Catalogo Arti Cinema Almanacco dell'orrore popolare
volume illustrato Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 432 Isbn: 978-88-6288-678-9 Pagine: 400 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 27/05/2021 Testi: Danilo Arona, Rosario Battiato, Gianmaria Contro, Lisa Deiuri, Alessandra Diazzi, Mariano D’Anza, Lorenzo Fabris, Adolfo Fattori, Fabio Giovannini, Orazio Labbate, Alessandra Macchia, Marco Malvestio, Luigi Musolino, Franco Pezzini, Martina Piperno, Claudia Salvatori, Gabriele Scalessa, Stefano Zammit Autore: Fabio Camilletti, Fabrizio Foni

Almanacco dell'orrore popolare

Folk horror e immaginario italiano

Fabio Camilletti, Fabrizio Foni

sconto 5%
23,75€ 25,00€

Da qualche tempo, in Gran Bretagna, si parla di folk horror per indicare quel miscuglio di isolamento rurale, paganesimo e paure ctonie che sembra animare come un filo segreto la cultura degli anni Settanta, tesa fra occultismo, psichedelia e incubi rurali.
Al tempo stesso, sulla scia di pensatori come Jacques Derrida e Mark Fisher, folk horror ha preso a indicare qualcos’altro: non solo certe atmosfere del passato più prossimo, ma anche e soprattutto i rapporti che noi contemporanei intratteniamo con quelle atmosfere, cercando in esse un antidoto al vuoto di senso che sembra caratterizzare il presente.
Almanacco dell’orrore popolare non è solo un viaggio alla scoperta del folk horror della provincia italiana. È, anzitutto, un’indagine sulle tensioni più segrete che animano la cultura della penisola: l’onnipresenza del passato e la compresenza di antico e moderno, la permeabilità tra mondo subalterno e cultura alta e lo slittare continuo tra centro e margine – sia esso geografico, sociale o culturale – che dà alla cultura italiana un’impronta perennemente decentrata, diasporica, soggetta a ibridazioni.
Almanacco dell’orrore popolare raccoglie saggi, racconti e testimonianze senza inseguire una (impossibile) completezza. Ne risulta un singolare missaggio, nel quale pop e folk, invenzione e tradizione si confondono: delineando così l’ombra di una Repubblica Invisibile della quale facciamo tutti, inconsapevolmente, parte.


"Il fine della favola contadina è quello di spaventarti, di mandarti a letto, paralizzato dalla paura. Raccontata in quei luoghi aveva un sapore, un’incisività e un’efficacia come in nessun altro luogo. Oltretutto te la narravano all’imbrunire, quando l’oscurità stava per diventare totale. Subito dopo ti abbandonavano in queste immense stanze da letto al primo piano, buissime, scricchiolanti, con le scale di legno, dotate di un corredo sonoro che avrebbe impressionato chiunque. La piccola immaginazione alla quale ricorro nel mio lavoro mi deriva proprio dalla favola contadina, dall’aver imparato a riempire quello sconfinato buio di così tante, spaventevoli, presenze."
– Pupi Avati

Fabio Camilletti

si occupa di letteratura gotica e soprannaturale. Ha pubblicato, fra le altre cose, Italia lunare. Gli anni Sessanta e l’occulto (2018) e, con Odoya, Guida alla letteratura gotica (2018) e, insieme a Fabrizio Foni, Almanacco dell’orrore popolare (2021) e Almanacco dell'Italia occulta (2022).

Fabrizio Foni

è senior lecturer del Dipartimento d’Italiano e membro dell’Istituto di Studi Anglo-italiani presso la University of Malta. Si occupa primariamente di cultura popolare, con un occhio di riguardo per il soprannaturale, il gotico e il mostruoso. 
Con Odoya ha curato, insieme a Fabio Camilletti, Almanacco dell’orrore popolare (2021) e Almanacco dell'Italia occulta (2022).

Franco Pezzini
È studioso dei rapporti tra letteratura, cinema e antropologia, con particolare attenzione agli aspetti mitico-religiosi e al fantastico. Tra i fondatori della rivista L’Opera al Rosso, è membro del Coordinamento di Redazione de L’Indice dei libri e della redazione di Carmillaonline.
Tra i numerosi saggi pubblicati: con Arianna Conti, Le vampire. Crimini e misfatti delle succhiasangue da Carmilla a Van Helsing (Castelvecchi 2005); con Angelica Tintori, The Dark Screen. Il mito di Dracula sul grande e piccolo schermo (Gargoyle Books 2008) e Peter & Chris. I Dioscuri della notte (Gargoyle Books 2010); oltre a saggi e articoli in antologie e riviste di vario genere. È animatore della Libera Università dell’Immaginario, con cui tiene da anni corsi monografici.
 Per Odoya ha già pubblicato: Victoriana. Maschere e miti, demoni e dèi del mondo vittoriano (2016), L'importanza di essere Lucio. Eros, magia & mistero ne L’asino d’oro di Apuleio, L’odissea di Encolpio. Sesso, licantropi & labirinti nel Satyricon di Petronio, Fuoco e carne di Prometeo. Incubi, galvanisti e Paradisi perduti nel Frankenstein di Mary Shelley (2017), Edgar Allan Poe – Volume 1. La camera pentagonale (2018), Profugus. Misteri, migrazioni e Popoli del mare nell’Eneide di Virgilio (2019) e l’opera in due volumi: Tutto Dracula (2019).
Gianmaria Contro
nato a Milano nel 1968, muove i primi passi in editoria tra i redattori de La Rivisteria, periodico di informazione e dibattito sul mercato del libro.
Nel 1998 realizza per Feltrinelli il volume Il mercato del terrore – Mostri e maestri dell’horror. Dal 2003 al 2007 è membro permanente della redazione del mensile HorrorMania e autore per la rivista-gemella ThrillerMania, entrambe pubblicazioni delle Edizioni Master. In seguito, nel 2013, si unirà alla breve avventura della testata Horror Time (Eligio Editore).
Collaboratore occasionale di varie case editrici (fra cui Condé Nast, Mondadori, Addiction, Gargoyle Books, Coniglio Editore), dal 2002 lavora stabilmente presso la Sergio Bonelli Editore, per la quale ha curato varie collane (oggi è responsabile, e occasionalmente sceneggiatore, del mensile Le Storie) e firmatario di numerosi articoli e mini-saggi.

Introduzione
Nastri della cantina
di Fabio Camilletti

Parte I
A LEZIONE DAGLI ANTICHI

Luigi Musolino
Facce tra i pioppi

Gianmaria Contro
Due passi fuori dal sentiero

Fabio Giovannini
Il “lupo cattivo”. La paura dei lupi nell’immaginario popolare
Uomini e lupi: la venerazione e il terrore • Parte II – Pillole di immaginario sui lupi cattivi • Parte III – Piccola guida alla paura del lupo nell’immaginario

Marco Malvestio
Lovecraft all’angolo della strada. H.P.L. in Italia
Innsmouth, provincia di Rovigo • Lovecraft in Italia • H.P.L. e C.P.I.

Martina Piperno
Mario Signorelli e la «nuova etruscologia» metapsichica

Lorenzo Fabris
Nella Terra delle Montagne

Parte II
DELLA MORTE, E DI ALTRI AMORI

Rosario Battiato
In Sicilia di morte si muore
Prologo • Le regole della morte • Cadaveri irregolari • La rediviva • L’asfissiata • Conclusione

Stefano Zammit
«Poveri dannati!». Reminiscenze ataviche del genere horror nell’omiletica italiana in epoca barocca
Excursus sulla genesi della predicazione cattolica • Caratteristiche della predicazione barocca • La strategia della paura attraverso la supremazia del pathos sul logos, ovvero del movere sul docere • La batteria di svariati strumenti miranti a terrorizzare i fedeli • Varie sfaccettature dell’horror nell’Apparecchio alla morte (1758) di sant’Alfonso Maria de’ Liguori • Elementi horror in svariate tipologie testuali della predicazione barocca italiana • Conclusione

Alessandra Macchia
Il rituale (e lo spettacolo) delle anime pezzentelle
«So’ cchiù ’e muorte ca ’e vive» • Il Purgatorio • «Refrisco all’aneme d’o Priatorio» • Il Cimitero delle Fontanelle • La navata dei pezzentelli • La navata degli appestati • La navata dei preti • Il rituale • Leggende popolari e capuzzelle famose • Le anime pezzentelle fino ai giorni nostri • Anime pezzentelle e presepe

Adolfo Fattori
Bambole. L’orrore del doppio dall’automa al clone
Napoli: L’Ospedale delle bambole • La città della pioggia • Messico • Sedlec, Boemia • Ritorno a Napoli

Orazio Labbate
Terranova

Parte III
ODORE DI ZOLFO

Danilo Arona
Le Sette Vie
Uno • Due • Tre • Quattro

Mariano D’Anza
Orrori antiquari e tregende nostrane

Claudia Salvatori
Lo Strego. Stregoneria maschile e sopravvivenza dello sciamanesimo
Uomini che non contano per gli uomini • Una danza che dura da 48.000 anni • La coesistenza delle dualità • Uomini (e dèi) che non hanno paura delle donne • Madri, figli e fratelli perduti • Satanismo in grigio e inconscio

Lisa Deiuri
Le dimore del diavolo
La Libera Muratoria sbarca in città. Breve storia della Massoneria triestina a cavallo fra Settecento e Ottocento • Demonizzazione della Massoneria. Da Barruel a Taxil: come e perché i massoni sono associati ai satanisti • Che paura questi Massoni! Storie nere della Trieste asburgica • Charles Nodier e i banditi della Carboneria. Due romanzi ambientati a Trieste: Jean Sbogar e Mademoiselle de Marsan

Franco Pezzini con una testimonianza di Marco Gobetti
The Wicker Town. Torino magica & orrore popolare
Introduzione. Tra Albione e Torino • Uomini del mistero • Augusta Vampyrorum • Il diavolo probabilmente • Conclusione. L’Uomo di vimini e il post-folklore

Gabriele Scalessa
L’orrore popolare al cinema: Il demonio di Brunello Rondi

Alessandra Diazzi
Il Signor Diavolo sulle sponde del fiume Ticino
1992 • 1994 • 1996 • 1998 • 2000 • 2002 • 2004 • 2019

Bibliografia
Indice dei nomi

Da qualche tempo, in Gran Bretagna, si parla di folk horror per indicare quel miscuglio di isolamento rurale, paganesimo e paure ctonie che sembra animare come un filo segreto la cultura degli anni Settanta, tesa fra occultismo, psichedelia e incubi rurali.
Al tempo stesso, sulla scia di pensatori come Jacques Derrida e Mark Fisher, folk horror ha preso a indicare qualcos’altro: non solo certe atmosfere del passato più prossimo, ma anche e soprattutto i rapporti che noi contemporanei intratteniamo con quelle atmosfere, cercando in esse un antidoto al vuoto di senso che sembra caratterizzare il presente.
Almanacco dell’orrore popolare non è solo un viaggio alla scoperta del folk horror della provincia italiana. È, anzitutto, un’indagine sulle tensioni più segrete che animano la cultura della penisola: l’onnipresenza del passato e la compresenza di antico e moderno, la permeabilità tra mondo subalterno e cultura alta e lo slittare continuo tra centro e margine – sia esso geografico, sociale o culturale – che dà alla cultura italiana un’impronta perennemente decentrata, diasporica, soggetta a ibridazioni.
Almanacco dell’orrore popolare raccoglie saggi, racconti e testimonianze senza inseguire una (impossibile) completezza. Ne risulta un singolare missaggio, nel quale pop e folk, invenzione e tradizione si confondono: delineando così l’ombra di una Repubblica Invisibile della quale facciamo tutti, inconsapevolmente, parte.


"Il fine della favola contadina è quello di spaventarti, di mandarti a letto, paralizzato dalla paura. Raccontata in quei luoghi aveva un sapore, un’incisività e un’efficacia come in nessun altro luogo. Oltretutto te la narravano all’imbrunire, quando l’oscurità stava per diventare totale. Subito dopo ti abbandonavano in queste immense stanze da letto al primo piano, buissime, scricchiolanti, con le scale di legno, dotate di un corredo sonoro che avrebbe impressionato chiunque. La piccola immaginazione alla quale ricorro nel mio lavoro mi deriva proprio dalla favola contadina, dall’aver imparato a riempire quello sconfinato buio di così tante, spaventevoli, presenze."
– Pupi Avati

volume illustrato Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 432 Isbn: 978-88-6288-678-9 Pagine: 400 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 27/05/2021 Testi: Danilo Arona, Rosario Battiato, Gianmaria Contro, Lisa Deiuri, Alessandra Diazzi, Mariano D’Anza, Lorenzo Fabris, Adolfo Fattori, Fabio Giovannini, Orazio Labbate, Alessandra Macchia, Marco Malvestio, Luigi Musolino, Franco Pezzini, Martina Piperno, Claudia Salvatori, Gabriele Scalessa, Stefano Zammit Autore: Fabio Camilletti, Fabrizio Foni
Fabio Camilletti

si occupa di letteratura gotica e soprannaturale. Ha pubblicato, fra le altre cose, Italia lunare. Gli anni Sessanta e l’occulto (2018) e, con Odoya, Guida alla letteratura gotica (2018) e, insieme a Fabrizio Foni, Almanacco dell’orrore popolare (2021) e Almanacco dell'Italia occulta (2022).

Fabrizio Foni

è senior lecturer del Dipartimento d’Italiano e membro dell’Istituto di Studi Anglo-italiani presso la University of Malta. Si occupa primariamente di cultura popolare, con un occhio di riguardo per il soprannaturale, il gotico e il mostruoso. 
Con Odoya ha curato, insieme a Fabio Camilletti, Almanacco dell’orrore popolare (2021) e Almanacco dell'Italia occulta (2022).

Franco Pezzini
È studioso dei rapporti tra letteratura, cinema e antropologia, con particolare attenzione agli aspetti mitico-religiosi e al fantastico. Tra i fondatori della rivista L’Opera al Rosso, è membro del Coordinamento di Redazione de L’Indice dei libri e della redazione di Carmillaonline.
Tra i numerosi saggi pubblicati: con Arianna Conti, Le vampire. Crimini e misfatti delle succhiasangue da Carmilla a Van Helsing (Castelvecchi 2005); con Angelica Tintori, The Dark Screen. Il mito di Dracula sul grande e piccolo schermo (Gargoyle Books 2008) e Peter & Chris. I Dioscuri della notte (Gargoyle Books 2010); oltre a saggi e articoli in antologie e riviste di vario genere. È animatore della Libera Università dell’Immaginario, con cui tiene da anni corsi monografici.
 Per Odoya ha già pubblicato: Victoriana. Maschere e miti, demoni e dèi del mondo vittoriano (2016), L'importanza di essere Lucio. Eros, magia & mistero ne L’asino d’oro di Apuleio, L’odissea di Encolpio. Sesso, licantropi & labirinti nel Satyricon di Petronio, Fuoco e carne di Prometeo. Incubi, galvanisti e Paradisi perduti nel Frankenstein di Mary Shelley (2017), Edgar Allan Poe – Volume 1. La camera pentagonale (2018), Profugus. Misteri, migrazioni e Popoli del mare nell’Eneide di Virgilio (2019) e l’opera in due volumi: Tutto Dracula (2019).
Gianmaria Contro
nato a Milano nel 1968, muove i primi passi in editoria tra i redattori de La Rivisteria, periodico di informazione e dibattito sul mercato del libro.
Nel 1998 realizza per Feltrinelli il volume Il mercato del terrore – Mostri e maestri dell’horror. Dal 2003 al 2007 è membro permanente della redazione del mensile HorrorMania e autore per la rivista-gemella ThrillerMania, entrambe pubblicazioni delle Edizioni Master. In seguito, nel 2013, si unirà alla breve avventura della testata Horror Time (Eligio Editore).
Collaboratore occasionale di varie case editrici (fra cui Condé Nast, Mondadori, Addiction, Gargoyle Books, Coniglio Editore), dal 2002 lavora stabilmente presso la Sergio Bonelli Editore, per la quale ha curato varie collane (oggi è responsabile, e occasionalmente sceneggiatore, del mensile Le Storie) e firmatario di numerosi articoli e mini-saggi.
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