Catalogo Storia Storia contemporanea Senza licenza di uccidere
Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 267 Isbn: 978-88-6288-401-3 Pagine: 224 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2017 Autore: Angelo Acampora

Senza licenza di uccidere

Operazioni segrete militari italiane 1935-1943

Angelo Acampora

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15,20€ 16,00€

Alla vigilia della campagna militare in Etiopia, nel 1935, l’Italia distaccò una sparuta Sezione Africa orientale del Servizio informazioni. Quando entrò in guerra, nel 1940, disponeva di quattro Servizi segreti militari centrali: uno per ogni arma (SIM, SIS e SIA) più un apparato di Controspionaggio autonomo (CSMSS). Parallelamente operavano una polizia politica dalla sigla controversa (OVRA) e un misterioso Servizio segreto riservato presso la presidenza del Consiglio dei ministri (SSRCM).
Ciononostante molte operazioni segrete militari italiane durante la Seconda guerra mondiale sono avvolte dal mistero. La maggior parte dei documenti sono scomparsi, in parte distrutti dopo l’armistizio e in parte sottratti da mani ignote. Solo una discutibile memorialistica del dopoguerra, affidata a libri e riviste ormai introvabili, ne segnala l’esistenza. Alla luce di recenti studi – condotti in archivi nazionali ed esteri che hanno declassato i documenti "top secret" – è possibile ricostruire e confermare con attendibilità il percorso di straordinarie "avventure" di cui si resero protagonisti gli 007 italiani.
Attraverso storie inverosimili e gustosi aneddoti assurgono agli onori gli "uomini ombra" del Bel Paese che si batterono con coraggio, nonostante le avverse condizioni e i modesti mezzi a disposizione. Scoprirono di tutto. Svelarono intrighi internazionali, acciuffarono spie insospettabili e usarono la macchina cifrante Enigma in modo originale. Ebbero cognizione del radar adoperato dai britannici. Riuscirono, già nel 1941, a scoprire che gli Stati Uniti avevano in progetto di costruire la bomba atomica (e dove!) e persino quali sarebbero stati gli obiettivi degli sbarchi alleati in Italia con quasi un anno di anticipo. Tutto ciò senza "licenza di uccidere", ovviamente.

"Io ho sempre avuto più fiducia
nel Servizio informazioni italiano che nel mio Servizio."
&ndash Erwin Rommel –

"Il SIM non ha perso la guerra."
– Winston Churchill –

"Non era né bella né carina nel senso convenzionale del termine, anche se aveva bellissimi capelli biondi. Era alta con lineamenti piuttosto marcati, e vestiva sempre con eleganza.
Non c’era nulla in lei che desse l’impressione della donna di facile virtù. Era una compagna piacevole perché era intelligente e sapeva conversare, o meglio sapeva ascoltare. Aveva una voce calda e dolce che già di per se stessa invitava alle confidenze […]. Non si può mettere in dubbio che avesse molto fascino fisico, dato che la forte influenza da lei esercitata sui diplomatici di cui riuscì a carpire i segreti era evidentemente fondata sul sesso."
– Montgomery Hyde su "Cynthia", nome fittizio della spia Amy Elizabeth Thorpe –

Angelo Acampora

Angelo Acampora è ricercatore storico. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e tenuto lezioni presso scuole medie inferiori e superiori. È autore di diversi saggi storici, tra cui citiamo in particolare gli ultimi due: Shakespeare. Agente segreto al servizio di Sua Maestà. La morte misteriosa (Controcorrente 2015) e Nome in codice: Operazione Majorana. Misteri di un’indagine a sorpresa (IBN 2016).

Nessun sommario presente.
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Alla vigilia della campagna militare in Etiopia, nel 1935, l’Italia distaccò una sparuta Sezione Africa orientale del Servizio informazioni. Quando entrò in guerra, nel 1940, disponeva di quattro Servizi segreti militari centrali: uno per ogni arma (SIM, SIS e SIA) più un apparato di Controspionaggio autonomo (CSMSS). Parallelamente operavano una polizia politica dalla sigla controversa (OVRA) e un misterioso Servizio segreto riservato presso la presidenza del Consiglio dei ministri (SSRCM).
Ciononostante molte operazioni segrete militari italiane durante la Seconda guerra mondiale sono avvolte dal mistero. La maggior parte dei documenti sono scomparsi, in parte distrutti dopo l’armistizio e in parte sottratti da mani ignote. Solo una discutibile memorialistica del dopoguerra, affidata a libri e riviste ormai introvabili, ne segnala l’esistenza. Alla luce di recenti studi – condotti in archivi nazionali ed esteri che hanno declassato i documenti "top secret" – è possibile ricostruire e confermare con attendibilità il percorso di straordinarie "avventure" di cui si resero protagonisti gli 007 italiani.
Attraverso storie inverosimili e gustosi aneddoti assurgono agli onori gli "uomini ombra" del Bel Paese che si batterono con coraggio, nonostante le avverse condizioni e i modesti mezzi a disposizione. Scoprirono di tutto. Svelarono intrighi internazionali, acciuffarono spie insospettabili e usarono la macchina cifrante Enigma in modo originale. Ebbero cognizione del radar adoperato dai britannici. Riuscirono, già nel 1941, a scoprire che gli Stati Uniti avevano in progetto di costruire la bomba atomica (e dove!) e persino quali sarebbero stati gli obiettivi degli sbarchi alleati in Italia con quasi un anno di anticipo. Tutto ciò senza "licenza di uccidere", ovviamente.

"Io ho sempre avuto più fiducia
nel Servizio informazioni italiano che nel mio Servizio."
&ndash Erwin Rommel –

"Il SIM non ha perso la guerra."
– Winston Churchill –

"Non era né bella né carina nel senso convenzionale del termine, anche se aveva bellissimi capelli biondi. Era alta con lineamenti piuttosto marcati, e vestiva sempre con eleganza.
Non c’era nulla in lei che desse l’impressione della donna di facile virtù. Era una compagna piacevole perché era intelligente e sapeva conversare, o meglio sapeva ascoltare. Aveva una voce calda e dolce che già di per se stessa invitava alle confidenze […]. Non si può mettere in dubbio che avesse molto fascino fisico, dato che la forte influenza da lei esercitata sui diplomatici di cui riuscì a carpire i segreti era evidentemente fondata sul sesso."
– Montgomery Hyde su "Cynthia", nome fittizio della spia Amy Elizabeth Thorpe –

Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 267 Isbn: 978-88-6288-401-3 Pagine: 224 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2017 Autore: Angelo Acampora
Angelo Acampora

Angelo Acampora è ricercatore storico. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e tenuto lezioni presso scuole medie inferiori e superiori. È autore di diversi saggi storici, tra cui citiamo in particolare gli ultimi due: Shakespeare. Agente segreto al servizio di Sua Maestà. La morte misteriosa (Controcorrente 2015) e Nome in codice: Operazione Majorana. Misteri di un’indagine a sorpresa (IBN 2016).

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