volume illustrato Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 440 Isbn: 978-88-6288-682-6 Pagine: 256 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 29/07/2021 Autore: Romano Lupi

La pelle dell'Urss

Dalla perestrojka al golpe di agosto

Romano Lupi

sconto 5%
17,10€ 18,00€
Era il 19 agosto 1991 quando, su ordine degli alti gradi del Partito Comunista dell’Unione Sovietica, complici gli ambienti più conservatori del KGB, Gorbačëv veniva trattenuto a forza in Crimea, vedendosi impedita la possibilità di recarsi a firmare il nuovo accordo federativo: era l’inizio del cosiddetto "golpe di agosto", un maldestro tentativo di colpo di stato durato appena tre giorni che, a dispetto delle intenzioni degli autori, avrebbe condotto a un risultato impensabile fino a poco tempo prima. A meno di due anni dalla caduta del Muro di Berlino, infatti, il suo fallimento decretò di fatto l’implosione dell’URSS e la fine del Comunismo in tutta l’Europa dell’Est.
La figura di Boris El’cin, che guidò la resistenza dalla "Casa bianca" russa, uscì ancora più rafforzata da quest’evento, mentre quella di Michail Gorbačëv ne venne fuori completamente distrutta. Tanti gli interrogativi inerenti agli avvenimenti di quei giorni, soprattutto sul come un servizio segreto del livello del KGB abbia potuto organizzare un putč in maniera tanto dilettantesca, improvvisata e sgangherata.
Questo libro non si occupa soltanto di riportare fedelmente i fatti accaduti in quei tre giorni d’agosto, ma cerca anche di ricostruire gli avvenimenti storici che hanno preceduto il golpe, a cominciare dalla nomina a segretario generale del PCUS di Michail Gorbačëv, così da poterne analizzare le cause.
Le riforme volute dall’uomo che in Occidente era conosciuto come il paladino della perestrojka e della glasnost’ inghiottirono lui e tutto il sistema che intendeva rinnovare.


"Io dichiaro che tutto ciò che è stato detto
sulle mie condizioni di salute è una menzogna.
Ed è sulla menzogna che è stato compiuto
un colpo di stato anticostituzionale.
Il legittimo presidente del paese è stato destituito dalle sue funzioni.
Ma non basta, la dača in Crimea dove mi trovo in vacanza
è circondata di soldati e io sono agli arresti".
– Michail Gorbačëv

"Avete vinto voi, ha vinto il popolo.
La Russia è diversa, è ormai incamminata sulla via
della democrazia e non tornerà più indietro.
[…] Gli eventi degli ultimi quattro giorni
debbono essere una lezione anche per Gorbačëv. […]
I traditori della democrazia dovranno essere
giudicati con la massima severità".
– Boris El’cin si rivolge alla folla dal balcone del Parlamento, 22 agosto 1991
Romano Lupi
laureato in Filosofia, Storia e Dams, è giornalista pubblicista dal 2005. Direttore del Mellophonium, periodico del Centro di studi musicali “Stan Kenton” di Sanremo. In relazione alla cultura sovietica, ha scritto, con Mario Alessandro Curletto, Futbolstrojka. Il calcio sovietico negli anni della perestrojka (2015), Šostakovič. Note sul calcio (2018), Jašin. Vita di un portiere (2020). A sua sola firma è uscito: Il portiere di Astrachan’. Voli e cadute di Rinat Dasaev (2019).
Per Odoya ha già pubblicato Vittò. Giuseppe Vittorio Guglielmo (2016) e, assieme a Riccardo Mandelli, Il libro nero del Festival di Sanremo (2016).
1. La tv trasmetteva Il lago dei cigni…
2. Tutti gli uomini di “Gorby”
3. Contro alcolismo e corruzione, le prime battaglie di Gorbačëv
4. Un anniversario molto atteso
5. Prove tecniche di disarmo nucleare
6. Le due fasi della perestrojka
7. Rigurgiti nazionalisti
8. 1989
9. L’importanza strategica della DDR
10. L’Anschluss della DDR
11. La crisi della perestrojka
12. L’inizio della fine
13. Le contraddizioni della perestrojka
14. Il ritorno di Boris El’cin
15. Uccidete il compagno “Gorby”
16. Le congiura lituana
17. Il referendum di marzo
18. Accadde a Foros
19. I cigni non danzano più
20. L’inesorabile declino di “Gorby”
21. Le verità di “Gorby”
22. Cronaca di una morte annunciata?
23. L’ultimo atto dell’Unione Sovietica

Conclusione
Appendici
Sovetskaja Rossija, 13 marzo 1988 • Pravda, 5 aprile 1988 • Lettera di Ligačëv del 27 marzo 1990
I personaggi
Note
Bibliografia
Indice dei nomi
Altri libri di Romano Lupi

Vittò, Il libro nero del Festival di Sanremo

Era il 19 agosto 1991 quando, su ordine degli alti gradi del Partito Comunista dell’Unione Sovietica, complici gli ambienti più conservatori del KGB, Gorbačëv veniva trattenuto a forza in Crimea, vedendosi impedita la possibilità di recarsi a firmare il nuovo accordo federativo: era l’inizio del cosiddetto "golpe di agosto", un maldestro tentativo di colpo di stato durato appena tre giorni che, a dispetto delle intenzioni degli autori, avrebbe condotto a un risultato impensabile fino a poco tempo prima. A meno di due anni dalla caduta del Muro di Berlino, infatti, il suo fallimento decretò di fatto l’implosione dell’URSS e la fine del Comunismo in tutta l’Europa dell’Est.
La figura di Boris El’cin, che guidò la resistenza dalla "Casa bianca" russa, uscì ancora più rafforzata da quest’evento, mentre quella di Michail Gorbačëv ne venne fuori completamente distrutta. Tanti gli interrogativi inerenti agli avvenimenti di quei giorni, soprattutto sul come un servizio segreto del livello del KGB abbia potuto organizzare un putč in maniera tanto dilettantesca, improvvisata e sgangherata.
Questo libro non si occupa soltanto di riportare fedelmente i fatti accaduti in quei tre giorni d’agosto, ma cerca anche di ricostruire gli avvenimenti storici che hanno preceduto il golpe, a cominciare dalla nomina a segretario generale del PCUS di Michail Gorbačëv, così da poterne analizzare le cause.
Le riforme volute dall’uomo che in Occidente era conosciuto come il paladino della perestrojka e della glasnost’ inghiottirono lui e tutto il sistema che intendeva rinnovare.


"Io dichiaro che tutto ciò che è stato detto
sulle mie condizioni di salute è una menzogna.
Ed è sulla menzogna che è stato compiuto
un colpo di stato anticostituzionale.
Il legittimo presidente del paese è stato destituito dalle sue funzioni.
Ma non basta, la dača in Crimea dove mi trovo in vacanza
è circondata di soldati e io sono agli arresti".
– Michail Gorbačëv

"Avete vinto voi, ha vinto il popolo.
La Russia è diversa, è ormai incamminata sulla via
della democrazia e non tornerà più indietro.
[…] Gli eventi degli ultimi quattro giorni
debbono essere una lezione anche per Gorbačëv. […]
I traditori della democrazia dovranno essere
giudicati con la massima severità".
– Boris El’cin si rivolge alla folla dal balcone del Parlamento, 22 agosto 1991
volume illustrato Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 440 Isbn: 978-88-6288-682-6 Pagine: 256 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 29/07/2021 Autore: Romano Lupi
Romano Lupi
laureato in Filosofia, Storia e Dams, è giornalista pubblicista dal 2005. Direttore del Mellophonium, periodico del Centro di studi musicali “Stan Kenton” di Sanremo. In relazione alla cultura sovietica, ha scritto, con Mario Alessandro Curletto, Futbolstrojka. Il calcio sovietico negli anni della perestrojka (2015), Šostakovič. Note sul calcio (2018), Jašin. Vita di un portiere (2020). A sua sola firma è uscito: Il portiere di Astrachan’. Voli e cadute di Rinat Dasaev (2019).
Per Odoya ha già pubblicato Vittò. Giuseppe Vittorio Guglielmo (2016) e, assieme a Riccardo Mandelli, Il libro nero del Festival di Sanremo (2016).
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