volume illustrato Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 363 Isbn: 978-88-6288-531-7 Pagine: 640 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2019
Autore: Franco Pezzini

Profugus

Misteri, migrazioni e Popoli del mare nell'Eneide di Virgilio

Franco Pezzini

Profugus

Misteri, migrazioni e Popoli del mare nell'Eneide di Virgilio

Franco Pezzini

sconto 5%
28,50€ 30,00€

21 settembre 19 a.C.: Publio Virgilio Marone muore a Brindisi lasciando incompiuta la sua opera più importante, l’Eneide. Incompiuta non per pochi versi da rifinire (come a volte si sente dire), ma per una quantità di nodi non sciolti, mancate armonizzazioni, contraddizioni di un testo ancora magmatico: aspetti che certo non penalizzano la straordinaria ricchezza poetica e umana del poema e anzi offrono la preziosa possibilità di intravederne le stratificazioni, lo sviluppo del pensiero dell’autore, una sorta di making of.
Destino strano, quello dell’Eneide: tra strumentalizzazioni imperial-fasciste, deprezzamenti su Virgilio "servo del potere" e incomprensioni sul profilo di Enea non si contano le letture che tradiscono un senso globale del testo.
Scritto su commissione di un principe ambizioso per celebrare una nuova età dell’oro, grazie a una pace raggiunta dopo decenni di guerre, il poema svela una realtà complessa, dove la ricerca interiore di Virgilio si specchia nelle vicende e nelle fatiche interiori del protagonista. Cioè un profugus allo sbando coi suoi compagni nella più grave crisi del mondo antico, quella che travolge l’età del bronzo (circa 1200-1150 a.C.). Una crisi – climatica, politica, economica, culturale, religiosa – che dai Balcani al Caucaso, dall’Egeo al Nord Africa, dall’Anatolia per tutto il Levante vede migrazioni coatte, crolli d’imperi, ibridazioni culturali. Se troppe volte ci lamentiamo, di fronte alla nostra crisi odierna, di non disporre di categorie adeguate per interpretarla, grandi storie come l’Eneide offrono senz’altro qualche preziosa provocazione.

Se li chiamiamo "classici" un motivo ci sarà:
letti a distanza anche di tanto tempo
non solo mantengono freschezza,
ma ci interpellano concretamente, offrono macchine
per pensare e fantasia per costruire.

Un libro che invita a riprendere in mano l'opera originale
senza sostituirsi ad essa, come un amico che racconta
una storia suscitando in noi il desiderio di rileggerla.


Rileggere, oggi, significa mettersi
in sintonia con un linguaggio mutato.
Quale che sia il "classico", non possiamo ignorare
un orizzonte in cui letteratura, cinema, pittura, fumetti
(e magari giochi di ruolo) stratificano suggestioni.

Riprenderci i classici consapevoli di questo nuovo linguaggio,
non per forzarli ma per meglio avvicinarli,
rappresenta una misura di Libertà e Bellezza
che nessuno potrà toglierci.

Franco Pezzini
È studioso dei rapporti tra letteratura, cinema e antropologia, con particolare attenzione agli aspetti mitico-religiosi e al fantastico. Tra i fondatori della rivista L’Opera al Rosso, è membro del Coordinamento di Redazione de L’Indice dei libri e della redazione di Carmillaonline.
Tra i numerosi saggi pubblicati: con Arianna Conti, Le vampire. Crimini e misfatti delle succhiasangue da Carmilla a Van Helsing (Castelvecchi 2005); con Angelica Tintori, The Dark Screen. Il mito di Dracula sul grande e piccolo schermo (Gargoyle Books 2008) e Peter & Chris. I Dioscuri della notte (Gargoyle Books 2010); oltre a saggi e articoli in antologie e riviste di vario genere. È animatore della Libera Università dell’Immaginario, con cui tiene da anni corsi monografici.
 Per Odoya ha già pubblicato: Victoriana. Maschere e miti, demoni e dèi del mondo vittoriano (2016) e Le nozze chimiche di Aleister Crowley. Itinerari letterari con la Grande Bestia (2020). All’interno de “I classici pop” ha pubblicato: L'importanza di essere Lucio. Eros, magia & mistero ne L’asino d’oro di Apuleio, L’odissea di Encolpio. Sesso, licantropi & labirinti nel Satyricon di Petronio, Fuoco e carne di Prometeo. Incubi, galvanisti e Paradisi perduti nel Frankenstein di Mary Shelley (2017), Profugus. Misteri, migrazioni e Popoli del mare nell’Eneide di Virgilio (2019) e le opere in due volumi: Tutto Dracula (2019) e Tutto Edgar Allan Poe (2018, 2022).
Nessun sommario presente.

21 settembre 19 a.C.: Publio Virgilio Marone muore a Brindisi lasciando incompiuta la sua opera più importante, l’Eneide. Incompiuta non per pochi versi da rifinire (come a volte si sente dire), ma per una quantità di nodi non sciolti, mancate armonizzazioni, contraddizioni di un testo ancora magmatico: aspetti che certo non penalizzano la straordinaria ricchezza poetica e umana del poema e anzi offrono la preziosa possibilità di intravederne le stratificazioni, lo sviluppo del pensiero dell’autore, una sorta di making of.
Destino strano, quello dell’Eneide: tra strumentalizzazioni imperial-fasciste, deprezzamenti su Virgilio "servo del potere" e incomprensioni sul profilo di Enea non si contano le letture che tradiscono un senso globale del testo.
Scritto su commissione di un principe ambizioso per celebrare una nuova età dell’oro, grazie a una pace raggiunta dopo decenni di guerre, il poema svela una realtà complessa, dove la ricerca interiore di Virgilio si specchia nelle vicende e nelle fatiche interiori del protagonista. Cioè un profugus allo sbando coi suoi compagni nella più grave crisi del mondo antico, quella che travolge l’età del bronzo (circa 1200-1150 a.C.). Una crisi – climatica, politica, economica, culturale, religiosa – che dai Balcani al Caucaso, dall’Egeo al Nord Africa, dall’Anatolia per tutto il Levante vede migrazioni coatte, crolli d’imperi, ibridazioni culturali. Se troppe volte ci lamentiamo, di fronte alla nostra crisi odierna, di non disporre di categorie adeguate per interpretarla, grandi storie come l’Eneide offrono senz’altro qualche preziosa provocazione.

Se li chiamiamo "classici" un motivo ci sarà:
letti a distanza anche di tanto tempo
non solo mantengono freschezza,
ma ci interpellano concretamente, offrono macchine
per pensare e fantasia per costruire.

Un libro che invita a riprendere in mano l'opera originale
senza sostituirsi ad essa, come un amico che racconta
una storia suscitando in noi il desiderio di rileggerla.


Rileggere, oggi, significa mettersi
in sintonia con un linguaggio mutato.
Quale che sia il "classico", non possiamo ignorare
un orizzonte in cui letteratura, cinema, pittura, fumetti
(e magari giochi di ruolo) stratificano suggestioni.

Riprenderci i classici consapevoli di questo nuovo linguaggio,
non per forzarli ma per meglio avvicinarli,
rappresenta una misura di Libertà e Bellezza
che nessuno potrà toglierci.

volume illustrato Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 363 Isbn: 978-88-6288-531-7 Pagine: 640 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2019
Autore: Franco Pezzini
Nessun sommario presente.
Franco Pezzini
È studioso dei rapporti tra letteratura, cinema e antropologia, con particolare attenzione agli aspetti mitico-religiosi e al fantastico. Tra i fondatori della rivista L’Opera al Rosso, è membro del Coordinamento di Redazione de L’Indice dei libri e della redazione di Carmillaonline.
Tra i numerosi saggi pubblicati: con Arianna Conti, Le vampire. Crimini e misfatti delle succhiasangue da Carmilla a Van Helsing (Castelvecchi 2005); con Angelica Tintori, The Dark Screen. Il mito di Dracula sul grande e piccolo schermo (Gargoyle Books 2008) e Peter & Chris. I Dioscuri della notte (Gargoyle Books 2010); oltre a saggi e articoli in antologie e riviste di vario genere. È animatore della Libera Università dell’Immaginario, con cui tiene da anni corsi monografici.
 Per Odoya ha già pubblicato: Victoriana. Maschere e miti, demoni e dèi del mondo vittoriano (2016) e Le nozze chimiche di Aleister Crowley. Itinerari letterari con la Grande Bestia (2020). All’interno de “I classici pop” ha pubblicato: L'importanza di essere Lucio. Eros, magia & mistero ne L’asino d’oro di Apuleio, L’odissea di Encolpio. Sesso, licantropi & labirinti nel Satyricon di Petronio, Fuoco e carne di Prometeo. Incubi, galvanisti e Paradisi perduti nel Frankenstein di Mary Shelley (2017), Profugus. Misteri, migrazioni e Popoli del mare nell’Eneide di Virgilio (2019) e le opere in due volumi: Tutto Dracula (2019) e Tutto Edgar Allan Poe (2018, 2022).
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