volume illustrato Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 415 Isbn: 978-88-6288-631-4 Pagine: 224 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: October 2020 Autore: Bruno Barba

Santi, demoni e Orixás

Odoya e la mistica del Candomblé

Bruno Barba

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15,20€ 16,00€
Il Candomblé è un culto sincretico afro-brasiliano nato dall’unione tra i culti africani e il Cattolicesimo, attraverso un processo dinamico e reinterpretativo in continua evoluzione.
Originato dagli schiavi africani nelle piantagioni del Nord del Brasile all’inizio del Novecento, si è poi diffuso in tutto il paese, anche in grandi metropoli quali Rio de Janeiro e San Paolo, fino a diventare, nel corso dei decenni, un sincretismo popolare e universale praticato anche da ricchi e bianchi.
L’importanza del Candomblé per la cultura brasiliana si coglie nella musica (il samba, l’axé), nella gastronomia (le specialità della cucina di Bahia), nelle arti visive e performative (la capoeira), nei modi di dire e persino nella maniera di pensare.
I protagonisti del culto sono gli Orixás (come Ogum, Xangô e la dea-madre Iemanjá, che si saluta con "Odoyá!"), divinità meravigliose e superbe, ricche di umanità e di vizi, che esercitano un fascino particolare per i propri fedeli, i quali cadono in trance per riceverli.
Il Candomblé insomma è qualcosa di più di una religione: è un modo di intendere la natura, la spiritualità, il rapporto con gli animali e gli altri uomini; una filosofia, se vogliamo, semplice ma profonda; un decodificatore di simbologie universali, di archetipi, di mitologie.
Il Candomblé permea, profuma, condisce il Brasile di oggi; se non ci fosse stato e se non resistesse ancora, questo paese, questa cultura e questo popolo sarebbero profondamente diversi. Quasi irriconoscibili.

"Lei è la Madre d’acqua, la signora del mare, e per questo
tutti gli uomini che vivono sulle onde la temono e la amano.
Lei punisce. Lei non si mostra mai agli uomini se non quando muoiono nel mare.
Per vedere la Madre d’acqua molti si sono già buttati sorridendo nel mare
e non sono mai apparsi. Dormirà con tutti nel fondo del mare?
 La Madre d’acqua è bionda e ha lunghi capelli e va nuda sotto le onde,
vestita solo dei capelli che si vedono quando la luna passa sul mare."
– Jorge Amado, Mar Morto
Bruno Barba
È ricercatore di Antropologia del Dipartimento di Scienze Politiche – Scuola di Scienze Sociali – dell’Università di Genova. Studia da più di vent’anni il meticciato culturale e il sincretismo religioso del Brasile. L’altra sua area di ricerca è il calcio e i suoi significati antropologici. Tra le sue pubblicazioni: Bahia, la Roma negra di Jorge Amado (Unicopli, 2004), La voce degli dei. Il Brasile, il Candomblé e la sua magia (CISU, 2010); Dio Negro, mondo meticcio (Seid, 2013); Meticcio (Effequ, 2015), Calciologia. Per un’antropologia del football (Mimesis, 2016).
Per Odoya ha già pubblicato: Rio de Janeiro (2015) e San Paolo (2017).

Capitolo 1
Il Candomblé e il Brasile
Trent’anni di domande • Etica o magia? • Maghi e sacerdoti

Capitolo 2
Gli dèi in viaggio
Il Brasile, il maggior porto di sbarco • Sangue, sudore, lacrime… • Sudanesi e bantu • L’infame commercio • Come far sopravvivere il culto? • La fine di un’era

Capitolo 3
Ricreare
Come spiegare il Brasile • Un’eredità incancellabile • Un laboratorio in fermento

Capitolo 4
La comunione con gli dèi
Essere filho-de-santo • Sacrifico, quindi amo • Il jogo de búzios e il segreto delle conchiglie • La trance, la calata degli dèi

Capitolo 5
Bahia, in viaggio con Amado
Su e giù per la “Roma nera” • Ogni angolo parla di Candomblé

Capitolo 6
Exu
Potere e pericolo • Pomba Gira e l’Umbanda • L’amico dell’uomo • Mito e passione • Tre storie

Capitolo 7
Raccontare gli Orixás
Tutti insieme, per tutti gli uomini • Ogum, il coraggioso • Oxossi-Odé, il puro • Ossain, il verde • Oxumarê, l’arcobaleno multicolore • Obaluaê - Omulu - Xapanã - Sapatá, il pericolo • Xangô, il giusto • Iansã-Oiá, la tempestosa • Obá, la triste • Oxum, la meraviglia • Logun Edé, l’ambiguo • Euá, l’invisibile • Nanã Buruku, la saggia • Oxalá, il più grande • Figli di dèi minori

Capitolo 8
Odoya, Iemanjá
Il mio regno è il mare • I suoi figli generosi • Danzare per la dea • Glorificare la testa: la cerimonia del bori • Le storie: amore, tradimento, passione • Iemanjá nella cultura popolare

Capitolo 9
Dal terreiro al mondo
Il samba, da maledetto a soave. E compagno del Carnevale • Capoeira, acrobazie e resistenza • Il calcio, un ballo afro • Foglie sacre, ecologia e benessere • Cibo, offerte e prelibatezze • La danza, la festa del corpo • Sesso libero

Capitolo 10
Il Candomblé oggi
Eppur si cambia • Alla guerra come alla guerra

Capitolo 11
Parole. Un dizionario minimo

Bibliografia
Indice dei nomi

Altri libri di Bruno Barba

Rio de Janeiro, San Paolo

Il Candomblé è un culto sincretico afro-brasiliano nato dall’unione tra i culti africani e il Cattolicesimo, attraverso un processo dinamico e reinterpretativo in continua evoluzione.
Originato dagli schiavi africani nelle piantagioni del Nord del Brasile all’inizio del Novecento, si è poi diffuso in tutto il paese, anche in grandi metropoli quali Rio de Janeiro e San Paolo, fino a diventare, nel corso dei decenni, un sincretismo popolare e universale praticato anche da ricchi e bianchi.
L’importanza del Candomblé per la cultura brasiliana si coglie nella musica (il samba, l’axé), nella gastronomia (le specialità della cucina di Bahia), nelle arti visive e performative (la capoeira), nei modi di dire e persino nella maniera di pensare.
I protagonisti del culto sono gli Orixás (come Ogum, Xangô e la dea-madre Iemanjá, che si saluta con "Odoyá!"), divinità meravigliose e superbe, ricche di umanità e di vizi, che esercitano un fascino particolare per i propri fedeli, i quali cadono in trance per riceverli.
Il Candomblé insomma è qualcosa di più di una religione: è un modo di intendere la natura, la spiritualità, il rapporto con gli animali e gli altri uomini; una filosofia, se vogliamo, semplice ma profonda; un decodificatore di simbologie universali, di archetipi, di mitologie.
Il Candomblé permea, profuma, condisce il Brasile di oggi; se non ci fosse stato e se non resistesse ancora, questo paese, questa cultura e questo popolo sarebbero profondamente diversi. Quasi irriconoscibili.

"Lei è la Madre d’acqua, la signora del mare, e per questo
tutti gli uomini che vivono sulle onde la temono e la amano.
Lei punisce. Lei non si mostra mai agli uomini se non quando muoiono nel mare.
Per vedere la Madre d’acqua molti si sono già buttati sorridendo nel mare
e non sono mai apparsi. Dormirà con tutti nel fondo del mare?
 La Madre d’acqua è bionda e ha lunghi capelli e va nuda sotto le onde,
vestita solo dei capelli che si vedono quando la luna passa sul mare."
– Jorge Amado, Mar Morto
volume illustrato Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 415 Isbn: 978-88-6288-631-4 Pagine: 224 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: October 2020 Autore: Bruno Barba
Bruno Barba
È ricercatore di Antropologia del Dipartimento di Scienze Politiche – Scuola di Scienze Sociali – dell’Università di Genova. Studia da più di vent’anni il meticciato culturale e il sincretismo religioso del Brasile. L’altra sua area di ricerca è il calcio e i suoi significati antropologici. Tra le sue pubblicazioni: Bahia, la Roma negra di Jorge Amado (Unicopli, 2004), La voce degli dei. Il Brasile, il Candomblé e la sua magia (CISU, 2010); Dio Negro, mondo meticcio (Seid, 2013); Meticcio (Effequ, 2015), Calciologia. Per un’antropologia del football (Mimesis, 2016).
Per Odoya ha già pubblicato: Rio de Janeiro (2015) e San Paolo (2017).

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