Catalogo Storia Storia contemporanea La Marina italiana 1940-1945
Esaurito
Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 54 Isbn: 978-88-6288-110-4 Pagine: 432 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2011
Autore: Marc’Antonio Bragadin Prefazione: Alessandro Michelagnoli
Esaurito

La Marina italiana 1940-1945

Segreti bellici e scelte operative

Marc’Antonio Bragadin

La Marina italiana 1940-1945

Segreti bellici e scelte operative

Marc’Antonio Bragadin

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19,00€ 20,00€
Poche rivelazioni hanno avuto conseguenze paragonabili a Ultra Secret, quel dispositivo escogitato dagli inglesi nel 1940 – e nascosto gelosamente fino al 1974 – con cui essi decrittavano i messaggi tedeschi, cifrati con la macchina Enigma.

Operazioni grandiose e decisive, che gli storici avevano attribuito alla genialità di comandanti avversari, si sono improvvisamente rivelate sotto una luce del tutto diversa: tanto che molte pagine della nostra storia bellica hanno dovuto essere riscritte. A questo libro spetta il merito non solo di offrire un’opera completa sulle vicende belliche della Marina Italiana, ma di essere il primo ad averle aggiornate in base a quelle rivelazioni.

Marc’Antonio Bragadin – dopo aver comandato due squadriglie di Mas – fu promosso al Comando Centrale delle Operazioni navali (Supermarina), il cui compito consisteva nell’analizzare le notizie operative che pervenivano dai comandi periferici e dal Sis, con incarichi che lo tennero al corrente dei principali segreti bellici. Questa circostanza conferisce al volume un valore insostituibile di testimonianza diretta che chiarisce i motivi di numerose decisioni politiche e militari.

Per questo suo valore storico e documentario, La Marina italiana è entrata a far parte dei testi di riferimento dell’Accademia Navale di Annapolis (Usa). Da questo testo derivarono inoltre le sceneggiature cinematografiche per celebri pellicole quali I sette dell’Orsa Maggiore e Siluri umani.


"Che sta facendo la Marina?
Me lo domandavano frequentemente coloro che
– avendo saputo del mio trasferimento a Supermarina –
speravano di cavarmi qualche notizia in più sulla guerra
di quelle diffuse dai giornali e dalla radio, che erano sempre artefatte
dalla propaganda politica e dalle dirigenze militari.
Fu proprio quel ritornello a insinuarmi la prima idea di un libro simile a questo:
lo avrei scritto dopo la guerra, se e quando avessi potuto raccontare
la verità sulle nostre vicende navali.
Quanto differissero da quelle che pubblicavano,
il lavoro a Supermarina me lo dimostrava bene, giorno per giorno."
- dall’Introduzione -
Marc’Antonio Bragadin

Marc’Antonio Bragadin, discendente da un’antica famiglia veneziana alla quale apparteneva anche il suo omonimo scorticato vivo dai turchi a Famagosta nel 1570, entrò all’Accademia Navale di Livorno a 14 anni, uscendone guardamarina a 19. Si distinse subito per una copiosa attività giornalistica e letteraria non solo nel campo della storiografia navale, ma anche a livello tecnico e scientifico. Per questa sua competenza nel corso della Seconda guerra mondiale, in cui ebbe due volte il comando di una squadriglia Mas, fu chiamato a Roma alla Supermarina per realizzare e sviluppare la comunicazione propagandistica pro Marina. Grazie alla sua esperienza di critica storica e d’indagine giornalistica,
si dimostrò un osservatore completo di tutte le battaglie e le “segrete cose” navali. Dopo la guerra intraprese un’intensa attività letteraria, giornalistica e cinematografica.
Per Odoya è già uscita la sua Storia delle Repubbliche marinare (2010).


Nessun sommario presente.
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Storia delle Repubbliche marinare

Poche rivelazioni hanno avuto conseguenze paragonabili a Ultra Secret, quel dispositivo escogitato dagli inglesi nel 1940 – e nascosto gelosamente fino al 1974 – con cui essi decrittavano i messaggi tedeschi, cifrati con la macchina Enigma.

Operazioni grandiose e decisive, che gli storici avevano attribuito alla genialità di comandanti avversari, si sono improvvisamente rivelate sotto una luce del tutto diversa: tanto che molte pagine della nostra storia bellica hanno dovuto essere riscritte. A questo libro spetta il merito non solo di offrire un’opera completa sulle vicende belliche della Marina Italiana, ma di essere il primo ad averle aggiornate in base a quelle rivelazioni.

Marc’Antonio Bragadin – dopo aver comandato due squadriglie di Mas – fu promosso al Comando Centrale delle Operazioni navali (Supermarina), il cui compito consisteva nell’analizzare le notizie operative che pervenivano dai comandi periferici e dal Sis, con incarichi che lo tennero al corrente dei principali segreti bellici. Questa circostanza conferisce al volume un valore insostituibile di testimonianza diretta che chiarisce i motivi di numerose decisioni politiche e militari.

Per questo suo valore storico e documentario, La Marina italiana è entrata a far parte dei testi di riferimento dell’Accademia Navale di Annapolis (Usa). Da questo testo derivarono inoltre le sceneggiature cinematografiche per celebri pellicole quali I sette dell’Orsa Maggiore e Siluri umani.


"Che sta facendo la Marina?
Me lo domandavano frequentemente coloro che
– avendo saputo del mio trasferimento a Supermarina –
speravano di cavarmi qualche notizia in più sulla guerra
di quelle diffuse dai giornali e dalla radio, che erano sempre artefatte
dalla propaganda politica e dalle dirigenze militari.
Fu proprio quel ritornello a insinuarmi la prima idea di un libro simile a questo:
lo avrei scritto dopo la guerra, se e quando avessi potuto raccontare
la verità sulle nostre vicende navali.
Quanto differissero da quelle che pubblicavano,
il lavoro a Supermarina me lo dimostrava bene, giorno per giorno."
- dall’Introduzione -
Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 54 Isbn: 978-88-6288-110-4 Pagine: 432 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2011
Autore: Marc’Antonio Bragadin Prefazione: Alessandro Michelagnoli
Nessun sommario presente.
Marc’Antonio Bragadin

Marc’Antonio Bragadin, discendente da un’antica famiglia veneziana alla quale apparteneva anche il suo omonimo scorticato vivo dai turchi a Famagosta nel 1570, entrò all’Accademia Navale di Livorno a 14 anni, uscendone guardamarina a 19. Si distinse subito per una copiosa attività giornalistica e letteraria non solo nel campo della storiografia navale, ma anche a livello tecnico e scientifico. Per questa sua competenza nel corso della Seconda guerra mondiale, in cui ebbe due volte il comando di una squadriglia Mas, fu chiamato a Roma alla Supermarina per realizzare e sviluppare la comunicazione propagandistica pro Marina. Grazie alla sua esperienza di critica storica e d’indagine giornalistica,
si dimostrò un osservatore completo di tutte le battaglie e le “segrete cose” navali. Dopo la guerra intraprese un’intensa attività letteraria, giornalistica e cinematografica.
Per Odoya è già uscita la sua Storia delle Repubbliche marinare (2010).


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