Catalogo Storia Storia antica I grandi ammiragli dell’età remica
Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 276 Isbn: 978-88-6288-418-1 Pagine: 480 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2017
Autore: Angelo Savoretti

I grandi ammiragli dell’età remica

Angelo Savoretti

I grandi ammiragli dell’età remica

Angelo Savoretti

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22,80€ 24,00€

15 imperdibili biografie di grandi ammiragli, dall’antica Grecia alla fine del XVI secolo. Ogni ammiraglio è qui valutato sotto il profilo dell’abilità personale e dell’importanza storica, e viene messo in risalto anche il contributo dato alla riorganizzazione della Marina da parte di uomini di stampo prettamente politico quali Temistocle e Lisandro.
La figura dell’ammiraglio come ufficiale di marina è piuttosto recente: nei tempi più antichi non era prevista la figura di un ufficiale al quale veniva esclusivamente affidato il comando di una flotta. Nel Medioevo tale professione iniziò ad assumere una propria autonomia; parallelamente si assistè alla fortuna di imprenditori e proprietari di una o più galee chiamati al comando di navi o flotte grazie alle relazioni di parentela con ricchi mercanti delle grandi famiglie veneziane o genovesi, come i Doria. Nel Rinascimento, soprattutto in Spagna, l’estrazione sociale continuò a rimanere un requisito fondamentale per ascendere a tali cariche, e gli ammiragli provenivano quasi esclusivamente dall’aristocrazia.
Di tutt’altro ceto erano gli ufficiali dell’Impero ottomano, dove gli ammiragli venivano scelti tra i marinai di professione che avevano prestato servizio in posizioni subalterne sulle galee di Stato o fra uomini che avevano fatto le loro esperienze a bordo di navi corsare, come il Barbarossa, Dragut e Uluç Alì.
Il libro è arricchito e completato da mini-biografie di altri ammiragli non altrettanto famosi e da curiosi aneddoti storici.

 

"Durante la navigazione invernale, [il giovane Giulio Cesare]
fu catturato dai pirati… Pagati poi cinquanta talenti e liberato,
non indugiò un istante: procuratesi delle navi, rincorse per mare i pirati mentre si allontanavano; catturatili, li punì col supplizio capitale che beffardamente aveva loro promesso."
– Svetonio, Vite dei Cesari

  "La capitana [delle galee] di Napoli, ‘La Lupa’, era comandata da quel fulmine
di guerra, dal padre dei soldati, da quel vittorioso e mai sconfitto
capitano don Álvaro de Bazán, marchese di Santa Cruz."
– Miguel de Cervantes –

Angelo Savoretti

Angelo Savoretti, dopo una breve esperienza nella Marina militare, nel 2007 si è laureato in lettere moderne a indirizzo storico contemporaneo presso l’Università degli studi Tor Vergata di Roma, discutendo una tesi sul pensiero strategico navale con cui ha vinto, nel 2008, una borsa di studio nel concorso nazionale bandito dallo Stato Maggiore della Marina militare.

Successivamente ha collaborato con il Museo storico navale di Venezia (2011), e con il professor Giorgio Giorgerini, uno dei massimi esperti di storia navale, alla redazione del libro: Il mio spazio è il mondo – Storia della Guerra corsara dalle origini all’ultimo conflitto mondiale (Mondadori 2012). Dal 2013 scrive sulla Rivista Marittima e sul Bollettino d’Archivio.

Per Odoya ha già pubblicato I grandi ammiragli dell’età remica (2017), vincitore del Premio Marincovich per la cultura del mare.

Nessun sommario presente.
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15 imperdibili biografie di grandi ammiragli, dall’antica Grecia alla fine del XVI secolo. Ogni ammiraglio è qui valutato sotto il profilo dell’abilità personale e dell’importanza storica, e viene messo in risalto anche il contributo dato alla riorganizzazione della Marina da parte di uomini di stampo prettamente politico quali Temistocle e Lisandro.
La figura dell’ammiraglio come ufficiale di marina è piuttosto recente: nei tempi più antichi non era prevista la figura di un ufficiale al quale veniva esclusivamente affidato il comando di una flotta. Nel Medioevo tale professione iniziò ad assumere una propria autonomia; parallelamente si assistè alla fortuna di imprenditori e proprietari di una o più galee chiamati al comando di navi o flotte grazie alle relazioni di parentela con ricchi mercanti delle grandi famiglie veneziane o genovesi, come i Doria. Nel Rinascimento, soprattutto in Spagna, l’estrazione sociale continuò a rimanere un requisito fondamentale per ascendere a tali cariche, e gli ammiragli provenivano quasi esclusivamente dall’aristocrazia.
Di tutt’altro ceto erano gli ufficiali dell’Impero ottomano, dove gli ammiragli venivano scelti tra i marinai di professione che avevano prestato servizio in posizioni subalterne sulle galee di Stato o fra uomini che avevano fatto le loro esperienze a bordo di navi corsare, come il Barbarossa, Dragut e Uluç Alì.
Il libro è arricchito e completato da mini-biografie di altri ammiragli non altrettanto famosi e da curiosi aneddoti storici.

 

"Durante la navigazione invernale, [il giovane Giulio Cesare]
fu catturato dai pirati… Pagati poi cinquanta talenti e liberato,
non indugiò un istante: procuratesi delle navi, rincorse per mare i pirati mentre si allontanavano; catturatili, li punì col supplizio capitale che beffardamente aveva loro promesso."
– Svetonio, Vite dei Cesari

  "La capitana [delle galee] di Napoli, ‘La Lupa’, era comandata da quel fulmine
di guerra, dal padre dei soldati, da quel vittorioso e mai sconfitto
capitano don Álvaro de Bazán, marchese di Santa Cruz."
– Miguel de Cervantes –

Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 276 Isbn: 978-88-6288-418-1 Pagine: 480 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2017
Autore: Angelo Savoretti
Nessun sommario presente.
Angelo Savoretti

Angelo Savoretti, dopo una breve esperienza nella Marina militare, nel 2007 si è laureato in lettere moderne a indirizzo storico contemporaneo presso l’Università degli studi Tor Vergata di Roma, discutendo una tesi sul pensiero strategico navale con cui ha vinto, nel 2008, una borsa di studio nel concorso nazionale bandito dallo Stato Maggiore della Marina militare.

Successivamente ha collaborato con il Museo storico navale di Venezia (2011), e con il professor Giorgio Giorgerini, uno dei massimi esperti di storia navale, alla redazione del libro: Il mio spazio è il mondo – Storia della Guerra corsara dalle origini all’ultimo conflitto mondiale (Mondadori 2012). Dal 2013 scrive sulla Rivista Marittima e sul Bollettino d’Archivio.

Per Odoya ha già pubblicato I grandi ammiragli dell’età remica (2017), vincitore del Premio Marincovich per la cultura del mare.

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