Route 66
1926-2026 Cent’anni on the road
Claudio Castellacci
Route 66
1926-2026 Cent’anni on the road
Claudio Castellacci
La Sessantasei diverrà, per tutti, la strada per antonomasia, immortalata nelle foto di Dorothea Lange, Arthur Rothstein, Robert Frank che ne racconteranno le svolte, le crepe, i bordi polverosi, le ombre lunghe, le distese vuote e le vite precarie che vi scorrono accanto.
Un nastro d’asfalto che si sarebbe snodato per 3.617 chilometri, attraverso tre fusi orari e otto stati: dall’Illinois alla California, ovvero dal lago Michigan all’Oceano Pacifico.
Un paesaggio che, nel tempo, si sarebbe popolato di motel, insegne al neon, pompe di benzina, officine improvvisate, diner e centinaia di figure che avrebbero definito la vita quotidiana dell’America on the road: cameriere, benzinai, cuochi, camionisti, meccanici, venditori ambulanti, poliziotti, addetti ai motel.
A metà degli anni Cinquanta la Route 66 non ce la faceva più a reggere il volume di traffico che vi si era riversato e nel 1956 il Congresso votò la legge che istituiva l’attuale sistema di autostrade interstatali. Fu la condanna a morte per la Route 66 che fu definitivamente dismessa nel 1985. In California, moncherini della vecchia strada si trovano ancora in centri dai nomi esotici nei pressi dell’area del deserto del Mojave dove, durante la Seconda guerra mondiale, si addestrarono le truppe corazzate al comando del generale Patton. Della Route 66 tutto quello che rimane è una targa.
“La Route 66 è la principale strada migratoria. La 66, lungo sentiero d’asfalto che attraversa la nazione, serpeggiando dolcemente su e giù per la carta, dal Mississippi a Bakersfield, attraverso le terre rosse e le terre grigie, inerpicandosi su per le montagne, superando valichi e planando nel deserto terribile e luminoso, e dopo il deserto di nuovo sulle montagne fino alle ricche valli della California”.
– John Steinbeck
“La Route 66 – o quello che ne è rimasto – è il viaggio per eccellenza. È la strada. Ti senti al centro del mondo. Sei là dove hai sempre sognato di essere. Sei in un film, sei in un romanzo, sei in una musica, sei in una leggenda”.
– Reyner Banham, Deserti americani
“Niente dietro di me, tutto davanti a me, come sempre è sulla strada”.
– Jack Kerouac, Sulla strada
Claudio Castellacci
È giornalista e saggista. Per il gruppo RCS è stato, fra i diversi incarichi, corrispondente dagli Stati Uniti, a Los Angeles, California, e collaboratore del Corriere della Sera. È stato Direttore esecutivo della rivista internazionale Cartier Art, pubblicata da RCS per conto della Maison parigina. Ha insegnato al Master di Giornalismo presso l’Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Cattolica di Milano. Per Odoya è già uscito Los Angeles e le radici della cultura pop (2024).B.E. Hind
Saggista, ha insegnato storia e semiotica dell’alimentazione.Anna Re
Studiosa di ecolinguistica, ecocritica e letteratura (ambientale) americana. Insegna all’Università IULM.Patrizia Sanvitale
Giornalista, sociologa, collaboratrice della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, è autrice di diversi saggi pubblicati da Rizzoli, il Saggiatore, Marsilio. Nata a Trieste, ha vissuto e lavorato a lungo a Milano e Los Angeles, prima di rientrare definitivamente nella capitale lombarda dove prosegue la sua attività di saggista.Introduzione
Amboy, una città in vendita
Il deserto del Mojave · Quando il nulla diventa interessante · Dove il tempo si ferma · Un nome senza acca · Il cuore notturno del deserto · La fine annunciata
Capitolo 1
La Madre di tutte le strade
Un mito letterario e poetico · Autobumming · Viaggiare “by thumb” · Lo sconosciuto pericoloso · Il pollice alzato verso Ovest
Capitolo 2
Prima dell’automobile
Il giorno dei due mezzogiorni · Le stazioni: nodi sociali e architetture del movimento · Il treno era la modernità · Liberarsi dalle catene degli orari ferroviari · See America First · Signore e signora Smith · De Soto, Cadillac, Pontiac, La Salle
Capitolo 3
Gli Hobo
Hobo signs · Vagabondi in celluloide · Dalla ferrovia all’asfalto · Dalla Hobohemia alla Road Culture
Capitolo 4
La nascita della Route 66
Segnaletica, mappe, numerazione · Cyrus Avery e John Woodruff · FDR e il New Deal
Capitolo 5
Il deserto prima dell’asfalto
I cammelli d’America · 1926: un Ovest pre-automobilistico
Capitolo 6
Una strada in cerca d’autore
Tracce di un’epoca · Le prime sperimentazioni di asfalto e cemento armato
Capitolo 7
La grammatica dei cartelli
Capitolo 8
Leggere la strada
Capitolo 9
La Ford Model T
L’esplosione della mobilità privata tra sogno e attrito sociale · La Model T come immaginario collettivo
Capitolo 10
La gara dei calli
Un caos irresistibile
Capitolo 11
Dust Bowl: gli uragani di sabbia
Dall’espansione agricola al disastro · Furore in Italia · Sanora Babb, una voce dimenticata
Capitolo 12
Gli hillbillies degli Ozarks
Da comunità a souvenir · L’ombra di Li’l Abner: come un fumetto plasmò l’immagine degli Ozarks
Capitolo 13
Fare benzina
Dove la strada diventa casa · La stazione come manifesto del futuro
Capitolo 14
L’estetica del neon
Un luna park autostradale
Capitolo 15
Saluti dalla Route 66
L’era Curt Teich e la fabbrica dei colori · Cosa mostrava e cosa nascondeva · Wish You Were Here · Il declino e la nostalgia · Greetings from: la formula e il mito
Capitolo 16
La notte nel diner
L’invenzione di un archetipo · John Ford: l’epica della strada come destino nazionale · Wim Wenders e la malinconia delle strade americane · Main Street of America · Il teatro sociale della notte americana · Raymond Carver e la piccola apocalisse quotidiana
Capitolo 17
La strada in guerra
Il Sud-Ovest e il Desert Training Center · L’eredità strategica: dall’Autobahn all’Interstate · Dwight D. Eisenhower e la nascita delle Interstatali
Capitolo 18
Segregazione e Green Book
Sundown towns
Capitolo 19
Abitare la strada: l’Airstream
Sculture viaggianti · Squarestreams
Capitolo 20
La Beat Generation sulla strada
Il rifiuto della geografia del benessere · Il viaggio interiore · La strada invisibile
Capitolo 21
Requiem per una cabina telefonica
Capitolo 22
Bobby Troup e il ritmo della Sessantasei
Geografia in musica: un atlante pop
Capitolo 23
La Route 66 in celluloide
Da Easy Rider a Cars, un mito che si reinventa · Tra nostalgia e realtà invisibili · Monument Valley e Route 66: due facce della stessa America · Due Americhe che si incontrano
Capitolo 24
Motori ruggenti sulla Mother Road
Lightning McQueen incontra Radiator Spring · Michael Wallis · Dalla celluloide a Disneyland: quando la finzione diventa realtà
Capitolo 25
Nostalgia in vendita
Il giorno in cui finì la Route 66 · Declino e resurrezione · La più amata dagli stranieri · Città che resistono
Tracce della Sessantasei
Dall’Illinois alla California
Illinois. Da Chicago a East St. Louis · Missouri. I volti di una strada · Kansas. Tredici miglia di storia intatta · Oklahoma. Il motore logistico della Route 66 · Texas. La strada della guerra · New Mexico. Una strada due tracciati · Arizona. Viaggiare nel passato · California. Il capolinea vero e quello falso · L’addio alla Mother Road
SAGGI
Anna Re
Il mito della wilderness
Cent’anni di libertà, mobilità e paesaggi della memoria
Prologo · Introduzione: US wilderness · Costruzioni culturali · Costruzioni letterarie: Emerson, Thoreau, Walt Whitman, Steinbeck & Kerouac · Il paesaggio della strada come “corridor landscape” · “Memory landscape” e patrimonio culturale · “Ecocriticism”: tra mobilità, paesaggio e Antropocene · Conclusione · Epilogo · Bibliografia
Patrizia Sanvitale
Deviazioni
Geografia di uno sguardo
Oltre il progresso. Nuove frontiere dell’esplorazione · La Sessantasei e la sua mitologia · L’estetica dell’ordinario · Dalla molteplicità alla discontinuità · Modelli teorici e fenomeni complessi · Prima del mito. La civiltà precolombiana fra pietre e stelle · L’eredità nascosta · L’America primitiva · Taos e l’avanguardia artistica · D.H. Lawrence e Aldous Huxley: due anime in fuga · Georgia O’Keeffe, Ansel Adams e il fascino selvaggio del West · Il Pueblo e le sue artiste · Il mito controverso · Un mosaico di destini incrociati
B.E. Hind
La strada nel piatto
Il mito americano, un morso alla volta
Ray Kroc, pioniere e visionario · Le misteriose origini dell’hamburger · L’ossessione per il cibo tritato · Pollo fritto · Missouri: il Big Bang della gastronomia americana · Kansas: tredici miglia di nostalgia e un pizzico di Hollywood · Oklahoma: dove la cipolla diventa leggenda · Texas: dove i cowboy fanno sul serio · New Mexico: la terra dell’incanto (e del peperoncino) · Arizona: saloon, polvere e pane fritto · California: dove la strada finisce (davvero) · Il giorno del Ringraziamento · La memoria nel piatto · La festa del tacchino (in tutti i sensi)
Altri libri di Claudio Castellacci
Los Angeles e le radici della cultura pop, Spie a Hollywood, L’America che non c’è
La Sessantasei diverrà, per tutti, la strada per antonomasia, immortalata nelle foto di Dorothea Lange, Arthur Rothstein, Robert Frank che ne racconteranno le svolte, le crepe, i bordi polverosi, le ombre lunghe, le distese vuote e le vite precarie che vi scorrono accanto.
Un nastro d’asfalto che si sarebbe snodato per 3.617 chilometri, attraverso tre fusi orari e otto stati: dall’Illinois alla California, ovvero dal lago Michigan all’Oceano Pacifico.
Un paesaggio che, nel tempo, si sarebbe popolato di motel, insegne al neon, pompe di benzina, officine improvvisate, diner e centinaia di figure che avrebbero definito la vita quotidiana dell’America on the road: cameriere, benzinai, cuochi, camionisti, meccanici, venditori ambulanti, poliziotti, addetti ai motel.
A metà degli anni Cinquanta la Route 66 non ce la faceva più a reggere il volume di traffico che vi si era riversato e nel 1956 il Congresso votò la legge che istituiva l’attuale sistema di autostrade interstatali. Fu la condanna a morte per la Route 66 che fu definitivamente dismessa nel 1985. In California, moncherini della vecchia strada si trovano ancora in centri dai nomi esotici nei pressi dell’area del deserto del Mojave dove, durante la Seconda guerra mondiale, si addestrarono le truppe corazzate al comando del generale Patton. Della Route 66 tutto quello che rimane è una targa.
“La Route 66 è la principale strada migratoria. La 66, lungo sentiero d’asfalto che attraversa la nazione, serpeggiando dolcemente su e giù per la carta, dal Mississippi a Bakersfield, attraverso le terre rosse e le terre grigie, inerpicandosi su per le montagne, superando valichi e planando nel deserto terribile e luminoso, e dopo il deserto di nuovo sulle montagne fino alle ricche valli della California”.
– John Steinbeck
“La Route 66 – o quello che ne è rimasto – è il viaggio per eccellenza. È la strada. Ti senti al centro del mondo. Sei là dove hai sempre sognato di essere. Sei in un film, sei in un romanzo, sei in una musica, sei in una leggenda”.
– Reyner Banham, Deserti americani
“Niente dietro di me, tutto davanti a me, come sempre è sulla strada”.
– Jack Kerouac, Sulla strada
Introduzione
Amboy, una città in vendita
Il deserto del Mojave · Quando il nulla diventa interessante · Dove il tempo si ferma · Un nome senza acca · Il cuore notturno del deserto · La fine annunciata
Capitolo 1
La Madre di tutte le strade
Un mito letterario e poetico · Autobumming · Viaggiare “by thumb” · Lo sconosciuto pericoloso · Il pollice alzato verso Ovest
Capitolo 2
Prima dell’automobile
Il giorno dei due mezzogiorni · Le stazioni: nodi sociali e architetture del movimento · Il treno era la modernità · Liberarsi dalle catene degli orari ferroviari · See America First · Signore e signora Smith · De Soto, Cadillac, Pontiac, La Salle
Capitolo 3
Gli Hobo
Hobo signs · Vagabondi in celluloide · Dalla ferrovia all’asfalto · Dalla Hobohemia alla Road Culture
Capitolo 4
La nascita della Route 66
Segnaletica, mappe, numerazione · Cyrus Avery e John Woodruff · FDR e il New Deal
Capitolo 5
Il deserto prima dell’asfalto
I cammelli d’America · 1926: un Ovest pre-automobilistico
Capitolo 6
Una strada in cerca d’autore
Tracce di un’epoca · Le prime sperimentazioni di asfalto e cemento armato
Capitolo 7
La grammatica dei cartelli
Capitolo 8
Leggere la strada
Capitolo 9
La Ford Model T
L’esplosione della mobilità privata tra sogno e attrito sociale · La Model T come immaginario collettivo
Capitolo 10
La gara dei calli
Un caos irresistibile
Capitolo 11
Dust Bowl: gli uragani di sabbia
Dall’espansione agricola al disastro · Furore in Italia · Sanora Babb, una voce dimenticata
Capitolo 12
Gli hillbillies degli Ozarks
Da comunità a souvenir · L’ombra di Li’l Abner: come un fumetto plasmò l’immagine degli Ozarks
Capitolo 13
Fare benzina
Dove la strada diventa casa · La stazione come manifesto del futuro
Capitolo 14
L’estetica del neon
Un luna park autostradale
Capitolo 15
Saluti dalla Route 66
L’era Curt Teich e la fabbrica dei colori · Cosa mostrava e cosa nascondeva · Wish You Were Here · Il declino e la nostalgia · Greetings from: la formula e il mito
Capitolo 16
La notte nel diner
L’invenzione di un archetipo · John Ford: l’epica della strada come destino nazionale · Wim Wenders e la malinconia delle strade americane · Main Street of America · Il teatro sociale della notte americana · Raymond Carver e la piccola apocalisse quotidiana
Capitolo 17
La strada in guerra
Il Sud-Ovest e il Desert Training Center · L’eredità strategica: dall’Autobahn all’Interstate · Dwight D. Eisenhower e la nascita delle Interstatali
Capitolo 18
Segregazione e Green Book
Sundown towns
Capitolo 19
Abitare la strada: l’Airstream
Sculture viaggianti · Squarestreams
Capitolo 20
La Beat Generation sulla strada
Il rifiuto della geografia del benessere · Il viaggio interiore · La strada invisibile
Capitolo 21
Requiem per una cabina telefonica
Capitolo 22
Bobby Troup e il ritmo della Sessantasei
Geografia in musica: un atlante pop
Capitolo 23
La Route 66 in celluloide
Da Easy Rider a Cars, un mito che si reinventa · Tra nostalgia e realtà invisibili · Monument Valley e Route 66: due facce della stessa America · Due Americhe che si incontrano
Capitolo 24
Motori ruggenti sulla Mother Road
Lightning McQueen incontra Radiator Spring · Michael Wallis · Dalla celluloide a Disneyland: quando la finzione diventa realtà
Capitolo 25
Nostalgia in vendita
Il giorno in cui finì la Route 66 · Declino e resurrezione · La più amata dagli stranieri · Città che resistono
Tracce della Sessantasei
Dall’Illinois alla California
Illinois. Da Chicago a East St. Louis · Missouri. I volti di una strada · Kansas. Tredici miglia di storia intatta · Oklahoma. Il motore logistico della Route 66 · Texas. La strada della guerra · New Mexico. Una strada due tracciati · Arizona. Viaggiare nel passato · California. Il capolinea vero e quello falso · L’addio alla Mother Road
SAGGI
Anna Re
Il mito della wilderness
Cent’anni di libertà, mobilità e paesaggi della memoria
Prologo · Introduzione: US wilderness · Costruzioni culturali · Costruzioni letterarie: Emerson, Thoreau, Walt Whitman, Steinbeck & Kerouac · Il paesaggio della strada come “corridor landscape” · “Memory landscape” e patrimonio culturale · “Ecocriticism”: tra mobilità, paesaggio e Antropocene · Conclusione · Epilogo · Bibliografia
Patrizia Sanvitale
Deviazioni
Geografia di uno sguardo
Oltre il progresso. Nuove frontiere dell’esplorazione · La Sessantasei e la sua mitologia · L’estetica dell’ordinario · Dalla molteplicità alla discontinuità · Modelli teorici e fenomeni complessi · Prima del mito. La civiltà precolombiana fra pietre e stelle · L’eredità nascosta · L’America primitiva · Taos e l’avanguardia artistica · D.H. Lawrence e Aldous Huxley: due anime in fuga · Georgia O’Keeffe, Ansel Adams e il fascino selvaggio del West · Il Pueblo e le sue artiste · Il mito controverso · Un mosaico di destini incrociati
B.E. Hind
La strada nel piatto
Il mito americano, un morso alla volta
Ray Kroc, pioniere e visionario · Le misteriose origini dell’hamburger · L’ossessione per il cibo tritato · Pollo fritto · Missouri: il Big Bang della gastronomia americana · Kansas: tredici miglia di nostalgia e un pizzico di Hollywood · Oklahoma: dove la cipolla diventa leggenda · Texas: dove i cowboy fanno sul serio · New Mexico: la terra dell’incanto (e del peperoncino) · Arizona: saloon, polvere e pane fritto · California: dove la strada finisce (davvero) · Il giorno del Ringraziamento · La memoria nel piatto · La festa del tacchino (in tutti i sensi)
Claudio Castellacci
È giornalista e saggista. Per il gruppo RCS è stato, fra i diversi incarichi, corrispondente dagli Stati Uniti, a Los Angeles, California, e collaboratore del Corriere della Sera. È stato Direttore esecutivo della rivista internazionale Cartier Art, pubblicata da RCS per conto della Maison parigina. Ha insegnato al Master di Giornalismo presso l’Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Cattolica di Milano. Per Odoya è già uscito Los Angeles e le radici della cultura pop (2024).B.E. Hind
Saggista, ha insegnato storia e semiotica dell’alimentazione.Anna Re
Studiosa di ecolinguistica, ecocritica e letteratura (ambientale) americana. Insegna all’Università IULM.Patrizia Sanvitale
Giornalista, sociologa, collaboratrice della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, è autrice di diversi saggi pubblicati da Rizzoli, il Saggiatore, Marsilio. Nata a Trieste, ha vissuto e lavorato a lungo a Milano e Los Angeles, prima di rientrare definitivamente nella capitale lombarda dove prosegue la sua attività di saggista.-
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