Catalogo Storia Storia militare Storia delle battaglie sul mare
volume illustrato Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 157 Isbn: 978-88-6288-229-3 Pagine: 352 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2014
Autore: Giuliano Da Frè

Storia delle battaglie sul mare

Da Salamina alle Falkland

Giuliano Da Frè

Storia delle battaglie sul mare

Da Salamina alle Falkland

Giuliano Da Frè

sconto 5%
19,00€ 20,00€

Un saggio appassionante che si propone di selezionare, raccontare e analizzare le 10 battaglie sul mare più decisive della storia, soffermandosi su ogni evento bellico ma inquadrandolo al contempo in un più ampio contesto strategico e tecnico.
La prima parte è dedicata alle battaglie combattute dalle navi a remi e a vela, dove l’avanzamento tecnologico è lento a procedere. A Salamina (480 a.C.), Azio (31 a.C.) e Lepanto (1571) protagoniste sono navi a remi evolutesi in oltre due millenni, dalla trireme alla galea. Lepanto vede tuttavia affermarsi per la prima volta il ruolo della polvere da sparo: innovazione che, applicata al galeone cinquecentesco spinto dal vento grazie all’evoluzione delle attrezzature veliche, segnerà le battaglie navali fondamentali di tre secoli, da quella combattuta a Gravelines, nel Canale della Manica (1588), sino al trionfo della Royal Navy britannica a Trafalgar (1805).
La fase successiva è caratterizzata da una più marcata influenza dell’evoluzione tecnologica: lo scontro di Hampton Roads (1862) segna una rivoluzione, con il duello tra navi spinte da macchine a vapore, armate con cannoni ospitati in torri rotanti e protette da spesse corazze di ferro. La battaglia dello Yalu (1894), un evento in apparenza secondario, domina le menti degli esperti navali, e segna l’ascesa del Giappone; allo Jutland (1916), le grandi corazzate, in rapida evoluzione, diventano le dominatrici del mare: possono colpire a lunga distanza e rimanere difese, pur rivelandosi vulnerabili a torpediniere e sommergibili. A Midway (1942) si aggiunge la minaccia portata dagli aerei imbarcati sulle portaerei, nuove regine delle flotte. Infine, alle Falkland (1982) gli scontri sono segnati dalle dotazioni hi-tech, come jet a decollo verticale, missili e sottomarini nucleari. All’orizzonte gli ammiragli del XXI secolo già intravedono l’impiego di armi laser e scenari da guerre stellari.

 "Chi comanda il mare guida la storia."
– Horatio Nelson

"In guerra l’elemento meno calcolabile è la volontà umana."
– Basil H. Liddell Hart

"L’obiettivo della guerra navale deve essere sempre, direttamente o indirettamente, quello di assicurarsi il dominio del mare o di impedire al nemico di ottenerlo."
– Julian Corbett, Alcuni princìpi di strategia marittima (1911)

Giuliano Da Frè

Giornalista e scrittore, collabora con varie testate specializzate nel settore militare tra cui Rivista Italiana Difesa, Focus Storia e Rivista Marittima ed è autore di circa 400 articoli dedicati soprattutto alla storia militare.
 Con Odoya ha pubblicato La Marina tedesca 1939-1945 (2013), Storia delle Battaglie sul mare (2014), Almanacco navale della Seconda guerra mondiale 1939-1945 (2019) e Almanacco navale del XXI secolo. Dalla Guerra Fredda alla crisi ucraina (2022).
Ha inoltre pubblicato, per Newton Compton, Le grandi battaglie della Prima guerra mondiale (2015) e I grandi condottieri del mare (2016).

Nessun sommario presente.

Un saggio appassionante che si propone di selezionare, raccontare e analizzare le 10 battaglie sul mare più decisive della storia, soffermandosi su ogni evento bellico ma inquadrandolo al contempo in un più ampio contesto strategico e tecnico.
La prima parte è dedicata alle battaglie combattute dalle navi a remi e a vela, dove l’avanzamento tecnologico è lento a procedere. A Salamina (480 a.C.), Azio (31 a.C.) e Lepanto (1571) protagoniste sono navi a remi evolutesi in oltre due millenni, dalla trireme alla galea. Lepanto vede tuttavia affermarsi per la prima volta il ruolo della polvere da sparo: innovazione che, applicata al galeone cinquecentesco spinto dal vento grazie all’evoluzione delle attrezzature veliche, segnerà le battaglie navali fondamentali di tre secoli, da quella combattuta a Gravelines, nel Canale della Manica (1588), sino al trionfo della Royal Navy britannica a Trafalgar (1805).
La fase successiva è caratterizzata da una più marcata influenza dell’evoluzione tecnologica: lo scontro di Hampton Roads (1862) segna una rivoluzione, con il duello tra navi spinte da macchine a vapore, armate con cannoni ospitati in torri rotanti e protette da spesse corazze di ferro. La battaglia dello Yalu (1894), un evento in apparenza secondario, domina le menti degli esperti navali, e segna l’ascesa del Giappone; allo Jutland (1916), le grandi corazzate, in rapida evoluzione, diventano le dominatrici del mare: possono colpire a lunga distanza e rimanere difese, pur rivelandosi vulnerabili a torpediniere e sommergibili. A Midway (1942) si aggiunge la minaccia portata dagli aerei imbarcati sulle portaerei, nuove regine delle flotte. Infine, alle Falkland (1982) gli scontri sono segnati dalle dotazioni hi-tech, come jet a decollo verticale, missili e sottomarini nucleari. All’orizzonte gli ammiragli del XXI secolo già intravedono l’impiego di armi laser e scenari da guerre stellari.

 "Chi comanda il mare guida la storia."
– Horatio Nelson

"In guerra l’elemento meno calcolabile è la volontà umana."
– Basil H. Liddell Hart

"L’obiettivo della guerra navale deve essere sempre, direttamente o indirettamente, quello di assicurarsi il dominio del mare o di impedire al nemico di ottenerlo."
– Julian Corbett, Alcuni princìpi di strategia marittima (1911)

volume illustrato Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 157 Isbn: 978-88-6288-229-3 Pagine: 352 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2014
Autore: Giuliano Da Frè
Nessun sommario presente.
Giuliano Da Frè

Giornalista e scrittore, collabora con varie testate specializzate nel settore militare tra cui Rivista Italiana Difesa, Focus Storia e Rivista Marittima ed è autore di circa 400 articoli dedicati soprattutto alla storia militare.
 Con Odoya ha pubblicato La Marina tedesca 1939-1945 (2013), Storia delle Battaglie sul mare (2014), Almanacco navale della Seconda guerra mondiale 1939-1945 (2019) e Almanacco navale del XXI secolo. Dalla Guerra Fredda alla crisi ucraina (2022).
Ha inoltre pubblicato, per Newton Compton, Le grandi battaglie della Prima guerra mondiale (2015) e I grandi condottieri del mare (2016).

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