalità organizzata.
Napoli costituisce il principale punto di osservazione: edicole votive, culti popolari, anime del Purgatorio, processioni, feste religiose, tatuaggi, musica neomelodica e nuove forme di comunicazione vengono analizzati come strumenti attraverso i quali si costruiscono identità, appartenenze e rapporti di potere.
Particolare attenzione è dedicata alla relazione tra sacro e criminalità: l’uso delle immagini religiose, le processioni e gli inchini, le celebrazioni familiari, i rituali di appartenenza, i tatuaggi, la musica e l’estetica della violenza. Il libro affronta inoltre il ruolo dei media e dei social network nella diffusione e trasformazione di queste rappresentazioni.
Un tema centrale è la contraddizione solo apparente tra fede religiosa e appartenenza criminale: il libro mostra come, per alcuni soggetti, la devozione non venga percepita come incompatibile con la violenza o con la trasgressione delle norme, ma possa essere incorporata nella propria visione del mondo.
SECONDA EDIZIONE
“Devoti Violenti esplora il rapporto tra devozione religiosa e cultura criminale nella Napoli contemporanea, dove i clan mafiosi utilizzano santi, santuari e rituali religiosi per marcare il territorio e giustificare la violenza. Il libro documenta figure come Padre Pio e San Gennaro che diventano patroni adottati dalle organizzazioni criminali, mentre nuove figure di culto transnazionali come la Santa Muerte emergono come protettrici di coloro che vivono al di fuori della legge. Il libro promette di essere uno studio affascinante della religiosità popolare come complessa negoziazione tra fede e potere, dove gli stessi simboli sacri possono offrire sia rifugio che minaccia, e di come musica, media e piattaforme digitali creino nuove forme di santificazione criminale, mescolando devozione con l’estetica dell’illegalità”.
– Jason Pine (Professore di Antropologia e studi sui media presso il Purchase College, State University di New York)
Il volume nasce da oltre un anno di ricerca documentale, bibliografica e sul campo e prende in esame il modo in cui santi, Madonne, immagini sacre, rituali, pellegrinaggi e forme di devozione possano essere reinterpretati, appropriati o utilizzati all’interno di contesti caratterizzati da violenza, marginalità e criminalità organizzata.
Napoli costituisce il principale punto di osservazione: edicole votive, culti popolari, anime del Purgatorio, processioni, feste religiose, tatuaggi, musica neomelodica e nuove forme di comunicazione vengono analizzati come strumenti attraverso i quali si costruiscono identità, appartenenze e rapporti di potere.
Particolare attenzione è dedicata alla relazione tra sacro e criminalità: l’uso delle immagini religiose, le processioni e gli inchini, le celebrazioni familiari, i rituali di appartenenza, i tatuaggi, la musica e l’estetica della violenza. Il libro affronta inoltre il ruolo dei media e dei social network nella diffusione e trasformazione di queste rappresentazioni.
Un tema centrale è la contraddizione solo apparente tra fede religiosa e appartenenza criminale: il libro mostra come, per alcuni soggetti, la devozione non venga percepita come incompatibile con la violenza o con la trasgressione delle norme, ma possa essere incorporata nella propria visione del mondo.
SECONDA EDIZIONE
“Devoti Violenti esplora il rapporto tra devozione religiosa e cultura criminale nella Napoli contemporanea, dove i clan mafiosi utilizzano santi, santuari e rituali religiosi per marcare il territorio e giustificare la violenza. Il libro documenta figure come Padre Pio e San Gennaro che diventano patroni adottati dalle organizzazioni criminali, mentre nuove figure di culto transnazionali come la Santa Muerte emergono come protettrici di coloro che vivono al di fuori della legge. Il libro promette di essere uno studio affascinante della religiosità popolare come complessa negoziazione tra fede e potere, dove gli stessi simboli sacri possono offrire sia rifugio che minaccia, e di come musica, media e piattaforme digitali creino nuove forme di santificazione criminale, mescolando devozione con l’estetica dell’illegalità”.
– Jason Pine (Professore di Antropologia e studi sui media presso il Purchase College, State University di New York)
volume illustrato
Isbn: 979-12-5802-035-3
Pagine: 464
Formato: copertina flessibile con alette
Misure: 15 x 21
cm
Data di pubblicazione: 24/09/2026
Autore:
Luciano Martucci,
Francesco Pepe,
Silvana Radoani
Prefazione a cura del professor Andrew Chesnut
Presentazione: ‘O principio è doce, ma ‘a fine fa cchiù rummore
‘A Maronna t’accumpagna
Il potere delle immagini sacre – Il significato delle edicole – Il successo di santi e madonne – Le madonne più amate – Le nicchiatelle della malavita
Sta facenno cchiù promesse d’’a gente che adotta ‘e pezzentelle!
Un’esperienza da fare: le Fontanelle – La chiesa della Sanità – Il tribunale della camorra vs la fondazione La Paranza – Se le anime pezzentelle rispondono – I culti di morte nella storia – Le nicchiatelle con le anime del purgatorio – Altri luoghi con le capuzzelle – L’anima Sola in Messico – Maria la sposa: la Santa Muerte italiana – Zì Vicienzo – Conclusione
Che canzone ca sì!
Narcocorridos – Gangsta Rap e sceneggiata napoletana – Neomelodico e prime connessioni con la camorra – Alcune canzoni – Neomelodica per tutti – De Martino e altri – Rapporti dei cantanti con la camorra – Il Trap e l’Autotune
Quanno manco ‘a Maronn dell’Arco te po’ salvà
La processione verso sant’Anastasia – Storia della Madonna dell’Arco – Come si svolge la festa – Madonna dell’Arco e malavita – I fujenti di Afragola e altre Madonne dell’Arco – Paralleli con Lourdes e Medjugorje – La festa dei Gigli a Barra: un po’ di storia – Cosa sono i Gigli? – Cantiamo insieme! – Presenza della Chiesa cattolica e presenza malavitosa – La festa dei Gigli all’estero
‘A grazia mia è lenta, vene ‘a Pentecoste!
Le chiese pentecostali in Italia – La fede della prosperità – I cults giungono in Italia – Cults pentecostali e caritatevoli – Cariche religiose e culti – Le chiese pentecostali pulite – Chiese e narcotraffico – Narcopentecostalismo in Brasile – Anche la Romania fa la sua parte – Le rotte del narcotraffico
Santi ‘ncoppa ‘o muro e diavule dint’‘o core
Santi argentini – Vairoleto – Gaucho Lega – San La Muerte – Santi popolari nel mondo – Santa Muerte – Heriberto Lazcano: devoto di Santa Muerte – Jesus Malverde – Nazario Moreno Gonzales – I santi malandros, ovvero la morte dei malavitosi – Il culto di Maria Lionza – Uno sguardo d’insieme – Conclusione
S’è armato cu tutte ‘e sante armi!
Narco-estetismo – Sud America capofila – Museo de Enervantes – Metalli preziosi e brand di alta moda – Immagini religiose – Bomboniere per comunioni e battesimi – La musica canta le armi griffate – Mass media e la glorificazione della violenza
Se ne stava buono buono dint’‘a nicchiatella
I quadri – Murales – Busti e statue – Cappelle cimiteriali e stendardi religiosi – Olio della Madonna – Le immagini sui social – La situazione del Sudamerica – La narcocultura – Angelito Negro – E in Italia?
E fa ‘o baciamano ma già te vo’ accirere
Le processioni dei notabili e gli inchini – Portantini di statue devoti – Stendardi religiosi – Canti devozionali – Celebrazioni funebri – Matrimoni – Battesimi cattolici – Iniziazioni malavitose come riti di passaggio – Jesus Malverde e il fenomeno del compadrazco
‘Na vita scritta ‘ncopp’ ‘a pelle, è cchiù sincera d’’e cartuscelle
Mafia siciliana: l’estetica dell’invisibilità e il rifiuto del marchio – Camorra napoletana: il sacro nella carne, tra fede popolare e simbolismo criminale – ‘Ndrangheta: tatuaggi rari ma presenti – Funzione in carcere: segno di appartenenza e memoria – Il tatuaggio come sacralizzazione della propria biografia criminale - PCC (Primeiro Comando da Capital) e CV (Comando Vermelhd) – MS-13 e Barrio 18: iconografia complessa e codificata – Argentina, Paraguay, Cile: tatuaggi come autobiografia criminale – Tatuaggi come passaggio di iniziazione, fedeltà, condanna alla vita o alla morte – Ruolo delle prigioni: laboratori di arte carceraria violenta – Strumenti e tecniche del tatuaggio carcerario italiano – La figura di Cristo come simbolo di redenzione criminale – Tatuaggi religiosi e sincretici – Tatuaggi votivi – Tatuaggi esorcistici contro la morte o i nemici – Devoti violenti, dannati e tatuati
Cu ‘na fede accussì manco ‘a Maronn… o forse sulo pe’ Maradona
Nasce la Iglesia Maradoniana – Maradona giunge in Italia – Napoli abbraccia il culto argentino – Zone d’ombra tra calciatori e camorra – La pubblicità: fra calcio e malavita
‘O pentito porta ‘a verità ma cu ‘o sanghe d’‘e guaje
Un po’ di lessico – Un po’ di storia – Codici d’appartenenza e linguaggi – Devoti violenti – L’inculturazione camorristica con l’America Latina – La morte sacra – La posizione della Chiesa cattolica – La Chiesa cattolica e le devozioni popolari – La Camorra è una religione alternativa a quella cattolica? – Dogmatismo ed omertà – La solidarietà mafiosa – La “sacra” famiglia – Una morte da far invidia – La psicologia difficile – Conclusione
Post fazione a cura del prof. Michelangelo Pascali
Bibliografia: ‘Nu libbro è ‘na finestra: si l’apre, vide cchiù luntano
Presentazione: ‘O principio è doce, ma ‘a fine fa cchiù rummore
‘A Maronna t’accumpagna
Il potere delle immagini sacre – Il significato delle edicole – Il successo di santi e madonne – Le madonne più amate – Le nicchiatelle della malavita
Sta facenno cchiù promesse d’’a gente che adotta ‘e pezzentelle!
Un’esperienza da fare: le Fontanelle – La chiesa della Sanità – Il tribunale della camorra vs la fondazione La Paranza – Se le anime pezzentelle rispondono – I culti di morte nella storia – Le nicchiatelle con le anime del purgatorio – Altri luoghi con le capuzzelle – L’anima Sola in Messico – Maria la sposa: la Santa Muerte italiana – Zì Vicienzo – Conclusione
Che canzone ca sì!
Narcocorridos – Gangsta Rap e sceneggiata napoletana – Neomelodico e prime connessioni con la camorra – Alcune canzoni – Neomelodica per tutti – De Martino e altri – Rapporti dei cantanti con la camorra – Il Trap e l’Autotune
Quanno manco ‘a Maronn dell’Arco te po’ salvà
La processione verso sant’Anastasia – Storia della Madonna dell’Arco – Come si svolge la festa – Madonna dell’Arco e malavita – I fujenti di Afragola e altre Madonne dell’Arco – Paralleli con Lourdes e Medjugorje – La festa dei Gigli a Barra: un po’ di storia – Cosa sono i Gigli? – Cantiamo insieme! – Presenza della Chiesa cattolica e presenza malavitosa – La festa dei Gigli all’estero
‘A grazia mia è lenta, vene ‘a Pentecoste!
Le chiese pentecostali in Italia – La fede della prosperità – I cults giungono in Italia – Cults pentecostali e caritatevoli – Cariche religiose e culti – Le chiese pentecostali pulite – Chiese e narcotraffico – Narcopentecostalismo in Brasile – Anche la Romania fa la sua parte – Le rotte del narcotraffico
Santi ‘ncoppa ‘o muro e diavule dint’‘o core
Santi argentini – Vairoleto – Gaucho Lega – San La Muerte – Santi popolari nel mondo – Santa Muerte – Heriberto Lazcano: devoto di Santa Muerte – Jesus Malverde – Nazario Moreno Gonzales – I santi malandros, ovvero la morte dei malavitosi – Il culto di Maria Lionza – Uno sguardo d’insieme – Conclusione
S’è armato cu tutte ‘e sante armi!
Narco-estetismo – Sud America capofila – Museo de Enervantes – Metalli preziosi e brand di alta moda – Immagini religiose – Bomboniere per comunioni e battesimi – La musica canta le armi griffate – Mass media e la glorificazione della violenza
Se ne stava buono buono dint’‘a nicchiatella
I quadri – Murales – Busti e statue – Cappelle cimiteriali e stendardi religiosi – Olio della Madonna – Le immagini sui social – La situazione del Sudamerica – La narcocultura – Angelito Negro – E in Italia?
E fa ‘o baciamano ma già te vo’ accirere
Le processioni dei notabili e gli inchini – Portantini di statue devoti – Stendardi religiosi – Canti devozionali – Celebrazioni funebri – Matrimoni – Battesimi cattolici – Iniziazioni malavitose come riti di passaggio – Jesus Malverde e il fenomeno del compadrazco
‘Na vita scritta ‘ncopp’ ‘a pelle, è cchiù sincera d’’e cartuscelle
Mafia siciliana: l’estetica dell’invisibilità e il rifiuto del marchio – Camorra napoletana: il sacro nella carne, tra fede popolare e simbolismo criminale – ‘Ndrangheta: tatuaggi rari ma presenti – Funzione in carcere: segno di appartenenza e memoria – Il tatuaggio come sacralizzazione della propria biografia criminale - PCC (Primeiro Comando da Capital) e CV (Comando Vermelhd) – MS-13 e Barrio 18: iconografia complessa e codificata – Argentina, Paraguay, Cile: tatuaggi come autobiografia criminale – Tatuaggi come passaggio di iniziazione, fedeltà, condanna alla vita o alla morte – Ruolo delle prigioni: laboratori di arte carceraria violenta – Strumenti e tecniche del tatuaggio carcerario italiano – La figura di Cristo come simbolo di redenzione criminale – Tatuaggi religiosi e sincretici – Tatuaggi votivi – Tatuaggi esorcistici contro la morte o i nemici – Devoti violenti, dannati e tatuati
Cu ‘na fede accussì manco ‘a Maronn… o forse sulo pe’ Maradona
Nasce la Iglesia Maradoniana – Maradona giunge in Italia – Napoli abbraccia il culto argentino – Zone d’ombra tra calciatori e camorra – La pubblicità: fra calcio e malavita
‘O pentito porta ‘a verità ma cu ‘o sanghe d’‘e guaje
Un po’ di lessico – Un po’ di storia – Codici d’appartenenza e linguaggi – Devoti violenti – L’inculturazione camorristica con l’America Latina – La morte sacra – La posizione della Chiesa cattolica – La Chiesa cattolica e le devozioni popolari – La Camorra è una religione alternativa a quella cattolica? – Dogmatismo ed omertà – La solidarietà mafiosa – La “sacra” famiglia – Una morte da far invidia – La psicologia difficile – Conclusione
Post fazione a cura del prof. Michelangelo Pascali
Bibliografia: ‘Nu libbro è ‘na finestra: si l’apre, vide cchiù luntano
Luciano Martucci
Antropologo culturale, scrittore e curatore indipendente italiano, specializzato nello studio delle religioni popolari, dei culti marginali e delle forme simboliche del potere. La sua ricerca combina etnografia sul campo, analisi simbolica e documentazione visiva, con particolare attenzione all’America Latina e ai fenomeni religiosi legati alla morte, alla marginalità e alla devianza. È autore di diversi volumi e saggi dedicati ai culti popolari latinoamericani e ha collaborato con istituzioni culturali e pubblicazioni internazionali.Francesco Pepe
Ricercatore indipendente olandese, ha collaborato a studi e progetti dedicati alla migrazione italiana, alle tradizioni popolari e alle culture europee. È autore di un documentario e di un volume dedicato alla storia e alle tradizioni religiose europee e conduce ricerche sulle tradizioni delle maschere e sulle rappresentazioni del sacro e del diabolico nella cultura popolare.Silvana Radoani
Etno-antropologa e teologa italiana, studiosa dei nuovi culti e delle dinamiche religiose coercitive. Ha svolto attività di ricerca e insegnamento in ambito universitario e ha pubblicato libri e numerosi contributi di carattere antropologico e interdisciplinare. È stata curatrice di diverse mostre dedicate alla magia commerciale e si occupa inoltre di comunicazione non verbale, micro-espressioni e dinamiche della manipolazione psicologica.
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