Catalogo Viaggi San Paolo
volume illustrato Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 269 Isbn: 978-88-6288-397-9 Pagine: 320 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2017 Autore: Bruno Barba Premessa: Reginaldo Prandi

San Paolo

Ritratto di una città

Bruno Barba

sconto 5%
19,00€ 20,00€

Caotica, spaventosa e disumana: è così che appare a un primo, affrettato sguardo San Paolo. Niente a che vedere con il fascino immortale di Rio o la musicalità afro di Bahia. Eppure questa città conquista tutti: lo fa attraverso la storia del suo popolamento, legato prima all’epopea dei bandeirantes, i cowboy brasiliani, poi all’emigrazione italiana e di tante altre etnie; per l’ineguagliabile proposta culturale dei suoi teatri, dei musei ricchissimi, delle sue università; perché è polo di attrazione di ogni religione e una città buona per ogni gusto, ogni avventura, e offre scorci inaspettati.
Ci si può svegliare in Giappone e ritrovarsi immersi, cambiando quartiere, nella verace tradizione calabrese; in un attimo si passa dalla Wall Street sudamericana alla memoria dell’immigrazione italiana del Brás o del Bixiga; dal lusso più sfrenato all’umile lavoro dei calzolai e dei carcamanos (i verdurai di origine italiana). Ogni bairro, ogni quartiere, racconta una storia diversa: Italia, Giappone, Africa, Francia, Turchia… ogni provenienza è rappresentata.
San Paolo è la città dove sono nati o confluiti tanti movimenti letterari e culturali, e i personaggi più noti del Brasile: da Oscar Niemeyer a Pelé, da Elis Regina ad Ayrton Senna e Caetano Veloso. Una città modernissima, con i suoi grattacieli che la fanno assomigliare a una Manhattan tropicale, che contiene tuttavia tutte le contraddizioni di un paese meraviglioso eppure difficile e complesso. Motore dell’economia sudamericana e soprattutto di un’avventura umana meticcia da sempre.

"Il tempo di San Paolo è una sovrapposizione di età.
Quando percorro la città cerco di scorgere l’invisibile, le anomalie del disegno,
le cose che sono fuori dal tempo. Mi piace grattare la superficie
per indovinare le sotterranee simbologie della città.
San Paolo conserva molti misteri.
Qui il flâneur deve farsi archeologo
dell’immaginario e non deve avere fretta."
– José de Souza Martins –

"Cosmopolita, sofisticata, innovatrice, inquieta,
eccitante, imprenditrice, esigente, orgogliosa, coraggiosa,
petulante, poetica. Intimidatrice a prima vista per le
persone che vengono da fuori, ma poi accogliente…
Potrebbe essere più bella, è vero, ma ha qualcosa
di maestoso persino nell’estetica confusa."
– Paulo Nogueira –

Bruno Barba
È ricercatore di Antropologia del Dipartimento di Scienze Politiche – Scuola di Scienze Sociali – dell’Università di Genova. Studia da più di vent’anni il meticciato culturale e il sincretismo religioso del Brasile. L’altra sua area di ricerca è il calcio e i suoi significati antropologici. Tra le sue pubblicazioni: Bahia, la Roma negra di Jorge Amado (Unicopli, 2004), La voce degli dei. Il Brasile, il Candomblé e la sua magia (CISU, 2010); Dio Negro, mondo meticcio (Seid, 2013); Meticcio (Effequ, 2015), Calciologia. Per un’antropologia del football (Mimesis, 2016).
Per Odoya ha già pubblicato: Rio de Janeiro (2015) e San Paolo (2017).

Nessun sommario presente.
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Caotica, spaventosa e disumana: è così che appare a un primo, affrettato sguardo San Paolo. Niente a che vedere con il fascino immortale di Rio o la musicalità afro di Bahia. Eppure questa città conquista tutti: lo fa attraverso la storia del suo popolamento, legato prima all’epopea dei bandeirantes, i cowboy brasiliani, poi all’emigrazione italiana e di tante altre etnie; per l’ineguagliabile proposta culturale dei suoi teatri, dei musei ricchissimi, delle sue università; perché è polo di attrazione di ogni religione e una città buona per ogni gusto, ogni avventura, e offre scorci inaspettati.
Ci si può svegliare in Giappone e ritrovarsi immersi, cambiando quartiere, nella verace tradizione calabrese; in un attimo si passa dalla Wall Street sudamericana alla memoria dell’immigrazione italiana del Brás o del Bixiga; dal lusso più sfrenato all’umile lavoro dei calzolai e dei carcamanos (i verdurai di origine italiana). Ogni bairro, ogni quartiere, racconta una storia diversa: Italia, Giappone, Africa, Francia, Turchia… ogni provenienza è rappresentata.
San Paolo è la città dove sono nati o confluiti tanti movimenti letterari e culturali, e i personaggi più noti del Brasile: da Oscar Niemeyer a Pelé, da Elis Regina ad Ayrton Senna e Caetano Veloso. Una città modernissima, con i suoi grattacieli che la fanno assomigliare a una Manhattan tropicale, che contiene tuttavia tutte le contraddizioni di un paese meraviglioso eppure difficile e complesso. Motore dell’economia sudamericana e soprattutto di un’avventura umana meticcia da sempre.

"Il tempo di San Paolo è una sovrapposizione di età.
Quando percorro la città cerco di scorgere l’invisibile, le anomalie del disegno,
le cose che sono fuori dal tempo. Mi piace grattare la superficie
per indovinare le sotterranee simbologie della città.
San Paolo conserva molti misteri.
Qui il flâneur deve farsi archeologo
dell’immaginario e non deve avere fretta."
– José de Souza Martins –

"Cosmopolita, sofisticata, innovatrice, inquieta,
eccitante, imprenditrice, esigente, orgogliosa, coraggiosa,
petulante, poetica. Intimidatrice a prima vista per le
persone che vengono da fuori, ma poi accogliente…
Potrebbe essere più bella, è vero, ma ha qualcosa
di maestoso persino nell’estetica confusa."
– Paulo Nogueira –

volume illustrato Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 269 Isbn: 978-88-6288-397-9 Pagine: 320 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2017 Autore: Bruno Barba Premessa: Reginaldo Prandi
Bruno Barba
È ricercatore di Antropologia del Dipartimento di Scienze Politiche – Scuola di Scienze Sociali – dell’Università di Genova. Studia da più di vent’anni il meticciato culturale e il sincretismo religioso del Brasile. L’altra sua area di ricerca è il calcio e i suoi significati antropologici. Tra le sue pubblicazioni: Bahia, la Roma negra di Jorge Amado (Unicopli, 2004), La voce degli dei. Il Brasile, il Candomblé e la sua magia (CISU, 2010); Dio Negro, mondo meticcio (Seid, 2013); Meticcio (Effequ, 2015), Calciologia. Per un’antropologia del football (Mimesis, 2016).
Per Odoya ha già pubblicato: Rio de Janeiro (2015) e San Paolo (2017).

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