Catalogo Storia Storia antica Il lato oscuro dell'esercito romano
Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 402 Isbn: 978-88-6288-609-3 Pagine: 144 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2020
Autore: Roberto Chiavini

Il lato oscuro dell'esercito romano

Gli ammutinamenti di epoca repubblicana

Roberto Chiavini

Il lato oscuro dell'esercito romano

Gli ammutinamenti di epoca repubblicana

Roberto Chiavini

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13,30€ 14,00€

L’esercito romano. Un meccanismo perfetto. Una macchina da guerra capace di portare un piccolo popolo di pastori alla conquista dell’intero Mediterraneo, trasformandolo nel Mare Nostrum della tradizione. L’esercito di Scipione Africano, Caio Mario, Giulio Cesare è stato il modello sul quale si sono misurati tutti i successivi grandi eserciti della storia, da quello di Federico II di Prussia a quello di Napoleone Bonaparte, ai famigerati eserciti tedeschi della prima metà del XX secolo.
Ma come tutti gli eserciti, anche quello romano era fatto da uomini e, in quanto tale, aveva molti pregi ma anche numerosi difetti. Ammutinamenti, rivolte, diserzioni messi in atto per i più svariati motivi (dall’avidità alla codardia), hanno costellato l’intero arco cronologico dell’espansione romana. E proprio i più grandi fra i condottieri romani, pensiamo a Scipione o a Cesare, furono coinvolti in alcuni dei più celebri di questi casi.
Attraverso un esame della casistica più conosciuta e degli episodi più sfuggenti, da ricercare nelle pieghe della storia, vedremo il passaggio da un esercito cittadino via via più specializzato a un vero e proprio esercito professionale, più efficiente, ma anche molto più difficile da controllare, come i lunghi secoli dell’Impero testimonieranno in modo indiscutibile.
Non mancheranno delle appendici dedicate al wargame da tavolo e alla fiction, che hanno reso popolare fino ai giorni nostri le imprese dei soldati dell’aquila, ben al di là del ristretto novero degli storici di professione.

"Nessun amico mi ha reso servigio,
nessun nemico mi ha recato offesa,
che io non abbia ripagati in pieno".
– Lucio Cornelio Silla –


"I generali mentono quando, prima delle battaglie,
scongiurano i soldati di difendere contro il nemico i focolari e le tombe,
perché la maggior parte dei romani non ha un focolare,
e nessuno ha una tomba dei suoi antenati.
Soltanto per il lusso e la gloria degli altri,
devono spargere il loro sangue e morire".
– Tiberio Sempronio Gracco –


"Se cercherete di appiccare un qualunque incendio
contro di me non lo spegnerò con l’acqua ma con le rovine".
– Catilina –

Roberto Chiavini

laureato in Lettere classiche e dottore di ricerca in Storia antica, si occupa di cinema, letteratura fantastica, giochi e insegnamento. Vincitore per cinque volte del Premio Italia per la fantascienza, con Odoya ha pubblicato Guida alla letteratura horror (insieme a Walter Catalano, Gian Filippo Pizzo e Michele Tetro, e con il quale ha vinto il suddetto premio), Guida al cinema di fantascienza (con Pizzo e Tetro) e Guida al cinema horror (con Catalano, Pizzo e Tetro). A sua sola firma, sempre per Odoya: La guerra di Secessione, Guida al gioco da tavolo moderno, La Guerra delle Due Rose e Il lato oscuro dell’esercito romano.

Nessun sommario presente.

L’esercito romano. Un meccanismo perfetto. Una macchina da guerra capace di portare un piccolo popolo di pastori alla conquista dell’intero Mediterraneo, trasformandolo nel Mare Nostrum della tradizione. L’esercito di Scipione Africano, Caio Mario, Giulio Cesare è stato il modello sul quale si sono misurati tutti i successivi grandi eserciti della storia, da quello di Federico II di Prussia a quello di Napoleone Bonaparte, ai famigerati eserciti tedeschi della prima metà del XX secolo.
Ma come tutti gli eserciti, anche quello romano era fatto da uomini e, in quanto tale, aveva molti pregi ma anche numerosi difetti. Ammutinamenti, rivolte, diserzioni messi in atto per i più svariati motivi (dall’avidità alla codardia), hanno costellato l’intero arco cronologico dell’espansione romana. E proprio i più grandi fra i condottieri romani, pensiamo a Scipione o a Cesare, furono coinvolti in alcuni dei più celebri di questi casi.
Attraverso un esame della casistica più conosciuta e degli episodi più sfuggenti, da ricercare nelle pieghe della storia, vedremo il passaggio da un esercito cittadino via via più specializzato a un vero e proprio esercito professionale, più efficiente, ma anche molto più difficile da controllare, come i lunghi secoli dell’Impero testimonieranno in modo indiscutibile.
Non mancheranno delle appendici dedicate al wargame da tavolo e alla fiction, che hanno reso popolare fino ai giorni nostri le imprese dei soldati dell’aquila, ben al di là del ristretto novero degli storici di professione.

"Nessun amico mi ha reso servigio,
nessun nemico mi ha recato offesa,
che io non abbia ripagati in pieno".
– Lucio Cornelio Silla –


"I generali mentono quando, prima delle battaglie,
scongiurano i soldati di difendere contro il nemico i focolari e le tombe,
perché la maggior parte dei romani non ha un focolare,
e nessuno ha una tomba dei suoi antenati.
Soltanto per il lusso e la gloria degli altri,
devono spargere il loro sangue e morire".
– Tiberio Sempronio Gracco –


"Se cercherete di appiccare un qualunque incendio
contro di me non lo spegnerò con l’acqua ma con le rovine".
– Catilina –

Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 402 Isbn: 978-88-6288-609-3 Pagine: 144 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2020
Autore: Roberto Chiavini
Nessun sommario presente.
Roberto Chiavini

laureato in Lettere classiche e dottore di ricerca in Storia antica, si occupa di cinema, letteratura fantastica, giochi e insegnamento. Vincitore per cinque volte del Premio Italia per la fantascienza, con Odoya ha pubblicato Guida alla letteratura horror (insieme a Walter Catalano, Gian Filippo Pizzo e Michele Tetro, e con il quale ha vinto il suddetto premio), Guida al cinema di fantascienza (con Pizzo e Tetro) e Guida al cinema horror (con Catalano, Pizzo e Tetro). A sua sola firma, sempre per Odoya: La guerra di Secessione, Guida al gioco da tavolo moderno, La Guerra delle Due Rose e Il lato oscuro dell’esercito romano.

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