Horror ex Machina
Intelligenze artificiali, robot e androidi nel cinema dell'orrore tecnologico
Fabio Malagnini
Horror ex Machina
Intelligenze artificiali, robot e androidi nel cinema dell'orrore tecnologico
Fabio Malagnini
Nell’immaginazione collettiva guardiamo oggi all’intelligenza artificiale con un misto di meraviglia e di angoscia tecnofobica: più che a una tecnologia al perfetto contenitore delle ansie e delle speranze di questo secolo. Una storia che si ripete dai tempi di Mary Shelley e di Ada Lovelace a quelli di Isaac Asimov e Alan Turing: nel nostro doppio artificiale scorgiamo un’ intelligenza aliena indisponibile al docile ruolo di schiavo robot e destinata prima o poi a rivoltarsi contro di noi. Anche il villain di Mission Impossible ora, dopotutto, è una AI.
Dalla creatura di Frankenstein a Hal 9000, dai “replicanti” di Blade Runner agli androidi di Alien, da SkyNet ai simulacri di Matrix, dai mad doctor alle multinazionali cattive, il cinema dell’orrore fantascientifico ha sempre indagato l’ipotesi della nostra obsolescenza nel perturbante confronto con la macchina e i suoi fantasmi. Spettri del techno horror che ritroviamo nella videocassetta di Ring, nel dark web di Pulse, nei mostri del cyberpunk giapponese, nella Nuova Carne di Cronenberg, nei media oscuri dei found footage, nelle vecchie e nuove bambole assassine.
Horror ex Machina interroga il lato weird della cibernetica in un viaggio parallelo tra i crimini del futuro del cinema e la rivoluzione tecnica dell’Intelligenza Artificiale, attraverso gli scenari avanzati da futurologi, filosofi, neuroscienziati e plutocrati di Silicon Valley.
LA PERTURBANTE COESISTENZA TRA UOMO E MACCHINA, ATTRAVERSO GLI SPETTRI DEL TECHNO GOTICO, I DEMONI DI RING E DI PULSE, IL CYBERPUNK, LA "NUOVA CARNE" DI CRONENBERG, I NUOVI FRANKENSTEIN, E LE NUOVE BAMBOLE ASSASSINE.
“Un giorno le AI ci guarderanno nello stesso modo in cui guardiamo gli scheletri fossili delle pianure africane. Una scimmia eretta che vive nella polvere con un linguaggio e strumenti rozzi, tutti destinati all’estinzione”.
– Dal film Ex Machina di Alex Garland, 2015
“Sono innamorata di altre seicentoquarantuno voci ma questo non incide sul mio amore per te che è unico”.
– Dal film Her di Spike Jonze, 2013
Fabio Malagnini
È Giornalista, esperto di editoria online e marketing digitale, ha lavorato per giornali, periodici e aziende. È redattore di Pulp Libri. Con Loretta Borrelli ha curato l’antologia di scritti di Antonio Caronia Dal cyborg al postumano (Meltemi, 2020). Per Odoya ha già pubblicato Antropocene Horror. Mostri, virus e mutazioni: il cinema dell’orrore nell’era della crisi climatica (2023).
Goodbye Mr. Turing
La macchina intelligente
La cognizione del dolore
Le nuove regole del gioco
L’umano è sopravvalutato?
Capitolo 1
Giocattoli killer
Orologi svizzeri e bambole assassine
Chucky’s legacy
Burattini senza fili
Capitolo 2
Il mostro elettrico
Ada e Mary
Frankenstein contro Frankenstein
L’empia dinastia
Capitolo 3
L’orrore scientifico
Fenomenologia del mad doctor
La Nuova Morte
L’assalto dei cloni
Capitolo 4
Cervelli elettronici
Psicopatologia di HAL 9000
La mente cibernetica
Il computer e la bomba
Fuori dalla scatola
Capitolo 5
Good robot, bad robot
Chi lavora è perduto
Noi, robot
I due volti di Robbie
Droidi da compagnia
Attenti al glitch
La guerra dei bot
Capitolo 6
La variabile umanoide
La rivincita degli ultracorpi
Il seme della rivolta
Ritratto dell’androide da giovane
La stirpe ginoide
Capitolo 7
L’acciaio e la carne
Il cyborg riluttante
Antropologie dell’interconnessione
Materiali di costruzione
Capitolo 8
Questi media oscuri
Il Simulacro e la Nuova Carne
Analogico e soprannaturale
Demonologia Tech
In chat con il diavolo
Epilogo
Fantasmi nella macchina
Hollywood vs. Silicon Valley
Distopie con messia
Chi ha paura della singolarità?
L’inconscio dell’estinzione
Note
Altri libri di Fabio Malagnini
Nell’immaginazione collettiva guardiamo oggi all’intelligenza artificiale con un misto di meraviglia e di angoscia tecnofobica: più che a una tecnologia al perfetto contenitore delle ansie e delle speranze di questo secolo. Una storia che si ripete dai tempi di Mary Shelley e di Ada Lovelace a quelli di Isaac Asimov e Alan Turing: nel nostro doppio artificiale scorgiamo un’ intelligenza aliena indisponibile al docile ruolo di schiavo robot e destinata prima o poi a rivoltarsi contro di noi. Anche il villain di Mission Impossible ora, dopotutto, è una AI.
Dalla creatura di Frankenstein a Hal 9000, dai “replicanti” di Blade Runner agli androidi di Alien, da SkyNet ai simulacri di Matrix, dai mad doctor alle multinazionali cattive, il cinema dell’orrore fantascientifico ha sempre indagato l’ipotesi della nostra obsolescenza nel perturbante confronto con la macchina e i suoi fantasmi. Spettri del techno horror che ritroviamo nella videocassetta di Ring, nel dark web di Pulse, nei mostri del cyberpunk giapponese, nella Nuova Carne di Cronenberg, nei media oscuri dei found footage, nelle vecchie e nuove bambole assassine.
Horror ex Machina interroga il lato weird della cibernetica in un viaggio parallelo tra i crimini del futuro del cinema e la rivoluzione tecnica dell’Intelligenza Artificiale, attraverso gli scenari avanzati da futurologi, filosofi, neuroscienziati e plutocrati di Silicon Valley.
LA PERTURBANTE COESISTENZA TRA UOMO E MACCHINA, ATTRAVERSO GLI SPETTRI DEL TECHNO GOTICO, I DEMONI DI RING E DI PULSE, IL CYBERPUNK, LA "NUOVA CARNE" DI CRONENBERG, I NUOVI FRANKENSTEIN, E LE NUOVE BAMBOLE ASSASSINE.
“Un giorno le AI ci guarderanno nello stesso modo in cui guardiamo gli scheletri fossili delle pianure africane. Una scimmia eretta che vive nella polvere con un linguaggio e strumenti rozzi, tutti destinati all’estinzione”.
– Dal film Ex Machina di Alex Garland, 2015
“Sono innamorata di altre seicentoquarantuno voci ma questo non incide sul mio amore per te che è unico”.
– Dal film Her di Spike Jonze, 2013
Goodbye Mr. Turing
La macchina intelligente
La cognizione del dolore
Le nuove regole del gioco
L’umano è sopravvalutato?
Capitolo 1
Giocattoli killer
Orologi svizzeri e bambole assassine
Chucky’s legacy
Burattini senza fili
Capitolo 2
Il mostro elettrico
Ada e Mary
Frankenstein contro Frankenstein
L’empia dinastia
Capitolo 3
L’orrore scientifico
Fenomenologia del mad doctor
La Nuova Morte
L’assalto dei cloni
Capitolo 4
Cervelli elettronici
Psicopatologia di HAL 9000
La mente cibernetica
Il computer e la bomba
Fuori dalla scatola
Capitolo 5
Good robot, bad robot
Chi lavora è perduto
Noi, robot
I due volti di Robbie
Droidi da compagnia
Attenti al glitch
La guerra dei bot
Capitolo 6
La variabile umanoide
La rivincita degli ultracorpi
Il seme della rivolta
Ritratto dell’androide da giovane
La stirpe ginoide
Capitolo 7
L’acciaio e la carne
Il cyborg riluttante
Antropologie dell’interconnessione
Materiali di costruzione
Capitolo 8
Questi media oscuri
Il Simulacro e la Nuova Carne
Analogico e soprannaturale
Demonologia Tech
In chat con il diavolo
Epilogo
Fantasmi nella macchina
Hollywood vs. Silicon Valley
Distopie con messia
Chi ha paura della singolarità?
L’inconscio dell’estinzione
Note
Fabio Malagnini
È Giornalista, esperto di editoria online e marketing digitale, ha lavorato per giornali, periodici e aziende. È redattore di Pulp Libri. Con Loretta Borrelli ha curato l’antologia di scritti di Antonio Caronia Dal cyborg al postumano (Meltemi, 2020). Per Odoya ha già pubblicato Antropocene Horror. Mostri, virus e mutazioni: il cinema dell’orrore nell’era della crisi climatica (2023).
-
Sede Legale
- Via Carlo Marx 21, 06012 - Città di Castello (PG)
- Tel +39 075.3758159 - Fax +39 075.8511753
- P. Iva 02774391201 - Scrivi una mail
-
Sede Operativa
- Via Pietro Mengoli 4, 40138 - Bologna (BO)
- Tel. +39 051.4853205