volume illustrato Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 347 Isbn: 978-88-6288-501-0 Pagine: 544 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2019 Autore: Franco Pezzini

Il Conte incubo

Tutto Dracula volume 1

Franco Pezzini

sconto 5%
23,75€ 25,00€

1897: Londra è il centro del mondo, ed esce un libro che dell’orizzonte vittoriano resterà uno degli affreschi fondamentali, labirintico e torbido come Londra stessa; un libro tanto noto da far favoleggiare che si tratti di quello più stampato al mondo dopo la Bibbia.
Frutto di anni di ricerche e scrittura, Dracula rappresenta un prodigioso precipitato di miti, sogni e angosce del moderno Occidente, che dà voce a speranze, timori e desideri; una sorta di "manifesto" di istanze sociali, morali, religiose, economiche, politiche del proprio tempo che, in qualche modo, già prefigura il Novecento. Il rapporto Occidente-Oriente, il tema del sesso e il ruolo della donna, le paure dello straniero, dell’epidemia, della follia, la riflessione sul potere, l’ossessione dell’identità e del non riconoscersi allo specchio…
Un romanzo strano, in apparenza fin troppo chiaro (fino ai particolari sugli orari ferroviari e gli ultimi ritrovati della tecnica) e che invece gronda ambiguità: non solo in dettagli – come le ombre lasciate da materiali eliminati delle primissime versioni – ma nel rapporto generale con voci narranti sempre in dubbio sulla propria sanità mentale, nelle infinite allusioni che oggi rischiano di sfuggirci.
L’evocazione del tiranno non-morto da un predatorio Oriente deciso a infettare la nostra modernità non si consuma nell’Halloween delle facili mascherate, o nella favoletta dei vampiri modaioli: e val la pena cercare di rivivere a fianco dei primi lettori, idealmente coi loro occhi, lo shock culturale recato da quest’opera incredibile.


Se li chiamiamo "classici" un motivo ci sarà: letti a distanza
anche di tanto tempo non solo mantengono freschezza,
ma ci interpellano concretamente, offrono macchine
per pensare e fantasia per costruire.

Un libro che invita a riprendere in mano l'opera originale
senza sostituirsi ad essa, come un amico che racconta
una storia suscitando in noi il desiderio di rileggerla.

Rileggere, oggi, significa mettersi
in sintonia con un linguaggio mutato.
Quale che sia il "classico", non possiamo ignorare
un orizzonte in cui letteratura, cinema, pittura, fumetti
(e magari giochi di ruolo) stratificano suggestioni.

Riprenderci i classici consapevoli di questo nuovo linguaggio,
non per forzarli ma per meglio avvicinarli,
rappresenta una misura di Libertà e Bellezza
che nessuno potrà toglierci.

Franco Pezzini
È studioso dei rapporti tra letteratura, cinema e antropologia, con particolare attenzione agli aspetti mitico-religiosi e al fantastico. Tra i fondatori della rivista L’Opera al Rosso, è membro del Coordinamento di Redazione de L’Indice dei libri e della redazione di Carmillaonline.
Tra i numerosi saggi pubblicati: con Arianna Conti, Le vampire. Crimini e misfatti delle succhiasangue da Carmilla a Van Helsing (Castelvecchi 2005); con Angelica Tintori, The Dark Screen. Il mito di Dracula sul grande e piccolo schermo (Gargoyle Books 2008) e Peter & Chris. I Dioscuri della notte (Gargoyle Books 2010); oltre a saggi e articoli in antologie e riviste di vario genere. È animatore della Libera Università dell’Immaginario, con cui tiene da anni corsi monografici.
 Per Odoya ha già pubblicato: Victoriana. Maschere e miti, demoni e dèi del mondo vittoriano (2016), L'importanza di essere Lucio. Eros, magia & mistero ne L’asino d’oro di Apuleio, L’odissea di Encolpio. Sesso, licantropi & labirinti nel Satyricon di Petronio, Fuoco e carne di Prometeo. Incubi, galvanisti e Paradisi perduti nel Frankenstein di Mary Shelley (2017), Edgar Allan Poe – Volume 1. La camera pentagonale (2018), Profugus. Misteri, migrazioni e Popoli del mare nell’Eneide di Virgilio (2019) e l’opera in due volumi: Tutto Dracula (2019).
Nessun sommario presente.

1897: Londra è il centro del mondo, ed esce un libro che dell’orizzonte vittoriano resterà uno degli affreschi fondamentali, labirintico e torbido come Londra stessa; un libro tanto noto da far favoleggiare che si tratti di quello più stampato al mondo dopo la Bibbia.
Frutto di anni di ricerche e scrittura, Dracula rappresenta un prodigioso precipitato di miti, sogni e angosce del moderno Occidente, che dà voce a speranze, timori e desideri; una sorta di "manifesto" di istanze sociali, morali, religiose, economiche, politiche del proprio tempo che, in qualche modo, già prefigura il Novecento. Il rapporto Occidente-Oriente, il tema del sesso e il ruolo della donna, le paure dello straniero, dell’epidemia, della follia, la riflessione sul potere, l’ossessione dell’identità e del non riconoscersi allo specchio…
Un romanzo strano, in apparenza fin troppo chiaro (fino ai particolari sugli orari ferroviari e gli ultimi ritrovati della tecnica) e che invece gronda ambiguità: non solo in dettagli – come le ombre lasciate da materiali eliminati delle primissime versioni – ma nel rapporto generale con voci narranti sempre in dubbio sulla propria sanità mentale, nelle infinite allusioni che oggi rischiano di sfuggirci.
L’evocazione del tiranno non-morto da un predatorio Oriente deciso a infettare la nostra modernità non si consuma nell’Halloween delle facili mascherate, o nella favoletta dei vampiri modaioli: e val la pena cercare di rivivere a fianco dei primi lettori, idealmente coi loro occhi, lo shock culturale recato da quest’opera incredibile.


Se li chiamiamo "classici" un motivo ci sarà: letti a distanza
anche di tanto tempo non solo mantengono freschezza,
ma ci interpellano concretamente, offrono macchine
per pensare e fantasia per costruire.

Un libro che invita a riprendere in mano l'opera originale
senza sostituirsi ad essa, come un amico che racconta
una storia suscitando in noi il desiderio di rileggerla.

Rileggere, oggi, significa mettersi
in sintonia con un linguaggio mutato.
Quale che sia il "classico", non possiamo ignorare
un orizzonte in cui letteratura, cinema, pittura, fumetti
(e magari giochi di ruolo) stratificano suggestioni.

Riprenderci i classici consapevoli di questo nuovo linguaggio,
non per forzarli ma per meglio avvicinarli,
rappresenta una misura di Libertà e Bellezza
che nessuno potrà toglierci.

volume illustrato Collana: OL - Odoya Library Numero di collana: 347 Isbn: 978-88-6288-501-0 Pagine: 544 Formato: copertina flessibile con alette Misure: 15.5 x 21 cm Data di pubblicazione: 2019 Autore: Franco Pezzini
Franco Pezzini
È studioso dei rapporti tra letteratura, cinema e antropologia, con particolare attenzione agli aspetti mitico-religiosi e al fantastico. Tra i fondatori della rivista L’Opera al Rosso, è membro del Coordinamento di Redazione de L’Indice dei libri e della redazione di Carmillaonline.
Tra i numerosi saggi pubblicati: con Arianna Conti, Le vampire. Crimini e misfatti delle succhiasangue da Carmilla a Van Helsing (Castelvecchi 2005); con Angelica Tintori, The Dark Screen. Il mito di Dracula sul grande e piccolo schermo (Gargoyle Books 2008) e Peter & Chris. I Dioscuri della notte (Gargoyle Books 2010); oltre a saggi e articoli in antologie e riviste di vario genere. È animatore della Libera Università dell’Immaginario, con cui tiene da anni corsi monografici.
 Per Odoya ha già pubblicato: Victoriana. Maschere e miti, demoni e dèi del mondo vittoriano (2016), L'importanza di essere Lucio. Eros, magia & mistero ne L’asino d’oro di Apuleio, L’odissea di Encolpio. Sesso, licantropi & labirinti nel Satyricon di Petronio, Fuoco e carne di Prometeo. Incubi, galvanisti e Paradisi perduti nel Frankenstein di Mary Shelley (2017), Edgar Allan Poe – Volume 1. La camera pentagonale (2018), Profugus. Misteri, migrazioni e Popoli del mare nell’Eneide di Virgilio (2019) e l’opera in due volumi: Tutto Dracula (2019).
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